Motor Show Bologna 2016

Industria dell’auto: aiuti da parte dello Stato

Industria dell’auto: aiuti da parte dello Stato

Lo Stato italiano, sul modello francese e statunitense, si accingerebbe a foraggiare con un maxi finanziamento il settore automobilistico mondiale a supporto di una politica ambientale da parte dei costruttori di automobili, ma il pensiero che dietro l'ambientalismo si nasconda dell'altro serpeggia eccome

da in Auto Ecologiche, Blocco traffico, Immatricolazioni Auto, Mondo auto, Rottamazione Auto
Ultimo aggiornamento:

    Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti

    Non si capisce perché in un momento come quello che sta attraversando il mondo, attanagliato com’è da una sempre più stringente crisi economica e del mercato dell’auto, ad essere aiutate debbano essere solo le banche, aiutiamo anche le industrie automobilistiche che ne hanno tanto bisogno!

    E così, riprendendo una direzione già intrapresa dal governo francese per opera di Nicolas Sarkozy, anche il nostro premier, Silvio Berlusconi, avrebbe fatto intendere che laddove se ne presentasse l’occasione sarebbe nelle condizioni di poter destinare analogo sussidio anche all’industria automobilistica italiana con un contributo statale che, se eguagliato a quello previsto oltralpe, potrebbe superare i 400 milioni di euro.

    Tale provvidenza verrebbe accordata anche senza il parere favorevole della UE e sarebbe destinata a finanziare auto a basso impatto ambientale come si accingerebbe a fare pure il Presidente Bush che potrebbe destinare all’industria automobilistica d’oltreoceano qualcosa come 25 miliardi di dollari.

    L’idea che tale aiuti siano solo in direzione della lotta alle emissioni inquinanti però non convince molto, se ancora adesso a detta dell’UNRAE, l’Associazione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, nonostante due anni di bonus per la rottamazione, ci ritroviamo con 10 milioni di auto immatricolate più di 10 anni fa. Segno evidente, verrebbe da pensare, che il malessere sociale che non ha permesso alla gente di cambiare auto è più profondo persino dello stesso rispetto ambientale che dovrebbe animare la sostituzione dell’auto e che gli aiuti previsti nelle sedi istituzionali servano più a dare manforte all’industria automobilistica fiaccata dalla diminuzione delle vendite che per l’attenzione all’ambiente stesso.


    Il pericolo, a questo punto, è quello di assistere a delle vere e proprie sperequazioni a livello industriale fra aziende appartenenti a diversi settori merceologici, non ultimo assistere ad una politica statalista assistenziale di supporto alle aziende che sa molto di anni di post boom economico.

    390

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto EcologicheBlocco trafficoImmatricolazioni AutoMondo autoRottamazione Auto

    Motor Show Bologna 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI