Incidenti: auto esplode durante il collaudo

Incidenti: auto esplode durante il collaudo

Prova l'auto alimentata a GPL di proprietà della concessionaria, fa qualche chilometro e "salta in aria" a causa dell'esplosione dell'impianto a gas; teatro della tragedia Parma, vittima un giovane collaudatore; diverse le inchieste della Magistratura

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    Le immagini dell’incidente e la vittima

    Sale in auto per collaudarla, supera qualche chilometro, imbocca la provinciale e “salta in aria” rimanendo intrappolato fra le lamiere contorte; così è morto un collaudatore di una concessionaria Volkswagen di Parma a bordo della Passat che stava appena provando.

    Fatto inquietante, l’auto era nuovissima, ancora da immatricolare, altro particolare allarmante, l’impianto a gas montato in auto era stato predisposto da una delle più note marche di impiantistica di impianti GPL, la ditta Landi Renzo, leader nel settore; ma allora che cosa mai sarà successo?

    Le indagini della Magistratura, cui è stato dato maggiore impulso considerato che nell’incidente c’è scappato il morto, si muovono a tutto campo, l’auto s’è incendiata prima ancora di impattare contro il guardrail o ha sbattuto contro la parete divisoria dopo essere esplosa; ma anche se fosse vera la prima ipotesi, possibile che la Volkswagen Passat, appena costruita e con uno dei migliori impianti a gas sul mercato, per un urto nemmeno violentissimo esplode con tutto il suo carico di carburante?

    La dinamica dell’incidente non convince i Vigili del Fuoco giunti sul posto, non è verosimile che l’impatto danneggi le elettrovalvole al punto da causare un incendio seguito da deflagrazione; anche se dopo la prima collisione non ci fosse stato il tempo di spegnere il quadro con la chiave ancora inserita. Ma allora cosa mai sarà successo nella tragica mattinata di ieri? Di ipotesi ne resta in piedi una ed è al vaglio degli inquirenti; ovvero la possibilità che dopo l’urto il motore non si fosse “spento” e il gas avesse continuato a fuoriuscire ricadendo sul propulsore caldo ed incendiandosi; il resto, esplosione compresa, sarebbe perfettamente plausibile.

    Dunque, nonostante lo strettissimo riserbo della ditta installatrice, verrebbe da pensare che ciò che mancava alla Volkswagen Passat in questione è l’interruttore inerziale che interrompe la mandata di gas quando a seguito di un urto il motore continua a girare alimentato dallo stesso gas in presenza delle tubature danneggiate.

    Almeno a questo pensa il mensile Quattroruote, soprattutto alla luce della constatazione che i più moderni motori non hanno più carburatori ma iniettori che non sarebbe possibile controllare in diverso modo.

    Dunque, purtroppo, dobbiamo segnalare che fin quando tutti gli impianti a gas montati anche da installatori primari e rinomate marche automobilistiche non avranno questa valvola, non sono per nulla sicuri? Forse, fatto sta, che in un momento tanto delicato quale è l’attuale di fronte ad un rincaro spaventoso dei costi di carburante e tutti i maggiori marchi hanno indotto il mercato a dirigersi verso le auto a GPL, offerte spesso con le stesse caratteristiche dei corrispondenti modelli a benzina, tutto ci si poteva aspettare meno che dovessimo ancora parlare di sicurezza degli impianti a GPL e questo non può che lasciarci sbigottiti e sgomenti!

    Foto tratte da: La Gazzetta di Parma

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