Inquinamento da polveri sottili: a Milano una nuova ordinanza blocca auto inquinanti

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    Milano attanagliata dalle polveri sottili

    Siamo sicuri che dietro la lotta all’inquinamento fatto a colpi di ordinanze comunali, provvedimenti regionali e divieti in genere, non si celi un modo come un altro per alzare polveroni, molto lontani dalle polveri sottili tanto sbandierati che si vogliono combattere e invece si agitano interessi meno nobili che cozzano, palesemente, con i principi sacrosanti che vengono puntualmente professati? E se fosse un modo come un altro per vivacizzare il mercato automobilistico italiano fra i più vecchi del resto d’Europa?

    Come mai persino il prof. Umberto Veronesi, presentando i risultati afferenti all’inquinamento atmosferico e l’effetto di questo sulla salute del nostro organismo, ha indicato in altri inquinanti, alimentazione, infezioni, fumo di sigaretta e fumi industriali, le vere cause delle malattie neoplastiche a carico dell’ apparato respiratorio e gastrico, mentre la percentuale di malattie tumorali provocate da inquinamento da polveri sottili è stato quantificato in non più del 2% .

    E come mai, di fronte ad un rischio tanto elevato di contrarre malattie da inquinamento atmosferico, in una regione come la Lombardia, dove il governatore Formigoni pare proprio aver dichiarato guerra aperta ai gas di scarico delle auto, Letizia Moratti sindaco di Milano, una delle città più inquinate, nell’aula di Palazzo Marino, durante il consiglio comunale indetto con questo importante ordine del giorno, assiste sconsolata alla diserzione quasi totale di maggioranza e opposizione su un tema, anche a suo dire,tanto sentito?

    E che dire della decisione del sindaco,di abbattere del 50% le polveri sottili, emanando un’ordinanza che vieta da giovedì 1° febbraio la circolazione alle auto Euro 0, Euro 1 ,diesel e alle moto a miscela fino al 15 aprile che poi viene ridotta a soli 15 giorni a scopi puramente sperimentali? Qualche maligno sussurra che la Moratti non è rimasta del tutto insensibile a qualche telefonata dei vertici dei commercianti, no, non è vero, sbotta la Moratti, ho deciso da sola , in effetti, da sola lo era davvero il primo cittadino meneghino, perché la sua coalizione ha snobbato il consiglio comunale lasciando la Moratti alla mercè di un’opposizione incalzante davanti la quale il sindaco ha preferito battere in ritirata e, di fronte ad un impegno improrogabile, alle 20,30, a lavori in corso, si alza e se ne va.

    Insomma, troppe domande restano inevase e senza risposta di fronte ad un problema tanto sentito dalla totalità dei nostri amministratori, ma le decisioni per combattere il fenomeno non appaiono, invece, tanto coerenti con la gravità del problema.

    Tutto sembrerebbe, meno che urgente e improrogabile il sistema per fermare il traffico alle auto inquinanti arginando il fenomeno e tutelando la nostra salute.

    Non è che il vero problema va cercato fuori dalle normative Euro 0 piuttosto che 1 e che ogni provvedimento che limiti la libera circolazione di queste auto non sortisca l’effetto prefisso? Probabilmente, non si vuole ammettere, che dietro questi diktak si celano interessi colossali che si intendono, silenziosamente, assecondare?