Google Maps, parcheggi: a Milano e Roma la app ti aiuta a cercare un parcheggio libero

Google Maps mostrerà in anticipo anche a Roma e Milano quanto può essere difficile trovare parcheggio presso la propria destinazione. Si chiama Parking Difficulty, è una nuova funzione di Google Maps che ti dice quanta possibilità c'è di trovare un parcheggio libero in una determinata zona di Milano e Roma.

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    Google Maps, parcheggi: a Milano e Roma la app ti aiuta a cercare un parcheggio libero

    Google Maps ora ti aiuta anche a trovare parcheggio libero a Milano e a Roma. Quello che viene chiamato mondo connesso sta continuando a fare passi da gigante uno dopo l’altro, aprendo infinite possibilità esattamente lì dove non erano mai state immaginate.

    Se da un lato abbiamo il famoso “Internet Delle Cose” (Internet Of Things), dall’altro abbiamo tutta quella serie di opzioni che servono a migliorare la propria vita ed a gestire meglio il proprio tempo. Uno degli ultimi esempio è la capacità di Google Maps di mostrare quella che è la possibilità di trovare un parcheggio libero in una determinata zona, grazie ad un sistema statistico e di raccolta dati. Il servizio è già stato sperimentato negli USA, dove è ormai attivo da diverso tempo, ma con l’ultimo aggiornamento ha incluso anche le città italiane di Roma e Milano nel suo database.

    Roma e Milano sono tra le 25 città extra-USA a beneficiare della funzione di Google Maps chiamata “Parking Difficulty“. Altro non è che l’indicazione di quanto possa essere o meno difficile trovare parcheggio nei paraggi della destinazione impostata sul navigatore.

    Nelle città in cui è attiva questa funzionalità, assieme a tutte le informazioni sul relativo percorso da scegliere o seguire, comparirà sulla schermata del proprio smartphone una lettera P, cerchiata e colorata. Le difficoltà sono suddivise su tre livelli (facile, medio e limitato) per far conoscere in anticipo all’automobilista quanto dovrà eventualmente ingegnarsi per cercare il parcheggio lì dove arriverà.

    Non si tratta però di un feedback in tempo reale, come offerto ad esempio per il traffico, ma il database si affida ad uno storico di raccolta dati che tiene conto di una serie di fattori, tra i quali anche l’ora della giornata ed il meteo.