Imperia GP: forme retrò e modernità assoluta per questa ibrida sportiva

Imperia GP: forme retrò e modernità assoluta per questa ibrida sportiva

Imperia GP: forme retrò e modernità assoluta per questa ibrida sportiva

da in Blocco traffico, Roadster
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    Un altro marchio che dice poco ai più, Imperia, che la storia ricorda più per il fatto che agli inizi del secolo scorso la Casa si specializzò nella realizzazione di auto ibride insieme a Porsche, che per altro, ma a quell’epoca, quando il costo del petrolio era risibile, a chi mai poteva interessare un’auto ibrida, al punto che del glorioso marchio si persero le tracce.

    Oggi le cose sono ben diverse, non solo per via del fatto che lo scenario dei prezzi dei carburanti è quanto mai drammatico ma anche perchè oggi assistiamo ad un bisogno di confrontarci col nostro passato anche in campo automobilistico e, in ambito alle quattro ruote, solo il secolo scorso può dare tregua alle nostre esigenze di guardare indietro, ecco il rifiorire di tutte quelle repliche dove capostipite indiscussa è stata la nuova Fiat 500 .

    Ecco perché potremmo anche affezionarci alla Imperia GP, perché coniuga al meglio lo stile retrò con la modernità più accentuata e oggi è quanto mai moderna un’auto ibrida e la GP lo è. Parliamo di una roadster prestante ai livelli più elevati, c’è chi dice quanto una Porsche 911 Carrera S, eppure ha impatto ambientale ai minimi assoluti, si pensi all’immissione nell’atmosfera di soli 87 gr/CO2, il tutto grazie ad un moderno propulsore a 4 cilindri di 2,0 litri a benzina ed una potenza di 174 cavalli con cambio manuale a 5 marce il tutto accoppiato ad un motore elettrico con una potenza di 134 cavalli.

    Stupefacente quanto mai sono le prestazioni dell’auto, che accelera da 0 a 100 orari in poco meno di 5 secondi, con consumi che le consentono di percorrere più di 20 chilometri con 1 litro di carburante e con possibilità di caricare le batterie dell’auto in sole 4 ore e di avere una ricarica semi completa, pari all’85% in tre minuti . Dunque, un’auto stupefacente, dal costo un po’ elevato, 85.000 euro per ognuno degli esemplari che verranno costruiti almeno in una prima fase, appena cinquanta e chissà che, una volta toccato il successo di vendite, non si dia luogo ad una fabbricazione di altre auto della stessa specie, ma in serie.

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