Geely, l’offensiva cinese verso di noi

Geely, l’offensiva cinese verso di noi

La Cina sempre più minacciosa, industrialmente parlando

da in Auto nuove
Ultimo aggiornamento:

    Vista l’ondata di auto cinesi che, periodicamente, fa pressione sui Paesi occidentali, occorre da parte dei costruttori leader del settore, un’attenta visione su ciò che accade, ma che soprattutto potrebbe accadere da quella parte del mondo, comprese le proposte in essere e future, sulla base di una componente fondamentale che contraddistingue l’intera produzione cinese; il prezzo, stramaledettamente basso.

    Un’importante azienda che, come altre, esercita una maggiore pressione lambendo, adesso, invadendo, domani, i nostri mercati, è la Geely, primo costruttore di auto della Repubblica popolare cinese. Ha iniziato la produzione in questo settore nel ‘1998, prima ancora, nel ‘1986, s’era specializzata nella costruzione di frigoriferi, fatto che non deve suscitare l’ilarità, perché, all’esordio, aziende oggi leader nel mondo, come Fiat e Alfa Romeo, producevano, ognuna di esse, frigoriferi e cucine a gas. Tornando alla Geely, la produzione continuò passando anche nella costruzione di scooter, nel ‘1994, tanto che nel ‘1996, l’azienda aveva già prodotto qualcosa come 200.000 veicoli a due ruote per poi passare, definitivamente, alla produzione su larga scala di autovetture.

    In quest’ultimo comparto, la Geely, ha venduto, soltanto prendendo a riferimento il ‘2004, 96.000 veicoli, coprendo una quota di mercato di tutto rispetto, il 4% e, nelle mire del management aziendale, c’è quello, per’altro raggiungibilissimo, di pervenire al 1.000.000 di vetture vendute nel ‘2010. In una sorta di mercato tentacolare, la dirigenza della Geely sostiene, in una visione abbastanza moderna industriale, che lo sviluppo di un’industria automobilistica, forte delle istanze della clientela, deve svilupparsi in un modello affine ad un albero, dove ogni ramo, genera altri rami sempre più piccoli invadendo tutto ciò che è raggiungibile.

    E che in azienda abbiano le idee abbastanza chiare anche in questa filosofia lo dimostra il fatto che già a Francoforte, appena otto mesi fa, Geely, non solo era presente, ma addirittura polarizzò l’attenzione dei presenti con la sua vasta gamma di modelli, ricordiamo, Uliou, Haoging 300, Maple, Beauty Leopard, PICK UP, Van…. e, sempre in quella sede, fu marcatamente fatto rilevare che, l’ondata verso l’Europa, sarebbe cominciata nel ‘2007, dopo aver superato lo scoglio degli standard di sicurezza alle auto prodotte, sottoponendole al difficile EuroNcap, ovvero la prova dei crash test, necessaria per poter vendere automobili nel Vecchio Continente, prova che nel mercato americano, però, fin’ora, non andata a buon fine.

    In atto, tuttavia, manca una rete di concessionarie della Casa in grado di aprire filiali in Europa, solo il Portogallo, sta predisponendo una organizzazione di concessionarie per l’intera penisola iberica, ma altrove, non c’è traccia alcuna di una rete organizzata in tal senso.

    Ma questo non spaventa certo la Geely, pronta a creare il supporto commerciale in grado di far sbarcare al meglio il marchio cinese anche nel Vecchio Continente, la riprova ce lo da il fatto che, nella progredita America, gli scooter Geely, hanno già una penetrazione di mercato alta, a pochi anni dall’ingresso in quel Paese, che conta di aumentare, fino a raddoppiarsi.

    In ultimo, occorre ricordare che, a gennaio scorso, al Salone di Detroit vi è stata una presenza massiccia del marchio, con l’accordo di distribuzione di auto in Porto Rico a partire dal ‘2007, con una rete di vendita già costituita. In virtù anche soltanto di quest’ultimo fatto, il prossimo e più incisivo passo, riguarderà proprio l’Europa.
    Vi invitiamo a consultare la GALLERIA IMMAGINI con la vasta gamma di auto rappresentate, ponendo attenzione alle finiture elevate interne, nonché al design, sicuramente occidentalizzato, almeno nelle mire della Geely.

    653

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto nuove
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI