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Il futuro della mobilità è sharing

Il futuro della mobilità è sharing
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    Il business dell’elettricità in questo momento sta vivendo una fase evolutiva che coinvolge aspetti economici, tecnologici, politici e sociali. Tra i capisaldi c’è sicuramente un calo della domanda energetica dovuto in parte ad una coscienza più attenta da parte dei consumatori, ma anche a politiche di risparmio che toccano sia le aziende che i privati. La crisi ha portato ad una diminuzione della produzione nel campo industriale in generale (anche se alcuni settori, come la produzione di auto in Italia, rappresentano un’eccezione). La sensibilità verso l’ambiente è cambiata ed ha portato ad un vero e proprio boom delle rinnovabili.

    Con il progetto Futur-e, Enel – il primo operatore elettrico italiano – non solo vuole prendere parte al cambiamento, ma ne vuole essere artefice in prima linea. In questo senso, una delle attività principali consiste nell’individuare le potenziali nuove “destinazioni” degli impianti. Destinazioni che hanno visto (o vedranno nel breve) la cessazione della produzione nell’assetto attuale. Grazie anche alla collaborazione con società specializzate, Enel punta alla riconversione in impianti di generazione con diversa tecnologia o ad una trasformazione funzionale, con l’avvio di nuove attività non energetiche.

    La riqualificazione di impianti o la loro conversione a usi anche lontanissimi dal mondo dell’energia non è certo una novità. Ci sono esempi di questo genere negli Stati Uniti, in Asia e in varie nazioni europee. Anche in Italia si trovano diversi esempi, il più noto è forse la centrale termoelettrica Montemartini di Roma.

    Non dobbiamo pensare a questo cambiamento come qualcosa di distante a noi, che riguarda puramente aspetti di tipo industriale. Anche per noi appassionati di auto c’è un enorme cambiamento che sta lentamente procedendo sempre di più. Il mondo delle auto elettriche sta attraversando un periodo di grande evoluzione: in Italia il Ministro del Territorio Delrio ha annunciato la realizzazione di 20 mila stazioni di ricarica, tanto per citare un esempio. Ma non è un caso isolato: in Germania è stata promulgata una politica di incentivi per un miliardo sull’acquisto di auto elettrice; oppure Volvo si è data come obiettivo entro il 2025 di vendere un milione di auto elettriche. In questo senso Enel è da anni partner di diverse iniziative di car sharing a zero emissioni ed è anche attiva nella costruzione di colonnine di ricarica per auto elettriche, con il progetto Enel Drive.

    E in tema di mobilità sostenibile, notevole anche l’impegno nel campo della riconversione di vecchi tratti ferroviari trasformati in piste ciclabili. Possiamo citare l’esempio della linea Pescara-Penne, un tratto di circa 20 km in Abruzzo oggi divenuto pista ciclabile, oppure sempre in Abruzzo c’è un episodio simile, dove troviamo un tratto di ben 40km nella costa dei Trabocchi a 10 metri dal mare.

    Se tutto questo vi incuriosisce, sappiate che c’è una volontà, insita nel progetto Enel Futur-E, di coinvolgere la comunità per trovare idee per il futuro, in campo di riconversioni e non. Il Concorso Internazionale di idee lanciato per individuare proposte di riqualificazione della centrale di Alessandria ha fatto da apripista per un modello che verrà replicato.

    Per maggiori dettagli sull’iniziativa, potete consultare il sito di Enel Futur-E.

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