Incentivi auto elettriche: proposta di legge approvata alla Camera

La Camera ha approvato la proposta di legge relativa agli incentivi per le auto elettriche che saranno così una realtà a breve

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    Gli incentivi per le auto elettriche saranno una realtà a breve. Le commissioni Trasporti e Attività produttive della Camera hanno approvato la proposta di legge. In autunno questa dovrebbe essere effettiva. Sarà disponibile così un fondo nazionale di incentivazione per lo sviluppo della mobilità elettrica, con una dotazione di 60 milioni all’anno per il periodo che va dal 2011 al 2015, che prevede un bonus di 5.000 euro per l’acquisto di un veicolo elettrico, oltre ad una serie di sovvenzioni per il ricambio del parco degli enti locali, finanziato con un prelievo di 1,5 centesimi di euro sulle bottiglie di plastica.

    L’obiettivo principale è quello di raggiungere il numero di circa i 3,3 milioni auto elettriche su strada in Europa entro il 2020, con un incremento delle vendite che sia di oltre 50 milioni di auto elettriche entro il 2030. L’Unrae, che è l’associazione delle case estere operanti in Italia, ha espresso la propria soddisfazione per il testo adottato dalle commissioni della Camera. Secondo Gianni Filipponi, direttore generale Unrae, perchè il testo in questione ha delle valide basi per la diffusione anche nel nostro Paese di mezzi ecologici, che permetteranno di migliorare la qualità dell’aria nelle città e di raggiungere gli obiettivi europei in materia di emissioni.

    Molto valide sono anche le norme che prevedono il sostegno alla diffusione di impianti di ricarica dedicati a questo genere di veicoli. Ma c’è anche chi non la pensa così, come l’Anfia, associazione nazione delle industrie automobilistiche, che si dice contraria all’erogazione di contributi indirizzati solo alle vetture elettriche perchè in questo modo si incentiva una tecnologia che rappresenta in Italia 0,01% dell’immatricolato e che rimarrà non sostenibile dalla maggioranza dei consumatori, dimenticando i benefici ambientali che si potrebbero ottenere con un ricambio del parco circolante obsoleto, stimolando l’acquisto di tutti i veicoli a trazione alternativa.