Incidenti stradali: uno su tre causato dall’alcol

Non solo, occorrono anche maggiori controlli sulle strade, ciò in quanto, sino ad oggi, “Il dato - ha affermato il segretario generale di Ania, Umberto Guidoni, durante il convegno organizzato a Roma nell’ambito della campagna europea ‘Safe&sober’ (sicuri e sobri) - è allarmante e riguarda soprattutto i giovani”

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    Su cento incidenti stradali mortali, almeno trenta sarebbero causati dall?alcol e dunque dallo stato di ebbrezza del conducente alla guida della sua vettura; è quanto annunciano, non senza preoccupazione, sia l?Ania che l? European transport safety council. Che fare dunque? bisognerà incidere con tutta la forza possibile sulla responsabilità individuale e anche facendo leva sulle campagne di promozione nei confronti del guidatore designato, quello ovvero che si occupa di portare a casa sani e salvi tutti i componenti della comitiva, perché si è volontariamente astenuto dal bere.

    Non solo, occorrono anche maggiori controlli sulle strade, ciò in quanto, sino ad oggi, “Il dato – ha affermato il segretario generale di Ania, Umberto Guidoni, durante il convegno organizzato a Roma nell’ambito della campagna europea ‘Safe&sober’ (sicuri e sobri) – è allarmante e riguarda soprattutto i giovani”.

    E che non sia solo una questione di mero terrorismo psicologico determinato dal balletto di cifre riguardo al numero di incidenti stradali verificati con relativo grave tributo di sangue, lo afferma la stessa Ania, che stigmatizza il fatto che l?apprendere che il numero di decessi si sia assestato intorno al 2,2% degli incidenti stradali, come dice l?ISTAT, non significa che la situazione si sia in parte normalizzata e ciò in quanto, ? guai a strumentalizzare i morti. Decuplicare le percentuali per perseguire chissà quali interessi vuol dire fare del male all’Italia e agli italiani” commenta il direttore generale di Fipe, Edi Sommariva che ricorda “che secondo i dati Istat, gli unici scientificamente accettati, l’80% della mortalità stradale si verifica tra le 6 della mattina e le nove della sera. E le ore con il maggior numero di morti sono le cinque e le sei del pomeriggio”.

    “I dati che provengono dalle rilevazioni effettuate dagli organi di polizia – prosegue Sommariva – confermano che la velocità è la prima causa di mortalità sulle strade italiane. È un buon segno che anche Ania condivida le proposte avanzate di recente dal nostro presidente Stoppani di dotare le autovetture di dispositivi tecnologici per il blocca motore, campagne per la promozione del guidatore designato e un maggior numero di controlli sulle strade. Bene anche l’aumento del numero dei controlli sulle strade. Sono proprio queste le misure da mettere in atto per ottenere risultati significativi».