Yugo e da adesso la legna sostituirà la benzina!

Yugo e da adesso la legna sostituirà la benzina!
da in Mondo auto, Sciopero benzinai
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    Un ritorno al passato, quello che ha visti impegnati un ingegnere inglese e il proprio genitore,tanto geniale quanto caparbio, con relativa equipe alle spalle che, usando legna e carbone, son riusciti a ricavare un combustibile atto a far muovere un’auto.

    Certo, obietterà qualcuno, ma le locomotive del passato non andavano già a carbone più di cento anni fa? Certo, ma la tecnica utilizzata dal duo e relativo seguito, avrebbe un quid in più, per far sembrare meno arcaica la geniale trovata.

    Secondo il gruppo di “scienziati”, infatti, incendiando legna si generano idrogeno e metano e ossido di carbonio, i primi due gas, sarebbero infiammabili quanto la benzina e ciò produrrebbe il moto dell’auto. Per far funzionare l’innovativo propulsore, ci si avvarrebbe di due cilindri paralleli dove verrebbe compressa la legna. A combustione avvenuta, per effetto della pressione esercitata dai gas, questi fuoriuscirebbero da due aperture che, a contatto dell’aria, esploderebbero nella camera di combustione mettendo in moto i pistoni in un funzionamento molto simile ai tradizionali motori a scoppio, dove al posto del carburatore vi sarebbe un miscelatore di gas che una volta stabilita l’esatta miscela, invierebbe il tutto nella camera di combustione.

    La vera differenza che Yugo, questo il nome del sofisticato sistema, avrebbe rispetto ai tradizionali motori a benzina e diesel, è il rapporto di compressione, ovvero, il rapporto tra il volume totale del cilindro (cioè cilindrata + camera di combustione) quando il pistone è al punto morto inferiore dopo la fase di aspirazione e il volume che rimane nel cilindro quando il pistone è al punto morto superiore dopo la compressione (cioè il volume della sola camera di combustione).

    Nei motori a scoppio alimentati a benzina questo è di 8-10, nei diesel 17-22 in Hugo 12-13. Da ciò ne deriva che dei 45 cavalli di potenza che un siffatto motore avrebbe se fosse alimentato con carburanti normali, il motore che adotta Hugo, sviluppa soltanto 28 cavalli, col risultato di poter contare su una velocità massima di non più di 85 chilometri/orari.

    Infine, occorrono circa 20 minuti per avviare Yugo, perché il legno venga scomposto nei gas appena visti, senza trascurare il fatto che il carico di legna accumulato nel contenitore da dove verrà bruciata, ne contiene appena 35 chili con un’autonomia di esercizio di non più di 150 chilometri.

    Ne consegue che un’auto alimentata con questo sistema è più pesante, più ingombrante per via dei camini da predisporsi sopra il tetto e dietro la parte posteriore e avrà tutti i limiti di cui sopra.

    Il vantaggio invece è sul costo di questo carburante messo in relazione con la benzina. Laddove occorre un litro di benzina, con Yugo, infatti, occorron due chili e mezzo di legna, col risultato che, il rapporto con il carburante tradizionale è a favore di Hugo di ben 10 volte e, ancora, le emissioni inquinanti sono di gran lunga minori che con i propulsori tradizionali.

    A questo punto la domanda nasce spontanea, ma chi mai sarebbe disposto a viaggiare in queste condizioni e, poi, dove ricaveremmo tanta legna per alimentare l’intero parco auto mondiale. Ben venga, pertanto, la creatività umana, ma che si perseguano altre strade, come del resto si sta facendo, per affrancarsi dal petrolio e dai suoi derivati.

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