Incidenti stradali: rischio alcool per gli under 24

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Investimento

Uno studio condotto dall’Istituto Superiore della Sanità, in accordo anche con l’Asaps (Associazione sostenitori ed amici della Polizia stradale), ha svelato le impressionanti cifre che riguardano gli incidenti stradali nei primi quattro mesi dell’anno appena trascorsi. Lo studio, in particolare, si è caratterizzato per esaminare l’incidenza che l’alcool possiede nel causare gli incidenti stradali sui giovani under 24. Ebbene, i dati sono davvero poco incoraggianti se confermano il fatto che la fascia d’età suddetta è la più a rischio per il consumo di superalcolici durante il fine settimana.

L’Istituto Superiore della Sanità, in occasione dell’Alcohol Prevention Day, ha diffuso dei dati statistici incontrovertibili, secondo i quali si è evidenziato il fatto come sia in aumento, tra le giovani generazioni sotto i 24 anni, la moda del bere per sballarsi. Questo studio è stato suffragato, in aggiunta, da quello portato avanti dall’Asasp, che ha sottolineato il fatto che le vittime della strada, nel fine settimana, crescono principalmente tra i giovani a causa dello smodato consumo di sostanze alcoliche. Queste sono, dunque, le poco tranquillizzanti constatazioni emerse dopo la pubblicazione della relazione dell’Asaps, relativa ai primi quatto mesi del 2010: il risultato vede in aumento i decessi nei week end e, tra questi, oltre un terzo delle vittime è under 30.

“Si tratta di due analisi riguardanti lo stesso obiettivo – ha affermato Sandro Salvati, Presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale – e perciò è necessario metterle in relazione. Abbiamo visto che aumentano le morti giovanili sulle strade e, al tempo stesso, cresce il numero di giovani che bevono alcolici in maniera smodata. Sono due aspetti che appartengono alla stessa medaglia e, proprio per questo, si rende necessario che lo Stato, la società civile e tutti quanti a vario titolo ne sono coinvolti, si muovano insieme, in fretta ed in maniera decisa”.

Statistiche – Dall’analisi dell’Asaps è emerso che nei week end dei primi 4 mesi del 2010 si è verificato un aumento del 5,9% delle persone decedute a causa di incidenti stradali, passando da 353 a 374 decessi. Il dato a fronte di una diminuzione del 3,3% del numero complessivo degli incidenti stradali. Vale la pena sottolineare il fatto che il 36,6% delle vittime aveva meno di 30 anni e, nella fascia oraria che va dalle 22.00 alle 6.00 del mattino, gli incidenti con conseguenze mortali sono passati da 94 a 117 (+24,5% rispetto al 2009) e le vittime sono salite da 106 a 136 (+28,3%).

Mar 04/05/2010 da Ottavio Polito in ,

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Giuliano Cosimetti 7 maggio 2010 12:27
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Abito in una zona di Roma famosa per i locali notturni. Tutte le domeniche mattina facciamo il resoconto delle auto incidentate per le vie sotto casa.
Più controlli e sequestri di auto.

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Ottavio Polito
Ottavio Polito 7 maggio 2010 14:14
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Ciao, io credo che i locali notturni non abbiano tutte le responsabilità. Tutti li abbiamo frequentati. Ci sono altre ragioni e le conosciamo tutte. Bisogna avere la testa sulle spalle, poi ben vengano controlli e, nei casi previsti dalla legge, i relativi sequestri.
Ciao e buona lettura.

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