Il colpo di sonno, un’ insidia mortale, con la tecnologia si corre ai ripari

Il colpo di sonno, un’ insidia mortale, con la tecnologia si corre ai ripari
da in Mondo auto
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    L' insidia del colpo di sonno può avere effetti drammatici in auto

    La lotta ingaggiata dalla moderna tecnologia al sonno in auto è, purtroppo, sempre impari, almeno a giudicare dal numero sempre alto di sinistri per questa causa. Tuttavia qualcosa è stato fatto e sta facendosi in quest’ ultimo periodo per evitare che, inconsapevolmente o per eccesso di fiducia nelle nostre capacità di resistenza, si resti coinvolti in un incidente a causa di questa insidia gravissima.

    Un esempio dei primi passi svolti dalla scienza verso la soluzione al fenomeno, ci perviene dalle bande sonore poste ai margini della carreggiata che, una volta occupate dalla ruota destra dell’ auto, emettono un suono cupo e forte nell’ abitacolo capace di svegliare persino un “ ghiro “. Purtroppo questo sistema, nonostante qualche risultato lo stia gia dando, troppo spesso risulta inefficace per via del fatto che il risveglio potrebbe giungere troppo tardi o affatto, se l’ automobilista colto dal sonno, continua a procedere senza oltrepassare la striscia sonora e, comunque, la vera efficacia è fin troppo dipendente dalla velocità tenuta dall’ auto nel momento in cui il conducente l’ abbandoni per un colpo di sonno.

    Un utile accessorio che invece potrebbe portare a qualche risultato concreto, è il “ Grillo Drinn “. Si tratta di una sorta di collare applicato al conducente a mo’ di guinzaglio. Quando la testa si reclina, l’ apparecchio emette un suono che sveglia il conducente. Il costo dell’ accessorio è intorno ai 25 euro. Secondo noi lo scarso successo di questo apparecchietto consiste nel fatto che pochi automobilisti accetterebbero di indossarlo.

    Per quanto riguarda invece il “ Truly “, questo consiste in un accessorio da inserirsi nell’ alloggiamento dell’ accendisigari, che emetterebbe, autonomamente, un trillo ogni tre minuti tenendo alta l’ attenzione del conducente. Ciò, anche laddove il conducente ritenesse di non doversi servire dell’ apparecchio, disattivandolo premendo un pulsante, perché anche in questo caso, lo stesso continua a trillare ad intervalli prima di venti e poi di trenta minuti e così via.

    Un simile apparecchio, che costa circa 30 euro, ci sembra più una tortura cinese che altro, magari non ci si addormenta ma si rischia di arrivare a destinazione completamente stressati!

    Quello che appare più sofisticato e, forse, più utile di tutti, fra i diversi sistemi antisonno sperimentati fin’ adesso, è un sistema di controllo applicato dalle Case costruttrici automobilistiche su certe vetture di un certo rango, consistente in un dispositivo che avvisa, anch’ esso mediante un allarme sonoro, sulla diversa traiettoria compiuta dall’ auto per effetto di una guida assonnata. L’ allarme scatta prima ancora che la vettura si trovi fuori strada, con un ragionevole anticipo in grado di svegliare il conducente. Costa un paio di centinaia di euro e parrebbe il più utile sistema atto a risolvere il problema.

    In attesa, comunque, che la scienza trovi un rimedio rivoluzionario o che quelli che esistono già possano funzionare a meraviglia, il consiglio è sempre quello: quando il sonno si fa sentire sempre più pesantemente, fermarsi in condizione di sicurezza. E’ l’ unico rimedio che funziona, sempre!

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