General Motors Nomad Chevy, il nuovo concetto di auto

General Motors Nomad Chevy, il nuovo concetto di auto

SULLA STRADA DELLE AUTO FUTURE

da in Concept Car, GMC
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    No è un SUV, non è una familiare né, tantomeno, una berlina, quanto invece una vettura che si discosta dal concetto cui è confinata, fin’ora, l’idea dell’autovettura e per questo, presentando tratti inediti di elevata praticità e immagine, affascinerà quanti vi presteranno attenzione.

    Parliamo di Nomad Chevy prodotto da General Motors, una concept che segue uno studio già affrontato e presentato al Salone dell’auto di Detroit nel ‘2004, proseguito sfruttando il pianale della Kappa, lo stesso utilizzato da Pontiac per la sua Solstice e da Saturn per uno dei tanti prototipi presentati.

    Ci riferiamo, quindi, ad una vettura natta dall’esperienza di una grande Casa automobilistica americana e ripresa, in momenti diversi e per particolari differenti da altri fabbricanti di auto. Il risultato, una concept veramente promettente con una linea che tradisce ogni concetto espresso fin’ora nell’immaginare una vettura sportiva, parliamo, ancora, di una trazione posteriore con sospensioni a ruote indipendenti anteriormente e multilink, posteriormente, di grandezza adeguata, per 2+2 passeggeri, senza richiedere sacrifici particolari agli occupanti posteriori e con una distanza fra i due assi di 2,718 m., un’auto, che almeno nelle dimensioni si avvicina molto alla Kappa.

    Interessantissimo il motore Ecotec da 2,2 litri a quattro cilindri turbocompresso di nuova concezione, capace di erogare 250 cavalli di potenza, con cambio automatico a 5 velocità e distribuzione variabile, caratteristica peculiare dei propulsori Ecotec, sui quali è possibile agire regolando le emissioni inquinanti, i consumi e le prestazioni.

    La Nomad, è anche il frutto congiunto di diverse “menti” di nazionalità diverse messe insieme per la realizzazione di un unico prodotto,infatti, il motore è stato progettato e costruito in Gran Bretagna, mentre il design si deve al nostro rinomatissimo Made in Italy, grazie all’efficace lavoro di Pininfarina. Il risultato finale è, come si vede, un’auto dalle linee futuristiche, per un verso, espressione di una certa classicità, dall’altro, addirittura, qualcuno riferisce questa concept al vecchio Nomad Chevy degli anni cinquanta. Nuovo il disegno dei gruppi ottici ben profilati e inseriti nella cornice da cui sorge la griglia anteriore in una sorta di elemento comune da dove si diparte il disegno dei paraurti anteriori e posteriori.

    Ottima la soluzione impiegata per lo stivaggio dei bagagli con una staffa che fuoriesce dal vano bagagli consentendo l’alloggiamento dei carichi da stivare a portellone sollevato, così come la scomparsa totale dei sedili posteriori che creano un unico piano di carico perfettamente in linea senza sbalzi che renderebbero difficile l’alloggiamento di eventuali colli voluminosi. Persino il tetto è asportabile, quando serve, ciò a conferma anche dell’ottima duttilità di questa concept, sempre volta a trasportare carichi spesso alti e sporgenti.

    Moderna e funzionale la strumentazione, risente grandemente della filosofia in chiave futuristica che hanno voluto trasferire i progettisti a quest’auto. Nel complesso, il design tridimensionale dell’abitacolo, conferisce quella profondità visiva di grande effetto che amplifica la sensazione, ma anche l’evidenza del grande spazio che si respira all’interno di Nomad, grazie anche ai piacevoli effetti visivi “regalati” dalla luminosità, blu, soffusa delle luci interne e dai fasci proveniente dall’esterno grazie alle ampissime superfici vetrate di cui dispone l’auto.

    Per il resto, l’abitacolo risente, per forma e materiale impiegati, di quella classicità appena accennate, sedili in pelle, contorni metallici sui rivestimenti capaci di conferire quel tocco di eleganza che ben si adatta a vetture del genere
    Infine, alla stregua di auto che si rispettino, per design e qualità, ottima l’attenzione prestata dai progettisti al sistema audio di Nomad, affidato, interamente alla qualità di un’azienda leader in questo settore, come la Panasonic che ha predisposto un potentissimo impianto radio/CD a sei altoparlanti compresi di woofer, subwoofer e midrange che consentono un’uscita del suono pulito e potente al contesto, avanti come dietro l’accoglientissimo abitacolo, fatto quest’ultimo di grande interesse per il pubblico, soprattutto giovane, cui si rivolge, prepotentemente l’offerta di General Motors con questa interessantissima concept che, quanto prima, a meno di notizie contrarie, dovrebbe trasformarsi in una agguerritissima vettura definitiva.

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