GPL, rischio gravissimo per gli sconsiderati

GPL, rischio gravissimo per gli sconsiderati

Gli sconsiderati, inconsapevoli attentatori

da in Auto GPL, Mondo auto
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    esplosione

    Ma si può, per risparmiare qualche euro di combustibile, rischiare la propria e l’altrui vita con gesti sconsiderati?

    Evidentemente, da quel che risulta agli Agenti della Polstrada di Olbia, che han trasmesso gli atti dell’inchiesta alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, in Sardegna, vi sarebbe, da parte di alcuni sconsiderati, l’abitudine di prelevare dalla colonnina del GPL il gas destinato all’autotrazione, riversandolo in appositi contenitori per uso domestico.

    Lo stratagemma, sul quale gli inquirenti hanno fatto luce, consisteva nel mettere in contatto col bocchettone di rifornimento dell’auto, a benzina, una sorta di bombola artigianale che si riempiva col gas emesso dalla colonnina, dopodicchè, il contenuto erogato veniva trasportato in casa per alimentare le cucine a gas. I protagonisti di questa pericolosissima vicenda, in questo modo, avrebbero risparmiato circa il 50% del costo di una bombola per uso domestico, ma si esponevano e, conseguentemente esponevano altri, al gravissimo rischio di esplosioni, per via del fatto che il sistema utilizzato per mettere in contatto la bombola e l’entrata del gas era costruito senza alcun criterio di sicurezza, a differenza di quanto avviene sulle auto predisposte al GPL.

    Ne sa qualcosa un automobilista sardo che subito dopo aver fatto rifornimento s’è visto esplodere l’auto da sotto gli occhi ancora all’interno dell’area di servizio e a seguito di questo incidente ha riportato ustioni serie in buona parte del corpo. Oltretutto, come hanno affermato gli agenti della Polizia che hanno indagato sul fenomeno, alcuni automobilisti effettuavano anche cinque pieni di gas all’ora presso la stessa area di servizio, destando i sospetti degli Agenti che hanno fatto luce sulla vicenda, che è costata, fin’ora, trenta avvisi di garanzia e quindici pronti ad essere notificati a carico di alcuni automobilisti già individuati in tutto il territorio della Sardegna.

    Purtroppo a loro carico si profila un reato dalle conseguenze penali troppo leggere per il reale rischio cui avrebbero esposto l’intera comunità ove questi signori risiedevano, infatti, il reato cui dovranno rispondere è la violazione dell’art. 78 del Codice della Strada che vieta ogni modifica strutturale dell’auto senza autorizzazione del competente ente preposto, punito con una sanzione amministrativa di 358 euro e il ritiro della carta di circolazione,oltre ad incorrere nel più grave reato di cui all’art. 327/58 che vieta il rifornimento di gas ove non è consentito, punito con la reclusione da due mesi a due anni e con un’ammenda da 250 a 2500 euro.

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