Gli italiani percorrono in auto meno strada di un tempo

E, dunque, come potrebbe spiegarsi tale dato? Con un altro inquietante elemento a nostra disposizione, ovvero, che la diminuzione del chilometraggio medioo annuo è ascrivibile all’aumento del numero di auto nel nostro Paese

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    Traffico veicolare

    Le Associazioni ambientaliste avrebbero di che esultare di fronte al dato secondo il quale nel prossimo futuro la percorrenza media in auto degli italiani tenderà a diminuire, se, come dimostra il dato dell?Osservatorio Autopromotec tramite uno studio commissionato alla Icdp (un?organizzazione internazionale di ricerca specializzata nell?automotive), si è passati negli ultimi quattordici anni ad una diminuzione pari a 3.800 chilometri all?anno per auto; un dato ancora suscettibile di aggiustamenti in giù, visto che da qui al 2015 tale percorrenza potrebbe scendere a circa 11 mila chilometri all?anno; ma possono davvero essere contenti gli ambientalisti?

    Nemmeno per sogno! Tale diminuzione non apporterà alcun beneficio all?ambiente, perché gli italiani perrcorrono solo virtualmente meno chilometri all?anno di un tempo e non certo perché si rivolgono ai mezzi pubblici di più di quanto si facesse un quindicennio fa, nemmeno spaventati troppo dalla crisi economica che li induce a consumare meno; visto che si sacrificheranno anche di più a causa del maggior costo dei carburanti, i nostri connazionali, ma da qui a rinunciare all?auto ce ne passa eccome!

    E, dunque, come potrebbe spiegarsi tale dato? Con un altro inquietante elemento a nostra disposizione, ovvero, che la diminuzione del chilometraggio medioo annuo è ascrivibile all?aumento del numero di auto nel nostro Paese, ovvero, ogni italiano detiene più di un?auto e quando la prima invecchia può anche decidere di non dismetterla del tutto, ma di tenerla lo stesso ripartendo i chilometri sulle due, tre vetture a disposizione. A suffragare questa tendenza degli italiani in fatto di auto c?è anche un altro dato cui far riferimento, ovvero, quello che indica come non siano diminuiti i costi di manutenzione delle vetture. Facile da spiegarsi, a fronte di un minor ricorso al meccanico per un?auto che percorra meno strada di un tempo, ci sono i maggiori costi di riparazione lievitati anche per via del sempre maggior contenuto tecnologico delle nuove auto.

    E, dunque, con buona pace degli ambientalisti, servirà sapere che gli italiani, nel bene o nel male, fra costi stellari di riparazione e di manutenzione delle loro auto, continuano a privilegiare come mezzo di locomozione sempre di più le auto!