Incidenti Stradali: alta velocità e discoteche tra le cause principali

  • Commenti (37)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

L'auto distrutta dopo l'incidente che ha visto coinvolti i giovani piemontesi sulla Torino Savona(Foto: La Stampa )

“Prendo un caffè, una brioche e arrivo…..” ma Luca non è mai più arrivato a destinazione e la madre, che ha conservato dentro di sè le ultime parole del figlio, non l’ha più rivisto in vita perché Luca, è uno dei dieci morti per incidenti stradali verificatesi solo in quest’ultimo weekend con epicentro il Piemonte. La meta che il giovane ventiseienne aveva scelto con la sua fidanzata e un’amica di lei, era Sanremo dove ogni anno, in occasione del festival, si recava per farsi immortalare accanto ai suoi beniamini, ma il rientro, a tutti gli occupanti dell’Opel Astra, nuova fiammante, sulla quale viaggiavano, è stato tremendo; nessuno è sopravvissuto allo schianto.

Stessa sorte capitata a Paolo, 20 anni, che a Villafranca Piemonte, perde il controllo della potente BMW del padre, la notte è appena trascorsa in discoteca, le prime luci dell’alba illuminano a stento la strada, forse non troppo, perchè un traliccio dell’alta tensione è fatale per il giovane che lo centra col suo bolide, inutili i disperati tentativi per salvargli la vita, Paolo l’ha già persa sull’asfalto.

Insomma, in poche ore, s’è spenta sulla strada la voglia di vivere, gli entusiasmi della giovane età, le inquietudini, le aspettative di chi ha da poco lasciato l’adolescenza e si affaccia alla vita, da giovane adulto, col suo fardello di esperienze da fare, con le emozioni, con la gioia di chi si appresta a viverla appieno; tutti uniti da un unico e infame destino, un mucchio di informi ferraglie a fare da bara, le sirene dei soccorsi e le grida di disperazione dei parenti accorsi sul luogo della tragedia, il resto, solo silenzio.

Non è più possibile, non è neanche tollerabile che in Italia si perdano 9.000 vite ogni anno, la cui maggioranza è rappresentata da giovani, sulla strada, accecati da cosa, dalla voglia di provare il brivido della velocità, dallo stordimento del frastuono delle discoteche, dall’alcol, dalle sostanze stupefacenti, dalla perdita di sonno, da una o più componenti, insomma, in grado di uccidere, quasi sempre. Sono bilanci da guerra civile, da conflitti bellici, che stridono non poco con le vite salvate oggi in tempi moderni, dai progressi della medicina, capace negli ultimi cinquant’anni di assicurare maggiore durata della vita accompagnata anche da una qualità della stessa più accettabile; accadimenti che cozzano drammaticamente con l’azzeramento, quasi, della mortalità infantile nei Paesi sviluppati cui i dieci, dodici o sette morti fra ragazzi, poco più che adolescenti, per ogni weekend risuonano come un inno di morte, una epidemia silenziosa fuori dalle urla di dolore nel luogo del sinistro, ma basta andare poco oltre il crocevia, il muro che ha fatto da barriera invalicabile per un’auto lanciata impazzita nel buio che resta di una notte di bagordi e si guarda avanti, lontano da una morte che in parte era annunciata, almeno finchè continuiamo a sfogliare un’altra pagina di un quotidiano alla ricerca, magari, di notizie meno cruente.

Eppure, le ultime morti piemontesi, non potevano non essere annunciate, nulla ha influito sul loro verificarsi, niente nebbia, sempre sul banco degli imputati quando accade una tragedia della strada, niente pioggia e manti resi più lisci dalla fanghiglia, niente altre auto implicate nell’impatto, nessun segno di frenata, segno evidente che chi era alla guida non si è neanche reso conto di quanto stava per accadere di lì a qualche frazione di secondo e allora cosa ha generato le tragedie? Un colpo di sonno, un guasto meccanico? Difficile pensare a quest’ultima evenienza, tutte le auto coinvolte nei sinistri erano nuove di fabbrica e difficilmente vetture tanto giovani, più delle vite dei loro occupanti, si guastano al punto da provocare così immani tragedie. Ma uno sguardo sul contachilometri, gli inquirenti l’han dato, almeno uno delle auto coinvolte nell’ecatombe drammatica era fermo a 190 orari, laddove il limite era di 90 Km/h

Ecco il primo elemento, l’alta velocità, perché questi giovani correvano così tanto, che fretta avevano, erano in ritardo per cosa, la notte era trascorsa, a questo punto la differenza non l’avrebbe certo fatta la manciata di minuti in meno per giungere a casa…. E allora perché si corre, per provare fino a che punto si è bravi a spingere l’acceleratore di un bolide che pare non avere mai limiti e allora, chissà, come sarà bello sentire il motore che pare esplodere sotto i colpi delle marce che salgono parallelamente alla lancetta dei chilometri, chissà che emozione adrenalinica avvertire i sussulti del propulsore alle scalate del cambio…..

Ma c’è un altro elemento da considerare, in che condizioni si esce dalle discoteche, cosa assumono questi giovani poco prima di mettersi in marcia, alcol, sostanze stupefacenti delle varietà più infide, ripercussioni nervose ai timpani e di conseguenza al cervello dai suoni più alti e continui e poi il sonno, quanto deve dormire un individuo, almeno, per conservare intatta le proprie facoltà di vigilanza nel guidare un qualsiasi mezzo; tutti elementi che nelle condizioni in cui si trovano i giovani che escono nei weekend dalla discoteca mancano e, laddove il colpo di sonno è in agguato, improvviso, perfido e inaspettato, il disastro è in agguato, una cronaca di morte annunciata, puntuale che si presenta sotto forma di un pilone, di un muro,di un dirupo, di un altro veicolo che sopraggiunge e il fragore è tremendo.

Stavolta non sarà l’autovelox a salvarci dai guai, perché in quelle condizioni nessuno lo rispetterebbe, così come non si può sempre attribuire la causa allo stato delle strade, perché non esistono strade sicure se si guida in condizioni da preanestesia, il problema è a monte, di chi non vigila più sui giovani, di chi non controlla lo stato delle discoteche o dei centri di aggregazione dei ragazzi, visto che la maggior parte di loro non sono in grado di autogestirsi, di chi non applica le pene come dovrebbe e di chi non può farle rispettare perché mancano uomini e risorse per questo compito importante e persino l’azione preventiva che si rivela sempre un magico toccasana quando si tratta di anticipare i guai, è destituita di ogni fondamento e si rivelerà l’ennesimo fallimento.

Il problema è a monte e va risolto all’entrata e all’uscita delle discoteche, non voler vigilare in quei luoghi e sulle condizioni dei giovani quando escono da questi locali, equivale allo sfogliare le pagine di cronaca di un quotidiano alla ricerca di notizie più liete o allontanarsi in tutta corsa dal luogo della tragedia per non avvertire le urla delle vittime e dei loro familiari, ma ciò che resta pur sempre, è solo silenzio, angosciante, a partire dal giorno dopo la tragedia.

.

Fonte | Ansa

Mar 06/03/2007 da Giuliano in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Massimo 6 marzo 2007 20:03
Subtract karmaAdd karma

Bellissimo resoconto di queste vicende.. hai i miei complimenti la penso come te

Rispondi Segnala abuso
Luca 7 marzo 2007 11:22
Subtract karmaAdd karma1 Punti

io lavoro in una discoteca e vi posso assicurare che i controlli da parte delle forze dell’ordine all’uscita ci sono quasi sempre, ma in numero molto irrisorio. come fanno questi poliziotti a vigilare tutta la notte se poi il giorno dopo rischiano loro stessi la vita negli stadi di tutt’Italia? dove ricordo ne sono impegnati la gran parte? consideriamo anche questo…e decidiamo se dare la priorità a salvare qualche vita in più al sabato sera o tenerli occupati in qualche stadio per 22 imbecilli che corrono dietro ad un pallone. ma come sempre in Italia, e in tutto il mondo oramai, i soldi contano molto di più delle vite umane…

Rispondi Segnala abuso
7 marzo 2007 13:36
Subtract karmaAdd karma

Io rimango sempre stupefatto da questi articoli.. ce la prendiamo sempre con i giovani, come se veramente fosse colpa loro!
Se la legge in italia non permette alle auto di circolare a piú di 130 Km/h in autostrada non capisco il perché si vendano bolidi che superano tranquillamente le 200 o addirittura le 300!
Siamo noi gli assasini, che non diciamo nulla!!
Che stiamo tranquilli sulle nostre poltrone a vedere il telegiornale e guardare le notizie di giovani che muoiono sulle strade..dando sempre la colpa alle discoteche!
come se fosse questo il vero problema!!!!!
(e tanto per dirla tutta..tutti siamo stati giovani e chi di noi non si é mai drogato??o ha fatto una pazzia…)

é un altro il problema!!!
e non sono i giovani!!!!
vediamo di ca****!!!!

Rispondi Segnala abuso
Giuliano 7 marzo 2007 14:05
Subtract karmaAdd karma

Se a guidare le auto coinvolte nei sinistri sono giovani e in grande numero, quasi sempre appena usciti dalla discoteca, Anonimo, con chi te la devi prendere!

Rispondi Segnala abuso
Paolo 8 marzo 2007 12:14
Subtract karmaAdd karma

Dico la mia, sperando che abbiate tempo per leggere e soprattutto spero di spiegarmi chiaramente.
Mi chiamo Paolo, ho 26 anni e in questi anni mi sono fatto tantissime serate in discoteca e anche rave party LEGALI (non quelli che si vedono al telegiornale con i pulciosi punkabbestia), in tutta europa.
Risultato? I ragazzi più disastrati li ho visti solo in Italia. In tutto il resto d’europa (e non sto generalizzando) la serata in discoteca è vista come divertimento. Anche lì bevono alcool, si pigliano qualche pastiglia; di notte addirittura le disco chiudono molto più tardi che in Italia ma chissà perchè il problema delle “stragi del sabato sera” non esiste.
Il problema non è la discoteca, il suono forte o la chiusura alle 4. Il problema sono i comportamenti delle persone italiane!
Non mi dite che a 20-23 anni fate fatica a restare svegli tutta la notte anche se hai bevuto. Dai, non fatemi ridere!

Sapete come fanno i tedeschi o gli olandesi che escono dalla discoteca e magari sono bevuti o fatti? Fanno guidare un amico. E lì c’è sempre uno del gruppo che VERAMENTE non beve ne si cala.
Qua in Italia non si fa quasi mai. E poi risse, accoltellamenti…
No, no. Mi spiace ma il problema siamo noi con il nostro livello di civiltà pari a zero. Perchè il nostro è il paese dei furbi…

Rispondi Segnala abuso
Uno 8 marzo 2007 12:16
Subtract karmaAdd karma

Basta, siamo saturi delle cazzate sparate dai politici che non sanno nemmeno quello che dicono!! andatevene a casa!!! Le strade sono ridotte uno schifo, la segnaletica risale al dopoguerra, continuo a vedere giovani neopatentati al volante di bolidi! macchine che tutt’ ora, per me, restano un sogno. e mi chiedo: ” con quali soldi l’anno presa, visto che io faccio fatica a mantenere il mio catorcio????”.
E cmq… chi con la patente ci lavora??
Io ho 2 camion, e se disgraziatamente mi tolgono la patente a vita???
Beh caro ministro… credo che andrò a rubare per vivere… e la prima casa è la sua!!!! Si dimetta!!!

Rispondi Segnala abuso
Massimox 8 marzo 2007 18:03
Subtract karmaAdd karma

Certo, le case automobilistiche creano macchine che possono superare tranquillamente i limiti di velocita’…. ma loro le creano perchè si affidano al buon senso della gente, ovvero , le persone dovrebbero andare nelle piste per provare quelle velocita’ e non su strade civili.
Se la sono lavata velocemente la coscienza o buon senso o quel dir si voglia.. affidando tutto alle persone.
Ovvio che queste diciamo caratteristiche vengono a mancare ,la maggior parte delle volte ,proprio nei giovani….
Ma queste stragi viaggiano a pari passo con gli episodi di bullismo…
E finchè i ragazzi penseranno che queste sono le basi importanti nella vita.. nulla cambiera’

Rispondi Segnala abuso
Gaspare 10 marzo 2007 03:21
Subtract karmaAdd karma

Ottima l’analisi scaturita dall’articolo, sono perfettamente d’accorso con l’autore

Rispondi Segnala abuso
Paola 11 marzo 2007 01:04
Subtract karmaAdd karma

Forse il vero problema non sta nè nelle auto troppo potenti nè nelle discoteche. Forse sta semplicemente nella testa di quelli che si mettono alla guida bevuti, impasticcati, morti di sonno. Gli stessi che poi la mattina dopo vengono pianti con la solita squallida frase: poverini erano tanto dei bravi ragazzi…

Rispondi Segnala abuso
Angela 15 marzo 2007 12:21
Subtract karmaAdd karma

ciao mi chiamo angela e mercoledi prossimo mi laureo in sociologia la mia tesi riguarda proprio gli incidenti stradali in Italia.
Dalla mia ricerca è emerso che la principale causa è il comportamento scorretto del conducente ma analizzando i dati in maniera approfondita ho notato che la causa principale dell’incidentalità stradale non è da ricercarsi nel comportamento scorretto del conducente quanto nella scarsa efficacia del sistema di controllo e repressione dei comportamenti a rischio.
Infatti, le significative riduzioni del numero di morti raggiunte nel 2003 e 2004 possono essere attribuite in larga misura all’effetto novità della “patente a punti”; la caduta dell’incidentalità, durante i primi sei mesi dell’applicazione della nuova norma in Italia, dimostra quanto il conducente sia sensibile alla minaccia di sanzioni severe. La ripresa dell’incidentalità nel semestre successivo dimostra a sua volta quanto l’italiano medio sia svelto nel recepire il clima di generale rilassamento in materia di applicazione di leggi e norme.
non diamo la colpa sempre e solo ai giovani, ai conducenti imprudenti ecc.
PRIMA DI SPUTARE SENTENZE BISOGNA STUDIARE, CAPIRE SOLO COSì SI RIUSCIRà A COMPRENDERE QUESTO FENOMENO COSì COMPLESSO….

Rispondi Segnala abuso
Giuliano 15 marzo 2007 15:20
Subtract karmaAdd karma

Preg.ma Angela,
Le faccio i miei più sinceri auguri per l’imminente laurea che conseguirà in Sociologia, una facoltà sicuramente difficile ma ricca di contenuti riguardo ai comportamenti quotidiani dell’uomo all’interno della nostra Società. Riguardo il tema da me trattato in questo articolo, concordo con la Sua valutazione riguardo le cause che entrano a far parte nei sinistri stradali, laddove la sola prevenzione non basta a frenare il fenomeno. Tuttavia, proprio per la l’ampiezza del fenomeno stesso, che in atto rappresenta una vera e propria piaga sociale, mi son rifatto unicamente ai dati ufficiali trasmessi dal Ministero competente e dagli Organi di Stato, laddove emergono dati obiettivi riguardo la percentuale di morti nelle strade, circoscritti per fasce d’età, comprese fra i 18 e i 28 anni, aree geografiche del Paese, comportamenti antecedenti delle vittime degli incidenti stradali. Inoltre, per quanto duro possa sembrare, anche i dati autoptici di molte vittime della strada, nonché gli esami tossicologici dei feriti, sovente hanno dimostrano l’alta percentuale di elementi assunti da quest’ultimi, in larga parte rappresentata da sostanze stupefacenti della fattispecie più variegata, anfetamine, droghe leggere, cocaina, ecstasy, incluse diverse sostanze chimiche di sintesi, psicofarmaci compresi. A questo si aggiunga l’alta alcolemia, anche riscontrata in chi, allo stesso orario e, quasi sempre all’uscita delle discoteche, conduceva veicoli a motore.
Tutto ciò per dirle che, ferma l’importanza della azione repressiva che le Istituzioni dovrebbero, mezzi permettendo, impegnarsi a compiere quotidianamente nelle strade e non solo, essa stessa non è sufficiente se non accompagnata da una campagna efficace e persuasiva sui rischi di una guida offuscata da troppi agenti estranei ingeriti e in condizioni di stress come può essere un’intera nottata trascorsa in discoteca, luogo quest’ultimo, che sempre di più assume rilevanza enorme nella incidentalità stradale e se dunque azione repressiva dovrà essere fatta, che piaccio o no, visti i dati in possesso, andrà cominciata proprio in questi luoghi.
Giuliano

Rispondi Segnala abuso
Angela 15 marzo 2007 16:30
Subtract karmaAdd karma

ciao grazie x gli auguri.
Cmq il mio commento non voleva essere offensivo o altro nei tuoi confronti(mi permetto di darti del tu…), volevo solo esprimere il mio punto di vista.
Ciao Giuliano …

Rispondi Segnala abuso
Barbara 16 marzo 2007 12:19
Subtract karmaAdd karma

ciao, ho letto e riletto sia l’artiicolo che i commenti e premetto che non sono mai intervenuta uìin una discussione, ma questa volta, ho deciso di provare.
Innanzitto preciso che sono molto coinvolta in questa discussione, perché uno dei ragazzi coninvolti in questi incidenti era mio cugino, come un fratello per me. Non sono in grado di capire cosa sia successo, cosa può aver spinto la sua macchina fuori, ma vi prego non sentenziate in modo così crudo. Sono daccordo che esistano delle statistiche e cha da lì si debba partire per trovare una soluzione, ma vi assicuro, che stare “dentro ad una statistica” quando stai sotto terra, non risolve molto. A volte può essere solo una forte stanchezza e la nostra convinzione di essere invincibili.

Rispondi Segnala abuso
Beppe 19 marzo 2007 20:47
Subtract karmaAdd karma

Ciao..sono Beppe di Brescia e volevo dire anche io la mia.

Volevo domandarvi una cosa…..

Vi piacerebbe che esistesse un sistema a bordo della macchina che vi lascia liberi di sgommare a più non posso scaricando a terra tutti i 200 cavalli che rombano sotto il motore della vostra auto (ammesso e non concesso che abbiate una simile macchina) ma che non vi consente in alcun modo di superare il limite di velocità massima consentito per Legge in quel tratto di strada?

Bertella@apricastudi.it

Rispondi Segnala abuso
Massimox 19 marzo 2007 21:04
Subtract karmaAdd karma

Per angela…
repressione dei comportamenti a rischio = giro di vite sui giovani,visto che sono loro la parte piu’ sensibile e immatura!

Non sono di parte visto che ho 20 anni.
Se sono stanco non guido , se bevo non guido, se il cartello dice max velocita’ 80 io al massimo faccio i 90! Risultato? Mai incidenti .
Quando vedo qualche incidente ,la sera, dentro la macchina c’è sempre qualche ragazzo e commenti di chi ha visto sono sempre li stessi .. “andava veloce” !
Nella mia zona vedo un sacco di ragazzi che scorrazzano a elevate velocita’ , quindi non mi meraviglio se ogni tanto qualcuno prende un palo.
Si possono anche analizzare i dati e tutto il resto…ma se manca il buon senso alla gente ,che si può fare?

Rispondi Segnala abuso
Beppe 20 marzo 2007 08:34
Subtract karmaAdd karma

Cosa si può fare?…Beh…Massimo…..intanto non sarebbe buona cosa che, per Legge, lo Stato italiano o, meglio, la Comunità Europea imponessero, che ne so…non oltre il 2010, che non potranno essere immatricolati autoveicoli privi del sistema che accennavo nel mio precedente intervento?

Questi aggeggi ormai ci sono……..se mai manca la volontà politica.

Rispondi Segnala abuso
Angela 20 marzo 2007 13:00
Subtract karmaAdd karma

E’ arrivato x me il grande giorno, ho un’ansia …!!!
X Massimo:
Il mio intento è di far capire che se ci fossero gli opportuni controlli diventeremmo tutti più prudenti, si utilizzerebbero di più i dispositivi di sicurezza (cintura, casco ecc); se non ci sono questi controlli è “normale” che il ragazzino neopatentato pur sapendo di rischiare preferisce provare il brivido della velocità.
Ciao domani vi farò sapere (a ki interessa ovviam.) l’esito della discussione.

Rispondi Segnala abuso
Beppe 20 marzo 2007 13:37
Subtract karmaAdd karma

Non è solo il ragazzino neopatentato che pur sapendo di rischiare supera i limiti di velocità……..lo facciamo anche io e te Angela, ogni qual volta schiacciamo sull’acceleratore perchè siamo in ritardo all’appuntamento con nostro figlio che ci sta aspettando fuori da scuola, o perchè questa mattina hai un esame all’università e si è fatto tardi, o perchè rischi di perdere il treno.

Non sono solo gli altri a superare i limiti di velocità, mettiamocelo bene in testa….siamo tutti noi a superarli….ed è prpprio quella volta che decidiamo di superarli che poi finiamo, il giorno dopo, sulle cronache dei giornali.

Bne vengano i controlli, ben venga la formazione, ben venga la prevenzione, ma le macchine devono essere fatte per non consentire A NESSUNO di superare la velocità massima consentita in quella strada, sia che sia di 30 km/h, 50 km/h 90 km/h oppure 130 km/h.

E guardate che lo stato non spenderebbe una lira e all’acquirente della macchina non costerebbe più di 300 euro.

Ciao

Rispondi Segnala abuso
Massimox 20 marzo 2007 14:09
Subtract karmaAdd karma

Fuori topic..per angela : Buona fortuna..anche se ho capito che non serve a niente dirlo( vado al politecnico)se ti sei impegnata bene vedrai che andra’ tutto bene :)
Tornando al topic…
Visto che nessuno è così autorevole a rispettare i limiti ,adulti e giovani ,l’unica soluzione sarebbe quindi di mettere mano alle macchine e limitare la potenza del motore?
E allora se uno ha una pista privata come può far correre la propria macchina? (si può anche noleggiare volendo).
Visto che sono queste le risposte delle aziende che producono automobili quando li si chiede perchè fare macchine così potenti.
Cioè.. non si può uscire da questo problema a livello pratico,visto che non si possono installare milioni di telecamere in Italia,per aumentare il controllo.
Rimane,come al solito, affidarsi al buon senso della gente .
Ah pensate ad una cosa ….le macchine ormai sono sempre piu’ sicure (vedi abs,esp,ripartitori vari,airbag e via dicendo)quindi il guidatore si sente in uno stato piu’ sicuro e quindi tende a schiacciare il pedale con piu’ leggerezza.
Forse si devono produrre macchine meno sicure…per aiutare il buon senso della gente a non aumentare la velocita’.

Rispondi Segnala abuso
Beppe 20 marzo 2007 14:37
Subtract karmaAdd karma

Ma va?…..vai al Politecnico di Milano, Massimo?…..beato te……io ci sono uscito ormai da un bel poco di tempo ….sigh….

Maccome, Massimo, un futuro ingegnere come te che si fa abbindolare dai discorsi dei costruttori di macchuine strapotenti?

Per l’amor di Dio…..non si può privare la possibilità delle case costruttrici di realizzare macchine da 300 km/h…scherzi?……e noi mica glie lo impediamo………..facciano pure le macchine potenti quanto vogliono…….le vendano pure, ma con quel sistema che ti dicevo…….e poi…come per magia…quella macchina strapotente quando percorrerà l’autodromo di Monza, senza alcun intervento da parte del conducente, potrà scaricare a terra tutta la sua portenza…..liberissimo di farlo……ma non gli sarà consentito di farlo in una strada con limite dei 50 km /h…e il tutto senza dover ricorrere a “miiaia e miiaia” di telecamere.

Dai Massimo…..sei quasi ingegnere…..pensaci…..non farmi dire tutto…….tu come faresti per ottenere questo?…..vuoi qualche suggerimento?

Non deludermi

Rispondi Segnala abuso
Massimox 20 marzo 2007 14:51
Subtract karmaAdd karma

x beppe : non quello di Milano ma di Torino.
Per quanto riguarda i dispositivi non lo so.. io non sono dell’idea di mettere qualche strano e arcano dispositivo nella macchina ,capace di bloccare o no la velocita’.Lo dico perchè se si facesse una cosa così sicuramente qualcuno trova il modo di sbloccare il limitatore o quel che è , e si andrebbe subito a creare una specie di traffico illegale o qualcosa di molto simile per farsi sbloccare la macchina.
Un pò come per le modifiche per la playstation 2 (e’ un esempio).
Poi questa è una mia teoria…

Rispondi Segnala abuso
Beppe 20 marzo 2007 20:54
Subtract karmaAdd karma

La play station è la play station, Massimo, e quando la usi, se mai, la usi a casa tua e non ammazzi nessuno…….ed è forse per questo che nessuno si scandalizza se viene a conoscenza di qualcuno con la play station taroccata.

Qui parliamo di auto, di auto che uccidono; 8000 morti all’anno solo in Italia, diverse migliaia di persone paralizzate per il loro resto della vita.

Quell’aggeggio di cui ti parlavo,Massimo, se ben progettato, difficilmente è taroccabile, e se l’igegnoso napoletano (è un complimento ai napoletani il mio, non me ne vogliano) riesce a ingegnarsi e a trovare il modo di taroccarlo, saranno ben poche le persone disposte a farne uso, te lo assicuro, Massimo.

Perchè se poi tu che hai taroccato l’aggeggio mi passi davanti a me poliziotto che ti punto il telelaser e in quella strada dove il limite è di 50 all’ora tu mi sei passato a 60 all’ora sai che ti faccio io poliziotto str…zo?….ti requisisco la macchina e te la riduco ad un cubo di 1m x 1m x 1m…..hai presente? …. e così ti passa la voglia di taroccare l’aggeggio.

Sia ben chiaro…..neppure questa sarebbe la soluzione a tutti i mali di questo mondo, ci mancherebbe, ma sono certo che se si facesse le cose cambierebbero…eccome se cambierebbero…..in alternativa teniamoci gli 8000 morti all’anno e andiamo avanti così.

Ciao

P.S. chiedo scusa a tutti per la foga con la quale esprimo il mio parere, non me ne vogliate…ma è un momento così…; sarà che sono volontario del 118 e sono veramente stufo di vedere tante persone e tanti bravi ragazzi che perdono la vita così……solo perchè le industrie automobilistiche fanno i lorosporchi interessi e i politici se ne strafregano di risolvere i problemi, anche quando le soluzioni sono lì…dietro l’angolo.

Rispondi Segnala abuso
Massimox 20 marzo 2007 23:54
Subtract karmaAdd karma

Aspetta… il discorso della playstation era servito per far capire che se a qualcosa viene messo un limite.. sicuramente dopo un pò quel limite viene scavalcato (da chi? Ovviamente dai piu’ fanatici e non dalla gente normale….e visto considerato che le stragi del sabato sera sono date anche da gente o piena di soldi o amante della velocita’ sicuramente non avra’ problemi a levare i limiti).
Per questo, penso che le persone normali non si mettono ovviamente a “taroccare” la macchina per andare piu’ veloce e di conseguenza rischiare di morire.
Ma ,putroppo, ci sono persone che vivono per il rischio ,fanatiche o come le si vuole definire che sicuramente troveranno il modo di eludere la sicurezza .
Quindi proprio non so…una soluzione dal nulla sicuramente non si può trovare perchè ci sono troppe variabili che possono far cambiare il risultato finale.
Forse non c’è una soluzione finale che possa risolvere questa ,diciamo, crisi.

Vediamo il problema in modo diverso…
Può essere visto come una persona che vuole tagliarsi le vene da solo?
Nessuno lo fa,ma a qualcuno piace rischiare e magari rischia la morte per questo.
Quindi cosa si fa per evitare questo? Si mettono leggi e si inventano apparecchi in grado o meno di salvare la vita impedendo di tagliarsi le vene da solo.
Ma io credo che se uno vuole,aggira tranquillamente tutte queste barriere.
Quindi alla fine tutto si concretizza nel buon senso e niente altro.Io non bevo e non sono una persona che corre, ma non perchè non mi piace correre(amo correre se fatto in sicurezza) ma per il semplice fatto che se corro ,rischio di ammazzare qualcuno che è innocente ! (padre che torna dal lavoro ,ec…) Quindi, voglio dire ,che se uno ha un pò di sale in zucca ,certe cose le evita di principio.
P.S
ovviamente sono tutte idee malsane che mi vengono in mente prima di andare a dormire……….quindi meglio che vada , notte a tutti :P

Rispondi Segnala abuso
Beppe 21 marzo 2007 13:49
Subtract karmaAdd karma

L’errore, secondo me….Massimo, è quello di pensare sempre che queste cose possano accadere solo agli altri, a quelli che vogliono provare l’ebrezza della velocità a quelli che hanno bevuto, e così ne parliamo come se tutte queste persone non fossero neppure degli umani ma, chissà, esseri strani venuti da chissà quale pianeta.

E invece no, Massimo, stiamo parlando di me, di te, dei nostri genitori o dei nostri figli, dei nostri fratelli o dei nostri più cari amici, gente come me e te che sbagliano, perché sbagliare è umano, e tutto di un tratto li ritrovi sulle cronache dei giornali; ma brave persone erano e brave persone restano.

No, Massimo….bisogna dargli un taglio a questa cosa, ma prima dobbiamo metterci d’accordo su alcune cosette:

a) siamo tutti d’accordo che il rispetto dei limiti di velocità contribuisce a diminuire gli incidenti…si o no?
b) siamo tutti d’accordo che la sola prevenzione, i soli richiami alla prudenza e quant’altro vogliamo metterci e dobbiamo comunque fare non sono sufficienti ad assicurare che la gente non superi i limiti di velocità?

Se siamo d’accordo su questi punti allora si può e si deve andare avanti…..pur sapendo che quello che andiamo a fare non risolverà tutti i problemi di questo mondo e che ci sarà sempre qualcuno che riuscirà a taroccare il sistema….ma sarà sempre una stragrande minoranza che poi provvederemo a “inchiappettare” non appena sgarra.

Piuttosto, Massimo, dimmi come lo penseresti tu un sistema del genere…..io una mia idea ce l’ho già.

Ciaoooooooooo

E gli altri che ne pensano?

Rispondi Segnala abuso
Beppe 24 marzo 2007 15:47
Subtract karmaAdd karma

Allora…Angela?……come è andata?

Rispondi Segnala abuso
Ivo 24 marzo 2007 16:28
Subtract karmaAdd karma

basta con queste stronzate sull alcool alla guida.
in italia ogni sabato almeno 100000 persone bevono oltre il limite ( basta una birra piccola cosa credete ? ) e poi guidano .
se i morti alla fine sono massimo una decina ,solo un cretino ignorante potrebbe stabilire una correlazione tra alcool alla guida e incidenti mortali ( rapporto inferiore all’uno per mille).
questa è corretta valutazione scientifica , non cazzate da rozzo bigotto !!
ministro e politici , occupatevi di cose in cui siete più competenti , cioè dentiere ed ospizi !!!

Rispondi Segnala abuso
Beppe 25 marzo 2007 16:20
Subtract karmaAdd karma

Non ho parole……Ivo….

Sono sbalordito per queste tue affermazioni.

Quindi ho capito male ….o per te non c’è alcuna correlazione tra alcol alla guida e incidenti mortali?

Se è così, questa sera che sono di turno con l’ambulanza per il 118 lo devo dire ai miei compagni che quell’altra domenica, quando siamo andati a prendere quel ragazzo che aveva imboccato il senso unico dello svincolo finendo, fortunatamente, nel fosso di guardia, non c’entrava niente il fatto che il suo alito puzzasse a più non posso di alcool……evidentemente il ragazzo voleva solo prendere una scorciatoia…..rischiando però di prendere la scorciatoia per l’aldilà, lui e qualcun’altro che in quel momento, per fortuna, non lo ha incrociato.

Ivo…..continuiamo il discorso un’altra volta….ora devo andare.

Ciao.

Rispondi Segnala abuso
Patrizia 28 giugno 2007 23:11
Subtract karmaAdd karma

vorrei sapere se esistono dei gruppi x genitori che hanno perso figli in incidenti stradali, in veneto o qualche forum, qualunque cosa .grazie patrizia

Rispondi Segnala abuso
Beppe 4 settembre 2007 13:58
Subtract karmaAdd karma

In italia esiste l’associazione familiari vittime della strada il cui sito è il seguente

http://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=8

Rispondi Segnala abuso
15 aprile 2008 19:21
Subtract karmaAdd karma

bisogna vietare gli alcolici nelle discoteche

Rispondi Segnala abuso
15 aprile 2008 19:32
Subtract karmaAdd karma1 Punti

se una persona qualsiasi, riuscisse a capire che bevendo tanto non si e’ migliore degli altri,allora sicuramente ci sarebbero meno morti il sabato sera,ANDREAS

Rispondi Segnala abuso
ANDREW 15 aprile 2008 19:39
Subtract karmaAdd karma

BISOGNA CAPIRE CHE LA VITA è SOLO UNA,E CHE BEVENDO TROPPO SI METTE A REPENTAGLIO LA PROPRIA VITA, E QUELLA DEGLI ALTRI.

Rispondi Segnala abuso
ANDREW 15 aprile 2008 20:16
Subtract karmaAdd karma

LA VITA E’BELLA SE RIUSCIAMO AD ESSERE FORTI SENZA ESALTARSI BEVENDO LITRI DI ALCOLICI AUTODISTRUGGENDOCI, E DIMOSTRANDO IN TALE MODO LA PROPRIA STUPIDITA.’

Rispondi Segnala abuso
ANDREW 15 aprile 2008 20:28
Subtract karmaAdd karma

CIAO IVO, SONO ANDREW, NON PENSO CHE CON UNA SOLA BIRRA PICCOLA UN RAGAZZO POSSA UBRIACARSI,CERTAMENTE MOLTE DI PIU’,BISOGNEREBBE VIETARE GLI ALCOLICI NELLE DISCOTECHE PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE STRAGI DEL SABATO SERA.

Rispondi Segnala abuso
ANDREW 15 aprile 2008 20:40
Subtract karmaAdd karma

PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE STRAGI DI TUTTI I GIORNI E NON SOLO DEL SABATO SERA,
DOVREBBERO FABBRICARSI AUTO E MOTO CHE NON ARRIVINO A VELOCITA’ PAZZESCHE E SOPRATTUTTO VIETARE GLI ALCOLICI NEI LUOGHI PIU’ A RISCHIO

Rispondi Segnala abuso
15 aprile 2008 20:43
Subtract karmaAdd karma

rispondetemi se avete qualcosa da dirmi

Rispondi Segnala abuso
Enzo 27 luglio 2008 21:20
Subtract karmaAdd karma

solo una cosa vorrei dire: allora e’ vero che al giorno d’oggi le case automobilistiche mettono in strada macchine superiori ai limiti di velocita, voi pensate di risolvere il problema riducendole tutte a 130 km/h? una strage puo succedere anche a 50 km, sta tutto nella testa e nel buon senso delle persone cioe’ di non bere se si deve guidare drogarsi ecc ecc, ognuno e’ libero di fare cio che vuole della propria vita ma non e’ giusto che tante teste di **** senza un briciolo di cervello devono decidere il nostro destino. sono passati 4 mesi da quando io l’ho vissuto sulla pelle cos’e’ davvero un terribile schianto, riposa in pace piccolo f.. anche se non e’ stata colpa mia ti terro sempre nel cuore piccolo ANGELO

Rispondi Segnala abuso