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Incentivi Statali: nessun bonus a Fiat se chiude stabilimenti in Italia

Incentivi Statali: nessun bonus a Fiat se chiude stabilimenti in Italia

Di contro Bonanni, che tutto si può dire meno che sia un “nemico” giurato del Governo, si è detto sorpreso del fatto che lo stesso Governo abbia incassato senza colpo ferire le parole dell’AD di Fiat, stessa sorpresa ha avuto l’altro segretario dell’altra sigla sindacale Guglielmo Epifani della Cgil; anche se sorpresa o no, nessuna delle due sigle intende annunciare scioperi, tanto meno quello generale del prossimo 11 dicembre, meglio affrontare con un minimo di serenità la vertenza dei lavoratori

da in Fiat, Mercato Auto, Mondo auto, Sergio Marchionne
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    i sindacalisti Bonanni ed Epifani

    Finalmente parole sensate provenienti dai Sindacati, quando dichiarano che se Fiat chiude stabilimenti e non si impegna anche nella ricerca di nuove auto, ad esempio elettriche e ad idrogeno, dallo Stato non deve avere nessun incentivo e men che meno, soldi!

    Era ora che qualcuno facesse sentire forte la sua voce a Fiat impegnata ultimamente a continui proclami che annunciano chiusure di stabilimenti al punto che siamo ancora in attesa di apprendere i termini dell’accordo che Sergio Marchionne, bontà sua, intende avere con il Governo, ovvero con il Ministro Scajola in particolare e relative parti sociali. La voce che s’è levata dal coro è quella di Raffaele Bonanni, segretario generale Cisl che parlando a proposito della possibilità di chiudere lo stabilimento Fiat di Termini Imprese ( PA ) ha detto,”Ogni soldo che viene dato dallo stato deve servire per l’innovazione e la ricerca e la Fiat deve dimostrare di investire nello sviluppo di motori elettrici e a idrogeno” ha spiegato Bonanni. “Nessun impianto deve essere chiuso perché lo stato si priva di proprie risorse di questi tempi e questo deve servire a mantenere l’occupazione”.

    Di contro Bonanni, che tutto si può dire meno che sia un “nemico” giurato del Governo, si è detto sorpreso del fatto che lo stesso Governo abbia incassato senza colpo ferire le parole dell’AD di Fiat, stessa sorpresa ha avuto l’altro segretario dell’altra sigla sindacale Guglielmo Epifani della Cgil; anche se sorpresa o no, nessuna delle due sigle intende annunciare scioperi, tanto meno quello generale del prossimo 11 dicembre, meglio affrontare con un minimo di serenità la vertenza dei lavoratori, hanno affermato I due leader sindacali. Ed in attesa dell’incontro con Sergio Marchionne, ha detto Epifani, “Speriamo sia un confronto vero perché non possiamo permetterci la chiusura di uno stabilimento a sud che dà lavoro a migliaia di persone.

    Naturalmente – ha aggiunto Epifani – per non chiudere Termini Imerese è necessario avere una politica industriale che porti dei modelli, ma la Fiat non deve avere troppo la testa negli Stati Uniti. Deve pensare all’Italia invece, al nostro lavoro, al nostro indotto, ai nostri fornitori”.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FiatMercato AutoMondo autoSergio Marchionne Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19

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