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Gomme invernali, estive e M+S: come funzionano e differenze

Gomme invernali, estive e M+S: come funzionano e differenze
da in Consigli e Guide, Pneumatici, Sicurezza Stradale
Ultimo aggiornamento: Lunedì 11/04/2016 16:31

    gomme invernali

    Che esista l’obbligo di montare gomme invernali dal 15 Novembre al 15 Aprile, in Italia, è cosa nota. L’alternativa è quella di munirsi di catene da neve, senz’altro più complesse da utilizzare, montare e dal minor ambito applicativo rispetto a quattro pneumatici dedicati. Ma cosa differenzia una gomma invernale (o termica) dalle classiche coperture che chiamiamo estive e danno il loro meglio in condizioni di asciutto e temperature non troppo basse? Passiamo in rassegna le varie tipologie e scopriamo tra invernali, estive e mud+snow cosa cambia.

    Gomme estive

    gomme estive

    Basta un confronto “estetico” tra una gomma classica estiva e una invernale per rendersi conto di quanto siano differenti. Differenze funzionali all’obiettivo da raggiungere. Le gomme estive sono pensate per un impiego in una varietà di condizioni climatiche che per una gomma invernale non esiste, essendo molto più specifiche e ristrette nel range di utilizzo. La mescola del battistrada, la struttura della carcassa, il disegno dei tasselli: sono sviluppati per comportarsi al meglio sia con 15° C che con 45° C (temperature ambientali, senza considerare quelle dell’asfalto, notevolmente superiori). Inoltre, devono garantire una precisione di guida alle andature anche elevate, che richiede lavorazioni e progetti completamente diversi da una gomma termica. Il legislatore, infine, impone uno spessore minimo di 1.6 millimetri di profondità per i tasselli, valore sotto il quale sono considerate illegali e prive della sicurezza necessaria. Molto diverso il discorso per le invernali e vedremo perché.

    Gomme invernali

    Obbligo pneumatici invernali catene da neve 2014

    Partiamo proprio dalla profondità del battistrada. Una gomma invernale in piena efficienza non deve avere un valore inferiore ai 3.5 millimetri, necessario per consentire ai tasselli di lavorare al meglio e garantire il grip meccanico necessario sulla neve. Una delle caratteristiche delle invernali sta proprio nel disegno particolare dei tasselli stessi, intagliati per assicurare una trazione migliore tra il fondo e la neve che li riempie: il coefficiente d’attrito tra gomma e neve è infatti inferiore di quello generato tra neve e neve. Altra particolarità unica delle termiche sta nella composizione della mescola, arricchita di silice, insieme all’elasticità molto superiore del battistrada: tasselli più alti si muovono maggiormente e riescono a garantire aderenza dove un’estiva fallirebbe.

    Il disegno della gomma, poi, è pensato unicamente per realizzare la miglior superficie di contatto tra neve e gomma, quindi canali molto ampi e tassellatura superiore. Non bisogna pensare che una gomma invernale torni utile solo sulla neve. Dà il meglio anche sul bagnato, ovviamente, a patto che le temperature siano particolarmente basse, al di sotto dei 7° C ambientali.

    Usare una gomma invernale fuori dal range di temperatura porta come conseguenza un drastico consumo del pneumatico, che si surriscalda eccessivamente e perde del tutto le sue prestazioni. Infine, sappiate che le “vere” gomme termiche invernali sono quelle contrassegnate dal simbolo di tre cime e un fiocco di neve sulla spalla, o con la sigla 3PMSF. Erroneamente si ritengono le gomme Mud+Snow invernali. Vedremo ora perché sono un prodotto molto diverso.

    Gomme M+S

    gomme ms

    Il loro utilizzo rispetta le disposizioni legislative, tuttavia, le gomme mud+snow (fango+neve) o M+S non sono prestazionalmente equiparabili alle invernali. Pur avendo tasselli pronunciati – molto più di una gomma estiva – la loro struttura e la composizione chimica del battistrada non ha la quantità di silice presente sulle termiche. Sono delle all-round buone per affrontare situazioni improvvisamente difficili, ma restano lontane alla trazione, aderenza e capacità di frenata su fondi innevati (soprattutto quelli più compatti e duri, senza arrivare al ghiaccio) delle gomme termiche. Proprio al ghiaccio vogliamo dedicare un’ultima nota. Sulle lastre che possono essere presenti là dove la strada non è stata preparata con mezzi spargisale, anche la presenza delle gomme invernali pure presta il fianco al rischio di perdere aderenza. L’efficienza delle catene in questo frangente (al pari di quello con neve alta) resta ancora l’arma migliore e più economica. Vanno messe in conto, però, il confort azzerato, il tempo per il montaggio/smontaggio e la velocità ridotta da mantenere (50 km/h).

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