Come rabboccare liquido radiatore: cosa fare?

Sapere rabboccare il liquido del radiatore? Come fare se non siete capaci? Ecco la nostra guida tutorial

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    Come rabboccare liquido radiatore

    Quando acquistiamo un’auto sappiamo bene che l’esborso per l’acquisto è solo parte delle spese complessive a cui porta il suo possesso. Tralasciando una spesa costantemente attiva come può essere quella riferita al carburante od a tasse/assicurazione, una voce in capitolo la occupa la manutenzione. Ogni buon automobilista spera di non cadere mai in interventi di manutenzione straordinaria, ma di recarsi in officina semplicemente a fare i tagliandi di ordinaria amministrazione: un motore, però, per essere sempre efficiente deve essere curato periodicamente. Tra i controlli più frequenti, e decisamente più semplici da fare, ci sono i liquidi: olio motore, olio freni, liquido tergicristalli e….liquido radiatore. Ma nel caso in cui dovessimo trovare quest’ultimo al di sotto del livello del minimo? Beh, occorre rabboccarlo, e noi siamo qui proprio per spiegarvi come fare!

    Per controllare il liquido non c’è bisogno di attrezzi particolari: basta mettere l’auto su di una superficie pianeggiante e controllare se il livello del liquido di raffreddamento sia compreso tra i livelli MIN e MAX segnati sulla vaschetta di espansione, normalmente situata nel cofano anteriore. Se tutto è nella norma, possiamo passare al controllo successivo, ma se il livello dovesse essere al di sotto della tacchetta del minimo, occorre rabboccarlo (in caso contrario, cioè oltre il livello massimo, l’operazione è quella di aspirazione).

    Muniti di liquido refrigerante identico a quello già presente (consultato il libretto di uso e manutenzione della vostra auto per conoscere quello consigliato dalla casa) e di acqua distillata (per evitare formazioni calcaree all’interno del circuito), apriamo il coperchio della vaschetta a motore rigorosamente freddo e rabbocchiamo il liquido. La proporzione da utilizzare è del 50% di acqua distillata e 50% di liquido, che possono diventare 30% e 70% qualora vi troviate ad affrontare l’inverno a temperature al di sotto di 0°C. Una volta raggiunto il livello massimo, chiudete la vaschetta e ricontrollate dopo qualche giorno che il livello sia rimasto lo stesso: nel malaugurato caso fosse sensibilmente sceso dopo pochi giorni, potrebbe esserci una perdita nell’impianto e bisognerebbe intervenire immediatamente.