NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Il semaforo luogo di… disgregazione!

Il semaforo luogo di… disgregazione!
da in Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    Ai semafori la gente tende a dare il peggio di sè

    L’auto come la casa, la società con le sue regole e forse, all’interno di quattro fogli di lamiera, è più facile che altrove, disattendere; ma se la classe non è… acqua, forse il luogo meno adatto per non rimanere “inondati” è proprio l’auto, al cui interno, molti, ritenendo di non essere mai visti dagli altri, mettono in atto tutta una serie di comportamenti odiosi, alcuni, buffi che dimostrano quanto, in ognuno di noi, sia rimasto di selvaggio e, spesso, l’auto è proprio una vera giungla.

    E così, su questa sorta di percorso verso lo studio della civiltà in auto, degno di una puntata di National Geografic, viene da chiedersi se i comportamenti di molti si siano evoluti allo stesso ritmo di quelli riferiti all’auto, o se l’uomo moderno, sia rimasto un po’ animale e un po’ primate, quando è chiuso all’interno di un’auto e, a giudicare dal sondaggio anglosassone organizzato dal sito brittanico, Craiglist, volto a chiedere alla gente quali comportamenti la disturbano di più stando in auto, emerge un quadro inquientante che ci dimostra, in primis, quanta intollerranza ci sia nella genete e insofferenza per le istanze altrui, dall’altra, quante stranezze mettiamo spesso in atto senza accorgercene e quanto di preistorico ancora alberghi in ognuno di noi.

    E, così, agli inglesi disturba il fatto che qualcuno fumi in auto, fatto deprecabile se ci sono ospiti a bordo, indubbiamente, ma ci sarebbe sembrato davvero strano non trovare qualcuno che alimentasse ancor di più la crociata antifumo e, dunque, questa malsopportazione del fumo altrui potrebbe essere la più giustificata, visto gli angusti spazi di un’auto.

    Ma c’è di più, vedere altri soffiarsi il naso è qualcosa di intollerante per gli inglesi, chissà forse preferirebbero vedere gli effetti di una mancata “soffiata” giudicandoli meno inquietati e qui, sbarchiamo già nella sfera della intolleranza, cui si aggiunge, il sentire discutere gli altri, fatto che, a giudicare dal sondaggio, disturba alla stessa maniera, o quasi, del veder gli altri soffiarsi il naso….cui si aggiunge e questo ci pare comprendibile, l’enorme fastidio nel notare la gente gettare oggetti, rifiuti e ammenicoli vari dal finestrino; a proposito, che fine farà lo scottex dopo l’umidificazione con liquidi organici seguiti da energica soffiata? Finirà ad ingrossare la mole di rifiuti che inondano le città, chiaramente.

    E della musica in auto “sparata” agli stessi decibel di un Boeing in decollo, che dire? È considerato come la somma di tutte le maleducazioni attuate a bordo delle quattro ruote.

    Questo nella civilissima Inghilterra e se qualcuno provasse ad effettuare analogo sondaggio anche da noi?

    E in Italia come siamo?
    Le cose potrebbero non cambiare, magari con qualche sfaccettatura tutta mediterranea o latina che si voglia intendere, così ad esempio, uno sguardo rapido alle nostre città per renderci conto come il, bon ton, non alberghi certo sulle nostre lucide, fiammanti, pulitissime vetture e così, non ci sorprende, proprio, vedere al semaforo provetti guidatori armeggiare con ernesi fra i più disparati e costruiti per più nobili scopi, trapanarsi il condotto uditivo alla ricerca, forse, di qualcosa che han riposto e non trovano più. Il naso, invece, non è fatto oggetto di attenzioni lungo le soste al rosso, si preferisce soffiarselo quando si marcia, al semaforo di ritiene più comodo armeggiarci dentro col dito più affilato cercando di scoprire e provare qualche sensazione più….. gratificante.

    Ma, sempre, al semaforo, si assiste anche ad altro, le donne si sistemano il trucco, fra gli improperi di
    automobilisti infuriati all’accensione del verde e rimasti ad aspettare i “comodi” di quella “cretina” che sta loro davanti…
    e gli uomini, approfittano per accendersi una sigaretta, dosando con cura i tempi per riporre, fuori dal finestrino, s’intende, la cenere al prossimo semaforo. E se il semaforo dovrà intendersi sempre meno come luogo di incontri e piacevole spazio per condividere momenti di tolleranza e gentilezze nei confronti degli altri utenti della strada, dobbiamo sempre più considerare quel piccolo ambito cittadino come momento per dar vita alle più disparate bestemmie, imprecazioni, gestacci e, spesso, parole non proprio da….convento di clausura, così come anche altri luoghi fanno parte dello stesso momento di interiorità estrinsecata ai massimi livelli, quali, incroci, aree di parcheggio e, ancora una volta, semafori, sì, semafori, dove pare che tanto l’uomo, quanto la donna, cerchino di amplificare le distanze e se non lo fanno è solo per
    dare il peggio di sé.

    Un problema grave e sentito anche dalle Istituzioni e discusso in sede di pianificazione delle nostre città, dai progettisti delle medesime come uno dei più gravi effetti della nostra civiltà moderna, cui dover, urgentemente, porvi rimedio…..
    Insomma, sarà per questo che avranno inventato le rotatorie?

    819

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Mondo auto
    PIÙ POPOLARI