Incidente da animale randagio: i danni vanno richiesti al proprietario della strada

Incidente da animale randagio: i danni vanno richiesti al proprietario della strada
da in Mondo auto
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    Fra i tanti problemi del randagismo, anche la possibilità di incidenti stradali, i danni saranno a carico dei proprietari della strada

    E’ un evento drammatico, sia per chi è in auto, sia, nello specifico, per il povero cane che ha avuto la sventura di tagliarvi la strada, facendosi investire; infatti, nel nostro Paese, ben 22.000 incidenti, sono provocati da animali randagi e non solo cani e, diverse centinaia sono quelli determinati dal contatto con l’animale e, in questi casi, i morti, umani, sono diverse decine ogni anno.

    La Legge, almeno sulla carta, è dalla parte dell’automobilista, da chiamare in causa il Comune, laddove si sia verificato il fatto, tramite Raccomandata A.R. e il Giudice di Pace, se il Comune nicchia. Da notare che l’articolo 2.43 del Codice Civile, considera il Comune o qualsiasi altro proprietario della strada, responsabile di ciò che lì, accada, articolo confermato dalla Cassazione con Sentenza n. 12314/1998 .

    Una Sentenza della stessa Cassazione, la 885/2005, ha ancora di più avvalorato il fatto. Se l’incidente è, purtroppo, avvenuto, per avere la speranza di essere risarciti occorre circostanziare il fatto, eventualmente con l’ausilio di testimoni.

    L’eventuale denuncia al Comune va fatta con l’assistenza di un legale per quei danni che risultino superiori ai 516 euro.

    Con una raccomandazione, se a seguito dell’incidente, i danni superano i 2.582 euro, ancora di più se dall’incidente vi sono state anche lesioni fisiche, ci si dovrà rivolgere al Tribunale ed in questo caso, è obbligatorio, farsi assistere da un avvocato.

    Infine, se possibile, Legge a parte, controllate se esistano anche le condizioni per soccorrere l’animale, se ferito.

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