Incentivi Rottamazione: anche i camper ne usufruiscono

Incentivi Rottamazione: anche i camper ne usufruiscono

    Anche i camper godono degli incentivi per la rottamazione

    Anche i camper hanno… un’anima! o meglio un… motore e, dunque, inquinano anch’essi e se inquinano bisognava trovare il modo, come si è fatto e si continua a fare con le auto, di privilegiare la vendita di camper meno inquinanti promuovendo la rottamazione di quelli vecchi e istituendo incentivi all’uopo preposti.

    Ecco, dunque, spuntare gli ecoincentivi per l’acquisto di autocaravan, autocarri, autoveicoli ad uso speciale, trasporti specifici, tutto regolato da apposito provvedimento legislativo di cui al DL n. 248/2007.

    Secondo tale norma, è previsto uno sconto per la rottamazione di 1.500 euro nel caso si decidesse di acquistare una Euro 4 cedendo una euro 0 o 1 di massa entro le 3 tonnellate, per quei camper la cui massa sarà compresa fra le 3 tonnellate e le tre tonnellate e mezza, tale bonus giungerà a 2.500 euro, particolare attenzione andrà comunque presa circa le date di stipula dei contratti.

    “Siamo veramente orgogliosi di questo risultato – ha dichiarato Stefano Campanelli, presidente di Apc-Anfia – Il mondo del plein air è cresciuto sensibilmente negli ultimi anni e continua a dare forti segnali di sviluppo. Oggi sono oltre 800.000 persone in Italia e più di 3 milioni in Europa coloro che viaggiano in camper, con una previsione di 1,7 milioni che confermano l’intenzione di volersi affacciare al turismo itinerante nei prossimi tre anni.

    Una tipologia di viaggio amata per la libertà che evoca e per il forte legame con la bellezza e le tipicità del territorio italiano e la sua natura. Questa manovra premia i nostri continui sforzi a rendere il nostro comparto ‘più visibilè e ci conforta per le prossime attività che abbiamo in cantiere”.

    Soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa anche da Guido Rossignoli, direttore generale di Anfia “E’ la prima volta che il Governo estende la rottamazione a veicoli quali gli affrontando in maniera seria e propositiva un mercato importante che si consolida ogni giorno di più. Siamo soddisfatti perché questa misura riconosce fino in fondo il valore del comparto ed il ruolo sociale ed economico dell’industria e della distribuzione di un bene così prezioso: il diritto alla mobilità nel proprio tempo libero e questo favorendo in modo inequivocabile l’ambiente”.

    Un buon risultato, dunque, basti solo pensare che la vocazione stessa di questi veicoli, spesso utilizzati per mete a sfondo paesaggistico e naturalistico, mal si concilia con l’atteggiamento irriverente che quelli più obsoleti hanno con l’ambiente, visto che come ogni mezzo non più nuovo e per giunta costruito con tecniche costruttive vecchie, era quasi sempre fumoso e maleodorante.

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