Incentivi rottamazione auto 2009: nuoce la stretta creditizia

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Autosalone

Al capezzale dell’ “ammalata ” auto i soccorritori che hanno presentato le cure a base di incentivi statali non sono mancati e i primi effetti terapeutici potrebbero presto essere visibili, tutto come previsto, secondo gli esperti al punto che, dopo un mese di febbraio costellato da minori consegne pari al 26% in meno, si aspetta di vedere il mese in corso per capire se le cure apportate al settore automotive hanno cominciato a dare i loro frutti.

Diventa fondamentale a questo punto, ricorda il Segretario Generale dell’UNRAE, la sigla che riunisce in associazione costruttori e venditore, ” la gente ha ripreso a frequentare i concessionari e, in molti casi, ad acquistare nuove vetture. Ma il traffico ai saloni si trasformerebbe tutto in nuovi acquisti se ci fosse un accesso più facile al credito al consumo “.

Insomma qualcosa si comincia a svegliare nel settore auto ritenuto fondamentale per uscire dalla crisi dell’auto, basta vedere l’importanza di questo settore nell’ambito dell’economia del Paese per comprendere come il risveglio dell’automobile avrebbe riverberi positivi su tutta l’economia del Paese, basti pensare l’effetto sul Pil dell’Italia e non solo del nostro Paese.

Dunque gli incentivi auto servono eccome, visto che nonostante la crisi economica la gente ha ripreso ad acquistare auto ma resta spinosa la questione della stretta creditizia che di fatto blocca a propria volta le vendite.

E in tema di incentivi dice la sua anche Piero Maccarelli, vicepresidente di Federaipea, l’Associazione dei concessionari il quale dichiara che ” gli incentivi stanno spingendo le vendite delle vetture considerate dai bonus e quindi c’è molta domanda sui segmenti A e B ed in particolare si registra un’impennata per GPL e metano “.

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Angelo 11 marzo 2009 20:44
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molto interessante,speriamo che durino un po’ gli incentivi:la crisi si prospetta lunga!

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