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Guida col cellulare: la multa è sempre in agguato?

Guida col cellulare: la multa è sempre in agguato?
da in Consigli e Guide, Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    Guida e cellulare

    Ma è sempre vero che guidare e parlare contestualmente al cellulare, senza auricolare, comporti decurtazione, certa, di punti sulla patente e multa salata? Così parrebbe, ma di avviso contrario e la Corte di Cassazione, si badi bene, solo quando sussistano quegli elementi per ritenere ingiustificata la sanzione.

    Il tutto prende avvio da una sentenza emessa da un Giudice di Pace romano nei confronti di un automobilista che riceve presso la propria abitazione una multa per aver utilizzato il telefonino senza vivavoce durante la guida. Secondo il magistrato romano, l’automobilista è tenuto al pagamento della sanzione anche se non si è potuta notificare la violazione immediatamente, stante, l’impossibilità dei vigili urbani della Capitale, di fermare il conducente, come prevede la Legge.

    Ma ecco intervenire la Cassazione, la quale, nell’annullare la multa, trae spunto da essa per ribadire un concetto troppe volte disatteso da parte delle forze dell’Ordine e, a quanto pare, anche da una parte della Magistratura. La Suprema Corte, infatti, ha asserito che, ogni qualvolta le motivazioni per le quali non si riesce a contestare immediatamente il verbale sono generiche e non specificano, soprattutto, quali e quante condizioni siano intervenute per non bloccare sul fatto l’auto, la multa perde d’efficacia e va cestinata. Ancora più precisamente, la Suprema Corte, con Sentenza n.8837/05, recita che:
    “la contestazione immediata imposta dall’art.

    201 del Codice della Strada ha un rilievo essenziale per la correttezza del procedimento sanzionatorio e svolge funzione strumentale alla piena esplicazione del diritto di difesa del trasgressore” e che “la limitazione del diritto di conoscere subito l’entità dell’addebito può trovare giustificazione solo in presenza di motivi che la rendono impossibile”; per cui i motivi “devono essere espressamente indicati nel verbale, conseguendone altrimenti l’illegittimità dell’accertamento e degli atti successivi del procedimento”.

    Dunque, basta ingiunzioni di pagamento con motivazioni generiche e labili scusanti per non aver notificato immediatamente la sanzione, piuttosto, paghiamo la contravvenzione solo quando siamo sicuri di aver commesso una data infrazione e sussistano tutti gli elementi che fanno risalire alla violazione stessa. Altrimenti, impugniamola. Come si vede, non sempre tutto è perduto.

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