Il superbollo, colpisce i ricchi o il ceto medio?

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Foto: TATA E BMW

BMW X3

Domanda semplice, semplice; chi pagherà di più di superbollo, il proprietario di una Tata Safari, che costa 20.000 euro o un altro eventuale proprietario di una BMW X3 che costa anche 3 volte e mezzo di più?

La risposta è che l’indiana Tata paga di più, per effetto del fatidico superbollo voluto da Prodi e compagni per il semplice fatto che il SUV asiatico pesa più di 2.600 chilogrammi e la tedesca qualche chilo in meno della fatidica soglia di poco più di una tonnellata e mezza prevista dal provvedimento legislativo.

La considerazione spontanea è questa; considerato che chi compra una TATA lo fa per spendere meno e, possibilmente, per lavorarci e, invece, chi è disposto a spendere 70/80 mila euro per un SUV generalmente se la passa meglio di chi non va oltre i 20.000 euro, un’altra domanda giunge spontanea; la manovra del governo, colpisce i ricchi, per farli piangere! o il ceto medio?

A voi tutti l’ardua sentenza!

Mer 08/11/2006 da Giuliano

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Gian Franco Bonanni 12 novembre 2006 21:28
Subtract karmaAdd karma

Premetto che, a mio avviso, una persona è libera quando può dire e fare ciò che vuole ma senza danneggiare gli altri: la libertà “tua” finisce dove inizia la libertà mia!
Sempre a mio modesto avviso, l’informazione dovrebbe essere sempre precisa e – quando si toccano argomenti tecnici – tecnicamente corretta e veritiera.
Se poi a questo si abbinasse anche una certa dose di buon senso, tutto sarebbe perfetto!
Detto ciò, parliamo di automobile.
Non capisco perché – in un mondo affamato di energia e coi limiti di velocità sempre più tendenti al basso – ci sia una sorta di insensata gara a costruire ed a comprare i SUV e, in genere, veicoli di grande cilindrata e potenza: il buon senso, se ci fosse, porterebbe a fare l’opposto!
Le ho viste molte signore “bene” uscire dal supermercato e mettere due sporte di spesa dentro un “mostro” con 500 Kw sotto il cofano…molto più simile ad una autoblindo che ad una automobile!
Qualcuno dirà che ognuno, coi suoi soldi, è libero do fare ciò che vuole…ma questo è vero finchè le sue scelte non danneggiano anche me!
Un SUV pesa 25 quintali e una buona utilitaria ne pesa dieci: occorre molto più materiale per costruirlo!
La materie prime scarseggiano nel mondo ed anche costruire SUV concorre ad alzarne il prezzo, prezzo che pago anch’io quando mi compro un tostapane…o la cucina…o il termosifone!
Poi, per lavorare il metallo – fonderlo, trafilarlo, tornirlo – per ottenere a stampare la plastica etc, si consuma energia e si liberano liquidi e gas inquinanti: i SUV hanno inquinato più del necessario ancora prima di essere venduti, per il semplice fatto di essere stati costruiti…e questo inquinamento lo subisco anch’io per il semplice fatto di esistere.
Ed ora, a SUV già costruito, facciamo rifornimento e partiamo.
Il secondo principio della dinamica – una delle prime cose che insegnano in qualsiasi Istituto tecnico o liceo – recita così:
“Un corpo tende a rimanere nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme finchè non interviene una forza atta a modificare tale situazione”.
Questo significa che per far muovere un veicolo, si deve applicare una forza, si deve fornire della potenza che ottengo bruciando carburante insieme d ossigeno: nessuno venga a dirmi che per muovere i mille Kg dell’automobile media e le due tonnellate e mezzo del SUV si deve bruciare la stessa quantità di roba!
Sarebbe uno stravolgimento delle leggi fisiche…i SUV consumano notevolmente di più e questo contribuisce all’aumento della nostra bolletta energetica verso l’estero.
Consumando di più, i SUV inquinano anche di più e questo aumenta la “dose” di polveri sottili che respiro anch’io che non ho il SUV!
Ma bruciando più carburante, i SUV bruciano anche più ossigeno…io, tu che mi leggi, tutti gli animali della terra “funzioniamo” ad ossigeno…i SUV perciò bruciano inutilmente parte dell’ossigeno che è indispensabile alla nostra vita!
Ma i SUV debbono anche frenare!
Quando si frena, l’attrito delle pastiglie di ferodo, libera polveri nocive.
Se si frena per fermare mille Kg o due tonnellate e mezzo, non è la stessa cosa!
Sul piano della sicurezza…l’altezza dei paraurti dei SUV e la loro “robusta indeformabilità”, rende vane le barre anti intrusione delle automobili normali…avere certi veicoli, in caso di incidente, equivale ad una licenza di uccidere!
A QUESTO PUNTO, SINCERAMENTE POCO M’IMPORTA DI UNA EVENTUALE TASSA CHE “PUNISCA” CHI ABUSA DI UNA LIBERTÀ CONCESSAGLI SENZA CONSIDERARE CHE IL MONDO NON È SOLO SUO!
Ma parliamo di inquinamento prodotto da veicoli…perché anche le utilitarie inquinano, sia pur meno dei SUV…parliamone non dimenticando però che noi abbiamo bisogno, per vivere, sia di aria pulita ma anche di ossigeno.
– Una riduzione della mobilità sarebbe auspicabile: non è certo non andando in ferie – una volta all’anno – a 1000 Km di distanza che si risolve il problema ma agendo sulla mobilità di ogni giorno!
Perché, ogni mattina, milioni di persone devono partire dalla città “A” per andare a lavorare nella città “B” se contemporaneamente altrettante persone si spostano dalla città “B” per andare a lavorare in “A”? Un coordinamento in questo settore, risparmierebbe molto inquinamento, molte code e molti incidenti!
Perché spediamo le nostre mele chissà dove e compriamo, nei supermercati, le mele che vengono da chissà dove? Se ognuno si mangiasse le sue mele, se ognuno usasse roba prodotta in loco…la merce girerebbe meno, costerebbe meno, si inquinerebbe meno con meno ingorghi, meno incidenti!
Ma anche riducendolo, il traffico ci sarà comunque e…come fare per ridurre al minimo i danni?
– Una soluzione sponsorizzata da molti è l’automobile elettrica che, in effetti, mentre gira non inquina!
Non inquina girando perché inquina stando ferma!!!
Voi andate in giro sulla vostra auto elettrica…non fate rumore, non consumate ossigeno, non emettete gas nocivi…fate il vostro giretto, andate a casa felici e mettete la macchina in carica!
Ma da dove arriva l’energia elettrica che vi serve per caricare le batterie?
Arriva da molto lontano…una centrale elettrica brucia petrolio consumando ossigeno…l’energia prodotta dall’alternatore è trasformata in alta tensione da un trasformatore che ha un certo rendimento e quindi ne “perde” una parte!
L’energia è poi trasportata quasi sempre per centinaia di Km da linee elettriche che hanno una certa perdita…viene poi ridotta a media tensione da un trasformatore che ha delle perdite…è inviata alle cabine elettriche di quartiere ed anche questa linea ha una perdita…viene trasformata in 220 Volt da un trasformatore che ne perde un altro pò e quindi arrivando a casa nostra se ne perde ancora.
Noi colleghiamo un carica batterie alla nostra automobile e anche quello ha un rendimento intorno all’80% e immagazziniamo l’energia dentro batterie che hanno un rendimento inferiore all’80%…e finalmente siamo pronti per un altro non inquinante giretto!
Ma per caricare la nostra batteria, abbiamo “bruciato” una quantità di petrolio ed ossigeno due volte e mezzo maggiore di quanto avremmo consumato andando in giro con una automobile normale!
– L’unico modo per inquinare di meno, dopo aver razionalizzato gli spostamenti ed educato i consumi, sarebbe consumare di meno.
Più chilometri con un litro, meno inquinamento da polveri e meno ossigeno bruciato!
SI POTREBBE CONSUMARE DI MENO: GREENPEACE, GIÀ ALL’INIZIO DEGLI ANNI ’90, AVEVA FATTO UN PROTOTIPO DI AUTO USANDO UNA TWINGO…45 KM CON UN LITRO AUMENTANDONE ANCHE LE PRESTAZIONI!
Se Greenpeace, che non è certo esperta in automobili, è riuscita a tanto, a cosa potrebbero riuscire le case automobilistiche se si dedicassero seriamente al problema?
Potenza delle multinazionali del petrolio…impotenza di una classe politica che – non avendo conoscenze tecniche…non avendo capacità o voglia di fare sul serio, ci masturba con storie di marmitte catalitiche, filtri antiparticolato e “classi euro 3…euro 4…euro in malora”!
L’informazione è parimenti colpevole: siamo bombardati da telegiornali e giornali che ci informano su come spendiamo la tredicesima, ci dicono che in agosto è caldo, tutto sul calcio, gli amori delle Veline…ma chi si impegna a mettere il dito su alcune piaghe se non “Striscia la notizia”?
Ricordate quei due ragazzi francesi che morirono fulminati nei disordini di Parigi dello scorso anno? Morirono fulminati perché si erano nascosti dentro una cabina elettrica…poi qualcuno la chiamò “cabina di voltaggio” e recentemente qualcuno ha detto che si erano nascosti dentro un trasformatore!!!
Se questo è il livello tecnico di chi ci informa, cosa possiamo aspettarci se non intervengono, anche in questo campo, Piero Angela e figlio?
A parte quanto detto, la ricerca potrebbe portare a dei buoni risultati in futuro ma vogliamo risparmiare anche sulla ricerca mentre spendiamo – cito uno dei mille esempi di spese non necessarie – oltre 700 mila euro per poltroncine ergonomiche negli uffici di Montecitorio!!!
La verità, cruda e tristissima è questa: le argomentazioni tecniche che ho addotto, sono incontestabili perché, contro le leggi fisiche, i discorsi politici, stanno a zero!
Io, come tecnico, vi ho spiegato le cose…cosa fare, oltre che orientare le mie scelte, non lo so!
Voi…avete idee? Cosa fare per concorrere a promuovere soluzioni che risolvano?
Se lo riterrete, scrivetemi!
Vi ringrazio per l’attenzione e saluto cordialmente.
Comitato a tutela dei Diritti
Il Presidente
Gian Franco Bonanni
ctdimola@libero.it

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Giuliano
Giuliano 12 novembre 2006 23:12
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Gian Franco Bonanni ma sei presidente di quali diritti? non ho ben capito, scrivi un romanzo dici, parli, straparli, ma non entri nel merito dell’articolo che sosteneva che due auto uguali, quasi, in fatto di peso, pagano, l’una una tassa e l’altra no.Ciò con grandi discriminazioni sociali. Che c’azzecca questa trattazione prolissa e senza fine, che ne hai fatto tu?

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Gian Franco Bonanni 14 novembre 2006 13:30
Subtract karmaAdd karma

Vedi, caro Giuliano: la risposta è semplice!
Non sono entrato nel merito della “grande discriminazione sociale” come tu la chiami perché non esiste.
L’Italia ha altri problemi e – a chi non arriva alla fine del mese con la Panda in garage – frega niente se fra due SUV da oltre 50000 Euro la tassazione non è equa!
I SUV non hanno ragione di esistere e qualsiasi cosa derivi dalla loro esistenza, pure!
Che poi vengano tassati in modo non equo fra loro, poco importa tranne che ai loro proprietari!
Agli Italiani, importa di più se una coppia con due figli deve pagare 20 Euro al giorno di tassa di soggiorno per fare dieci giorni di ferie!
Riguardo l’Associazione che io presiedo, regolarmente riconosciuta da Comune, Provincia e Regione Emilia-Romagna, ti invito ad usare quel tanto di rispetto dovuto a chi – completamente “free of cost” – lavora dedicando tempo e soldi propri per risolvere casi di soprusi e ingiustizie: se cerchi su Google, ci trovi e, entro un mese, troverai anche il sito.
Che ci azzecca la mia risposta sui SUV?
Ho semplicemente indicato perché non dovrebbero esistere…ho fornito un genere di informazione tecnica su inquinamento, rendimenti e consumi che nessuno da…ho cercato di informare, “educare” a non farsi fregare dalle prime fregnacce che falsi esperti pubblicano spudoratamente confidando sulle scarse conoscenze tecniche del lettore medio!
La libertà è una bella cosa e tu sei liberissimo di non capirlo!

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Giuliano
Giuliano 14 novembre 2006 15:50
Subtract karmaAdd karma

Mi pare che libero di non capire sei tu. L’articolo faceva riferimento a due SUV, uno dei quali al costo di 20.000 euro e non 50.000 come scrivi tu, che pagava il superbollo e l’altro molto più caro che non lo pagava. La discriminazione sta proprio in questo, perchè, a differenza del tanto populismo che si fa, il SUV, può anche essere uno strumento di lavoro e non solo di svago o alla stregua di un’auto superflua. La tassa di soggiorno è una cosa completamente diversa, che reputo iniqua, alla stessa stregua della tassa sul pronto soccorso e del ticket sui farmaci e alla maggior parte delle 70 tasse che questa maggioranza ha inserito in finanziaria. Ma quando si esaminano tasse e gabelle varie, per non fare populismo da quattro soldi, bisognerebbe anche pensare che molti dei beni come i SUV che chi come te ritiene inutili, dannosi, una sorta di calamità naturale, al di là dell’iniquità della tassazione che li colpisce, sono, alla stregua di altre vetture, mezzi a volte utilissimi e spesso indispensabili per quelle comunità montane o per quelle attività che utilizzano tali auto senza le quali non potrebbero svolgere la loro importante funzione sociale. Capisco che è più facile, alla stregua di questo governo, per attecchire sulle masse, mandare proclami del tipo “anche i ricchi piangano”, ma il risultato è che qua a piangere è la povera gente e il ceto medio, SUV O NON SUV.

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