Incidente di Civitavecchia: mai più senza cinture!

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Il rottame dell’auto dopo l’incidente di Civitavecchia

Sembra tutto scontato quanto accaduto nel tragico incidente che si è verificato qualche giorno fa nel tratto di strada che collega Civitavecchia con l’Aurelia dove hanno perso la vita quattro ragazzi, di cui oggi si sono svolti i funerali ed è rimasto in imminente pericolo di vita il quinto, il conducente della Nissan Micra precipitata giù dalla strada.

Giusto puntare l’attenzione sulle precarie condizioni della strada, basti pensare al guard-rail che, almeno secondo le ricostruzioni fatte dagli inquirenti e che hanno comportato il sequestro della barriera ad opera del magistrato,avrebbe indotto nel guidatore l’idea di una sedicente curva per via della mancanza dei triangoli catarifrangenti. Giusto condannare in maniera decisa ed univoca l’utilizzo di sostanze stupefacenti sempre e soprattutto quando si guida un’auto, visto che parrebbe che il conducente della disgraziata vettura pare avesse assunto sia ecstasy che cocaina.

Giusto invocare la tolleranza zero verso coloro che eccedono con la velocità in qualsiasi condizione psico-fisica si trovino. Ma c’è un punto, giustamente rilevato dal mensile Quattroruote e che val la pena di riprendere per intero.

Perché, guidatore a parte, nessuno dei quattro ragazzi aveva indossato la cintura di sicurezza? L’evidenza che un volo di 25 metri si è rivelato fatale per quei passeggeri che non si erano assicurati all’’indispensabile accessorio che in parte si è rivelato un autentico salvavita per l’unico occupante, il guidatore, che l’aveva indossato, induce ad una riflessione importante; che non c’è in auto nessun’altro accessorio volto alla sicurezza stradale così importante come le cinture di sicurezza.

Ed il guaio è, come riferisce lo stesso mensile, che proprio i media hanno trascurato questo importantissimo dettaglio, ovvero che non v’è alcuna sicurezza in auto senza le cinture regolarmente indossate. Eppure in tante altre tragiche circostanze le cinture hanno fatto al meglio il loro dovere ma quando si guarda cosa accade nelle stragi del sabato sera si esaminano solo gli aspetti riferiti all’abuso di alcol e all’abitudine di ricorrere alle sostanze stupefacenti da parte dei giovani conducenti, trascurando un aspetto importantissimo; quanti fra quelli che hanno patito le conseguenze peggiori da un sinistro stradale avevano regolarmente indossate le cinture?

Fonte | Quattroruote

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Cappecar 31 dicembre 2008 18:19
Subtract karmaAdd karma-1 Punti

Quoto in pieno l’articolo.
Fermo restando che chi viene sorpreso alla guida sotto gli effetti di sostanze stupefacenti ritengo che non debba mai più vedere un volante in vita sua (nel migliore dei casi).
Ritengo corretta anche la tolleranza zero per chi guida dopo aver bevuto, MA!
C’è un ma!!
E’ facile usare l’alcol come scusa per gli incidenti, troppo facile.
Ritengo inutile fare “i brillanti” e proporre ribassi dei limiti se poi non ci sono controlli.
0,5 è un limite sufficientemente basso, mi spiego: tra un ipotetico 0,2 e l’attuale 0,5 c’è un aumento dei tempi di reazione (che tuttavia è trascurabile), ma non ci sono alterazioni della percezione (importantissimo per la guida) e soprattutto non ci sono cambiamenti comportamentali!
Il problema è che la gente non sa guidare, sa tenere un volante in mano e crede che sia sufficiente.
Se decido di non mettermi la cintura o di andare forte non è per colpa di 0,5 g/l (oltre il discorso cambia), ma è solo perchè sono un ****!

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mutu 94
Mutu 94 1 gennaio 2009 12:14
Subtract karmaAdd karma

la cintura e un dispostivo di sicurezza anche se è scomoda da portareti può salvare la vita.

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