Incidenti stradali: diminuisce il numero ma l’obbiettivo è ancora lontano

Ci si chiede a questo punto di vedere i dati della Ue e constatiamo immediatamente che nel Vecchio Continente gli incidenti sono stati dell’8,5% in meno rispetto al 2007, dunque sicuramente meglio di quanto fatto nel nostro Paese, ma la strada per giungere al dimezzamento del numero degli incidenti stradali, come voluto nel 2001 dalla Comunità, pare irta, colma di ostacoli ed in salita se si pensa che in Italia, nonostante il miglioramento appena visto, siamo a quota 33% rispetto a quanto richiesto dall’UE e con gli ultimi traguardi raggiunti dal nostro Paese giungiamo soltanto a quota 31,2%

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    Che calo ci sia stato nella riduzione degli incidenti stradali in Italia nessuno lo mette in dubbio ma da qui a sostenere che ci siamo attenuti scrupolosamente ai dettami della Comunità Europea ce ne passa? eccome!

    Lo dimostra un dato significativo, ogni giorno in Italia si verificano 598 incidenti, il che significa 13 morti e 849 feriti di grado diverso, il che significa anche, quasi 219 mila incidenti con 4.731 morti e quasi 311 mila feriti all?anno, come hanno constatato Aci e Istat che insieme hanno stilato l?impietosa indagine.

    Certo, se si guarda al 2007 si capisce bene che un calo c?è stato, si discute del 5,2% in meno in fatto di numero di incidenti, del 4,6% in meno per quanto attiene invece il numero di feriti e quasi l?8% in meno per quanto attiene alla mortalità in generale, ma ciò non basta per rallegrarsi, visto che il numero di sinistri, con il suo tributo di sangue riversato sulle strade, resta sempre alto e, per di più, l?Italia fa molto meno di quanto accade negli altri Paesi della Comunità Europea.

    Ci si chiede a questo punto di vedere i dati della Ue e constatiamo immediatamente che nel Vecchio Continente gli incidenti sono stati dell?8,5% in meno rispetto al 2007, dunque sicuramente meglio di quanto fatto nel nostro Paese, ma la strada per giungere al dimezzamento del numero degli incidenti stradali, come voluto nel 2001 dalla Comunità, pare irta, colma di ostacoli ed in salita se si pensa che in Italia, nonostante il miglioramento appena visto, siamo a quota 33% rispetto a quanto richiesto dall?UE e con gli ultimi traguardi raggiunti dal nostro Paese giungiamo soltanto a quota 31,2% .

    Non si può però stavolta dire che dei Paesi europei siamo i peggiori, c?è chi fa peggio di noi e chi addirittura molto peggio avendo addirittura aumentato il numero dei sinistri, Bulgaria e Romania per fare un esempio, ma bisogna guardare avanti e a chi fa meglio di noi, l’Austria, il Belgio, l’Estonia, l’Irlanda, i Paesi Bassi, la Slovenia e la Svezia, dove si è assistito ad una riduzione della sinostrosità stradale nell?ordine del 30/40%, così come è giusto citare chi ha raggiunto l?obiettivo di dimezzare il numero dei morti e di feriti da incidenti della strada, Paesi come il Portogallo, il Lussemburgo e la Lettonia e altre nazioni come la Francia, la Spagna e la Germania che riusciranno quasi sicuramente a raggiungere l’obiettivo fissato. Insomma, la sicurezza stradale pare stia riuscendo, lentamente, ad entrare con più forza nella mentalità degli europei.