Guida in stato d’ebbrezza: dati preoccupanti

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    Etilometro

    C?è davvero poco da fare, per molti, troppi, a nulla servono le campagne di informazione, i richiami alla sicurezza stradale, un minimo di prevenzione, l?unico modo per gli irriducibili del ?faccio come me pare? è l?azione energica delle Istituzioni a forza di multe salatissime e arresti, all?occorrenza.

    Non si può d?altro canto leggere in altro modo il dato secondo il quale solo nell?ultimo week end nel veronese quasi la metà dei conducenti fermati era con un tasso alcolico nel sangue e sotto l?effetto delle sostanze stupefacenti oltre il consentito, addirittura, laddove è stato fatto un altro controllo, Peschiera del Garda, per la precisione, su 100 automobilisti controllati, 70 erano positivi all?alcoltest e 30 al test per la droga; quest?ultimi avevano anche bevuto alcol.

    Da ricordare che la droga più utilizzata è la cocaina, seguito dai derivati dalla cannabis e si è arrivati persino a constatare che un automobilista deteneva ben 3,13 microgrammi per millilitro; il limite è 0,5 .

    Coma etilico: «Ai tre microgrammi si è praticamente in coma etilico – ha spiegato Giovanni Serpelloni, direttore del Centro politiche antidroga che dipende dal sottosegretario Carlo Giovanardi, presente durante le operazioni -. È un caso limite». Tra le persone che si sono viste la patente sospesa ed il mezzo sequestrato prevale la rassegnazione, ma qualcuno protesta vibratamente: «Ho bevuto solo una birra e un limoncello – spiega per esempio Mirko, fermato dopo una cena con la moglie in un ristorante – ed ora mi ritrovo qui». C’è anche chi, però, come Fabio, 21 anni, esce soddisfatto, con libretto e patente in mano, dal tendone sotto il quale si attendono i responsi dei test: «Ero tranquillo, non avevo bevuto o fumato nulla».

    Carlo Giovanardi, già ministro dello scorso Governo Berlusconi e oggi sottosegretario alla Famiglia, si è dichiarato soddisfatto dell?azione a tappeto condotta nel Veneto al punto che, dichiara l?ex ministro, «Vogliamo proporre questo modello nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni per sensibilizzare tutti gli enti locali che possono partecipare ai controlli» ha commentano questa mattina a Verona.