GMC Envoy, prezzi interessanti per un SUV che stenta a decollare

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    GMC Envoy, prezzi interessanti per un SUV che stenta a decollare

    La Envoy della GMC, è il classico esempio di come accorgimenti appartenuti al passato, nello specifico agli anni sessanta, se validi, non tramontano mai. Infatti, su questo modernissimo SUV riscontriamo un particolarissimo tetto retrattile già appartenuto a vetture di successo di oltre quarant’anni fa. Praticamente tale dispositivo consente, mediante lo schiacciamento di un tasto, di aprire all’ aperto il vano di carico. Pensiamo al trasporto di merci alte che non potrebbero venire trasportate altrimenti se la loro altezza dovesse superare quella del tetto della vettura.

    Partendo da questo importante concetto, la Envoy, si dimostra versatilissima da subito e anche potentissima. Monta un propulsore di 5.3 litri a 8 cilindri e, comunque la si scelga, negli allestimenti SLT e SLE, risulta sempre accessoriata e confortevole.

    Esternamente si presenta con una linea filante, ma che lascia trasparire interamente la sua mole, semmai alleggerita allo sguardo dal riuscito disegno dei cerchi in lega da 17 pollici e posteriormente dall’ ampio portellone a due funzioni la cui linea di contatto delle sue ante contribuisce a conferire all’ intera vettura quell’ aria più morbida che non guasta.

    Internamente lo spazio per i cinque passeggeri è sempre tanto e consente a tutti gli occupanti di viaggiare nell’ assoluto confort di marcia. Ricordando, altresì, che la Envoy si presta all’ utilizzo misto, come vettura da lavoro per il trasporto di merci ingombranti, da un lato e come vettura da diporto per viaggi in assoluto relax.

    La vera innovazione, tuttavia, è coperta dal pesante cofano che nasconde alla vista il potente propulsore dell’ auto. Come detto, abbiam parlato di un 8 cilindri in linea da 5.3 litri con 300 cavalli di potenza, senza dimenticare il più piccolo 4.2 cilindri in linea con 275 cavalli. La trasmissione, per entrambi i motori è a quattro velocità, automatica.

    Per quanto riguarda la sicurezza per gli occupanti, gli airbag standard sono di serie, ma stranamente, i laterali a tendina sono optional, un neo che non ci saremmo aspettati da una vettura di queste proporzioni. Efficacissimo, invece, l’ impianto frenante affidato ai quattro potenti dischi e all’ ABS per ogni ruota.

    Divertente da guidare sia il sei che l’ otto cilindri, offrendo degli ottimi spunti di accelerazione e di ripresa nonostante le dimensioni del SUV.

    Eppure, anche con queste doti, fin’ adesso la Envoy s’è rivelata, per la Casa automobilistica che lo produce, un mezzo flop, con vendite meno che dimezzate rispetto alla previsione fatta dalla Casa di poter contare su almeno 100.000 acquirenti per le due versioni, fatto che si è acuito soprattutto nell’ ultimo anno. Eppure l’ auto, proprio per quel particolarissimo tetto asportabile, potrebbe sembrare persino una convertibile, ma nulla ha potuto cambiare un destino infausto per questa vettura. Adesso si tenta la carta dei prezzi per allettare la clientela, 27.000 euro, circa, per un’ auto che presenta, inoltre, la seguente dotazione: climatizzatore bizona, impianto radio/CD con sei altoparlanti, computer di bordo, cam posteriore per manovre di parcheggio. La versione a 8 cilindri, viene offerta, invece, a 30.000 euro, circa.

    Prezzi interessanti, ma sufficienti per far riconquistare alla GMC le quote di mercato tanto auspicate e mai raggiunte?