Inquinamento: Italia e Francia le nazioni che inquinano meno in ambito automobilistico

Inquinamento: Italia e Francia le nazioni che inquinano meno in ambito automobilistico
da in Fiat, Mondo auto, Peugeot, Renault
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    A giudicare dai dati resi pubblici anche da Legambiente, Italia e Francia le nazioni che producono auto meno inquinanti

    Un plauso alle auto italiane e francesi che sembrerebbe inquinino meno di tutte le altre, almeno in ambito alle emissioni di C02, visto che sia Fiat che Renault, Peugeot e Citroen, hanno dato un taglio alle emissioni di questo composto di oltre l’uno e mezzo per cento, rispetto al passato.

    Anche il Giappone risulta in pole position nella classifica delle auto meno inquinanti, visto che l’anno scorso ha totalizzato livelli inferiori rispetto al 2005 del 2,8%, addirittura Toyota del 5% e, di fronte a queste incoraggianti proposte di tali Case, stridono, invece, i risultati totalizzati dalle Case tedesche che addirittura hanno aumentato tali livelli dello 0,6% .

    A rendere noti i dati, l’Institute for European Environmental Polivy (IEEP) con la collaborazione di Legambiente. E, nello specifico, queste le emissioni inquinanti per marchio, il Guppo Peugeot-Citroen avrebbe emissioni, medie, per le proprie vetture di 142 g/km di CO2, mentre Fiat si assesta a 144 g/km e Renault 144 g/km, così come Toyota immette nell’ambiente 153 g/kme la Honda, 154 gr/km, infine, il Gruppo Daimler-Chrysler con 188 gr/km.

    “La Fiat è in buona posizione – commenta Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – ma, rispetto agli anni passati, ha fatto un passo indietro nei confronti dei competitori francesi. E’ evidente che se vuole recuperare la strada perduta e vincere la sfida della competitività deve investire di più nell’innovazione ambientale”.

    “La proposta della Commissione europea al 2012, per le auto – ricorda il presidente di Legambiente – è di 130 grammi di CO2 emessa per chilometro, con un’ulteriore riduzione di 10 g/km da raggiungere attraverso una migliore efficienza dei carburanti. Lanciare uno o due modelli ecologici non è sufficiente per vincere le sfide del clima, della crescita del prezzo dei carburanti e della dipendenza europea dalle importazioni di petrolio.

    L’efficienza energetica che non può essere un extra ma deve essere incorporata negli standard europei sulle emissioni”.

    L’industria teutonica pare invece meno attenta all’ambiente. “Le case automobilistiche tedesche – sottolinea Transport Environment – stanno facendo pressioni su Bruxelles perché gli standard europei di Co2 per veicoli siano nel futuro basati sul peso, e quindi meno stringenti per i veicoli più pesanti che costituiscono la componente fondamentale della produzione tedesca basata sulla produzione di grandi auto di lusso”. “Ma ridurre il peso delle auto – conclude Della Seta – è una delle strade più importanti per ridurre le emissioni di anidride carbonica. La differenziazione del livello consentito di emissioni in base al peso del veicolo sarebbe un disincentivo all’innovazione e alla produzione di auto più leggere”.

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