Incentivi auto: cosa fare per ottenerli

Incentivi auto: cosa fare per ottenerli

Alla fine dell'anno si inizia a parlare di incentivi auto

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    Incentivi auto Citroen C Zero

    Siamo vicini alla fine dell’anno e gli incentivi auto sono tornati uno degli argomenti più in voga del momento. I bonus statali sono sovente uno dei mezzi più importanti e richiesti per permettere al settore automobilistico di superare periodi difficili, come è stato l’ultimo biennio, consentendo anche ai consumatori di ottenere oggettivi ed efficaci vantaggi in termini economici, ma non solo. In questo momento tutto sembra far pensare che saranno varate una serie di norme per facilitare la diffusione della mobilità alternativa nel nostro Paese.

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    INCENTIVI AUTO PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE

    Il 2011 vedrà le auto elettriche entrare a far parte dei listini dei marchi automobilistici. Ma questo tipo di vetture (comprese le piccole come Citroen C-Zero o Peugeot iOn) hanno prezzi superiori ai 30.000 Euro. E’ per questo che l’Unrae, organizzazione che rappresenta le case costruttrici straniere operanti in Italia, ha fatto al nostro Governo una richiesta affinché sia varato un pacchetto di incentivi auto dedicati alla mobilità elettrica.

    Simili misure sono state già introdotte in diversi altri mercati nell’Unione Europea, negli Stati Uniti e in Cina.

    In Italia il dibattito è iniziato solo da poco, anche perché nel nostro Paese non è mai nata una vera attenzione per l’elettrico, mentre mezzi di propulsione alternativa come GPL o metano sono molto più popolari.

    Incentivi auto Fiat Panda GPL
    LA SITUAZIONE IN ITALIA

    L’obiettivo europeo è quello di arrivare ad una media emissioni di CO2 da parte delle nuove vetture immatricolate di 130 g/km entro il 2012. Il nostro Paese, come spesso accade, è lontano da questo risultato a tal punto che Gianni Filipponi, segretario generale dell’Unrae, mette in dubbio il fatto stesso che l’Italia possa riuscire a raggiungerlo. Nel 2009 il 7% delle auto circolanti in Italia erano ancora Euro 0, e il 9,5% Euro 1.

    LE RICHIESTE DELL’UNRAE

    • E’ per questo che l’associazione ha richiesto con forza un programma strutturale di medio-lungo termine di incentivi auto, con valori legati ai livelli di CO2 emessi piuttosto che alla tipologia di alimentazione. Questo permetterebbe ai produttori di auto elettriche di usufruire degli stessi vantaggi rispetto a chi predilige gas e biocarburanti (come ad esempio la Fiat);
    • Filipponi, intervenuto durante la manifestazione Viva l’auto a Firenze, ha aggiunto che le richieste dell’Unrae riguardano anche le tasse legate all’automobile: in particolare, l’abolizione del bollo auto (che non farà felici le province); l’alleggerimento delle auto aziendali e dei passaggi di proprietà; e il sostegno allo sviluppo della mobilità elettrica;
    • E’ anche fondamentale lanciare un piano di incentivi strutturali per la rottamazione delle auto obsolete e di rinnovo del parco auto circolante con sostegno all’acquisto di vetture a basso impatto ambientale.

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    COME OTTENERE GLI INCENTIVI AUTO

    Attualmente eventuali misure di incentivi auto statali sono ancora allo studio, ma di solito questi si concretizzano in agevolazioni all’acquisto in caso di rottamazione di vetture obsolete, oppure con sconti sulle vetture a minor impatto ecologico. Quindi a chi ha un’auto vecchia e sta pensando di cambiarla, suggeriamo di aspettare ancora un po’ perché nel 2011 potrebbe avere piacevoli sorprese.

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