Hyundai, in manette il presidente della società

Hyundai, in manette il presidente della società

E' vero, tutto il mondo è Paese

da in Hyundai, Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    Presidente Hyundai in manette

    Una sorta di tangentopoli, con tutto lo sdegno e il clamore che una tale evenienza può procurare è scoppiata in Corea alla notizia dell’arresto di Chung Mong Koo, presidente della Hyundai, seguito dal figlio Chung Eui Sun, accusati, entrambi di corruzione di alti burocrati e politici in generale e costituzione di fondi neri.

    Su un modello, stile prima Repubblica italiana, i due, avrebbero distratto dai bilanci della società, somme prossime a 112 milioni di euro per distribuirli a politici corrotti, causando un buco alla Hyundai di qualcosa come 336 milioni di euro.

    Chung ha negato pervicacemente tutti i capi di accusa ed esistono rischi di inquinamento delle prove. L’inchiesta continua per individuare i destinatari delle maxi bustarelle” ha dichiarato il procuratore capo di Seul nel motivare la misura dell’arresto.

    C’è da dire che la Casa automobilistica coreana ha cercato fino all’ultimo di evitare l’arresto del suo dirigente, non foss’altro per evitare che il titolo del Gruppo industriale, quotato in borsa, potesse avere ripercussioni finanziarie negative, ma ogni tentativo in tal senso, è risultato del tutto vano.

    Mai come adesso, l’amara considerazione…. tutto il mondo è Paese…..

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