Guida in stato di ebbrezza: confisca del veicolo

Tempi duri per coloro che in barba ad ogni Legge ed ad ogni intervento volto all’interesse della collettività in materia di sicurezza stradale e rispetto delle regole del vivere civile, decida di fare a modo proprio infischiandosene tranquillamente di quanto la stessa Legge prescriva. Proprio per questi individui e per gli indisciplinati ad oltranza è intervenuto un irrigidimento della Legge in materia di guida in stato di ebbrezza che tiene conto di una recente Sentenza della Corte di Cassazione che si è pronunciata cercando di fare chiarezza in ordine alle pene cui dovranno soggiacere i trasgressori.
Secondo la Suprema Corte infatti, chiunque guidi con una quantità di alcol nel sangue uguale o superiore ad oltre 1,5 grammi per litro di sangue, in aggiunta alle attuali sanzioni previste dal Codice della Strada e alle pene accessorie cui dovrà soggiacere, vedi sospensione della patente, subisce anche la contestuale confisca del veicolo che nel caso fosse di proprietà del trasgressore non gli verrà più restituito e diverrà un bene acquisito dallo Stato italiano.
Lo prevede la Sentenza della Corte di Cassazione n. 43501/2009 che adesso partecipa a regolare la materia. Bisogna ricordare altresì che tale norma è valida nel caso di patteggiamento e di decreto penale di condanna.
Come si vede l’intendimento del Legislatore va sempre di più regolandosi in direzione di un inasprimento delle pene per la guida in stato di ebbrezza, ciò potrebbe essere dovuto a due precise ragioni; la prima, l’evidenza che la guida in stato di ebbrezza è responsabile di un sinistro mortale su tre, la seconda, la consapevolezza che solo quando si è agito in direzione di un inasprimento delle pene si è assistito al fatto di constatare che l’azione repressiva ha funzionato meglio dell’azione preventiva.
Dom 10/01/2010 da Giuliano in Alcol, Codice Strada, Multa, Sicurezza Stradale















