Inquinamento: allarmanti i dati di Legambiente

Peggio ancora va, secondo Legambiente, per i livelli di ozono in regioni quali Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna dove si sono registrati picchi importanti, per non contare che la città di Roma ha superato il picco 34 volte e Matera 61 volte, stessa cosa per quanto attiene la città di Campobasso, dove il picco si è registrato ben 59 volte

da , il

    inquinamento

    L?inquinamento atmosferico? tutt?altro che superato, ammonisce Legambiente, una prova? A Napoli e a Ravenna la salute dei cittadini è minacciata dalle polveri sottili; a Novara e Alessandria c’è il problema dell’ozono.

    Insomma un quadro poco confortante è quello che ci proviene da Legambiente, anche tenendo conto di un altro importante aspetto, ovvero, lo smog è più elevato negli ultimi tempi in tute le regioni italiane, visto che per l?associazione ambientalista vi sono almeno 33 capoluoghi di provincia italiani che hanno superato i limiti fissati per le soglie di inquinamento da polveri sottili per ben 35 giorni in un anno. Le città più critiche sono quelle della Pianura Padana e le metropoli come Firenze, Torino, Milano e Bari.

    Peggio ancora va, secondo Legambiente, per i livelli di ozono in regioni quali Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna dove si sono registrati picchi importanti, per non contare che la città di Roma ha superato il picco 34 volte e Matera 61 volte, stessa cosa per quanto attiene la città di Campobasso, dove il picco si è registrato ben 59 volte.

    L’associazione ambientalista ricorda che “nelle principali aree urbane il 70% circa delle emissioni di polveri sottili è attribuibile al trasporto stradale che contribuisce a livello nazionale anche al 64% degli ossidi di azoto, uno dei principali precursori per la formazione dell’ozono estivo”. E che non si possa andare avanti a questo modo è noto, visto che già dal prossimo anno l?ozono quando supera i livelli di 120 µg/m³, calcolato come media sulle otto ore, imporrà da parte delle Amministrazioni Locali interventi incisivi ed immediati.

    “La mobilità sostenibile rappresenta l’unica soluzione attuabile per ricominciare a muoversi, restituire qualità all’ambiente urbano e far tornare le nostre strade spazi pubblici da vivere e non solo piste o parcheggi per le auto”. Lo dichiara la direttrice generale di Legambiente Rossella Muroni che aggiunge: “E’ indispensabile intraprendere in modo urgente azioni strutturali sulla mobilità urbana penalizzando anche economicamente il traffico privato e creando una valida alternativa di trasporto pubblico, promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci”.