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Honda Civic Type-R turbo 2015: prezzo, motore e scheda tecnica [FOTO]

Honda Civic Type-R turbo 2015: prezzo, motore e scheda tecnica [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 17/04/2015 10:53

    Due anni di attese, concept via via evolutisi fino ad arrivare allo step finale. La nuova Honda Civic Type-R turbo ha debuttato nella veste pronta per la commercializzazione al salone di Ginevra 2015, proponendosi con il medesimo impianto stilistico e tecnico sfoggiato nei precedenti appuntamenti internazionali. Presentazione accompagnata, ovviamente, da tutti i dettagli tecnici, in grado di solleticare non poco la fantasia degli appassionati. La velocità massima, anzitutto.

    Prestazioni

    Sarà in grado di scavalcare il muro dei 250 km/h, soglia psicologica che per molte supersportive a trazione anteriore resta un traguardo prestigioso da raggiungere, figurarsi se arriva una rivale capace di staccare i 270 orari l’effetto che desta. Insieme al propulsore, è l’aerodinamica particolarmente curata a contribuire al raggiungimento di questi numeri, cura che inizia dal fondo vettura, interamente carenato e capace di far correre l’aria senza turbolenze nocive con gli organi meccanici. Il diffusore in coda va letto più in funzione stilistica che non in senso effettivo di deportanza extra, poiché servirebbero altre altezze da terra, altre note tecniche, per rendere sensibile il guadagno di carico aerodinamico, quello garantito invece dall’enorme alettone, fedelmente trasportato dai concept alla versione di serie.

    LEGGI: Tutte le auto esposte al Salone di Ginevra 2015

    Motore e tecnica

    Insegue la sorella più scalmanata, quella impegnata nel mondiale turismo Wtcc, la Type-R e per la prima volta lo farà affidandosi a un motore 2 litri che non fa parte della lunga tradizione di aspirati ad alti regimi di rotazione. Cavalleria importante, 310 cavalli e 400 Nm di coppia (già a 2.500 giri), questi alcuni dei numeri del quattro cilindri turbo, abbinato a un cambio manuale sei marce, unica opzione prevista per la compatta più sportiva nella gamma Honda. I tecnici spiegano che si è scelto così, per dare un’auto che fosse completa e desse possibilità di “giocare” ai più smaliziati, consentendo passaggi che un doppia frizione in questo segmento di mercato non può offrire. Il motore può cantare fino ad un regime di 7.000 giri al minuto, un numero discreto ma comunque inferiore ai vecchi aspirati di casa Honda. E l’accelerazione da 0 a 100 km/h? Servono solo 5,7 secondi…

    Scaricare sull’asfalto 310 cavalli con una trazione anteriore implica risvolti necessariamente critici sul piano dell’assetto. A tal proposito, Honda ha pensato a un braccetto di sterzo ottimizzato, per ridurre i ritorni di coppia sul volante, fastidiose vibrazioni e tremolii quando si ricerca la massima coppia in accelerazione; inoltre, un pulsante, ribattezzato +R, imposta una mappatura più aggressiva per l’erogazione di coppia e interviene rendendo lo sterzo più diretto e le sospensioni maggiormente frenate. Queste ultime beneficiano di ammortizzatori adattivi, capaci di regolarsi autonomamente a seconda del tipo di fondo affrontato, privilegiando ora il confort ora la guida più impegnata. Pregiato anche l’impianto frenante, Brembo con pinze anteriori a quattro pistoncini e dischi da 350 millimetri di diametro.

    Lo stile

    Configurazione cinque porte, due “onde” a evidenziare i passaruota, le somiglianze con la Civic normale si fermano qui. I cambiamenti, invece, partono dalle ruote anteriori, dietro alle quali si scorgono sfoghi d’aria integrati con le minigonne, e continuano con cerchi in lega da 19 pollici e gomme 245/30, senza dimenticare le aperture sui passaruota posteriori. Promossa senza riserve la scelta di inglobare i gruppi ottici nell’enorme ala, in grado di dare un senso a una soluzione altrimenti difficile da digerire, quella della Civic standard. In basso, quattro terminali di scarico sono collocati all’interno di un diffusore con quattro canali e un profilo alare orizzontale, quasi fossimo a parlare dell’ultima Ferrari.

    Il prezzo è di 37 mila euro, cifra che include una dotazione pressoché full optional, tra cui spicca il climatizzatore automatico bizona, il cruise control con limitatore di velocità, il sensore luci e quello pioggia, la frenata d’emergenza in città con avviso di collisione frontale, il radar per gli angoli bui, l’assistente al superamento involontario di corsia, il sistema di lettura dei segnali stradali, sensori di parcheggio, solo per citarne alcuni.

    Fabiano Polimeni

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