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Io protesto così!

Io protesto così!
da in Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    Questo schifo di macchina

    L’autore di questa foto, pubblicata su un giornale specialistico per auto, “Automobilismo”, si è assunto, oltre che la paternità della fotografia, anche la responsabilità di ciò che rivendica.

    Infatti, il sig. Raniero Motta di Milano, sostiene di avere acquistato l’auto raffigurata, dotata di cambio automatico che, a suo dire, è stata la sua croce fin da subito e,a circa 30.000 chilometri, si sarebbe rotto, lasciando a piedi il proprietario dell’auto.

    Il sig. Motta inoltre sostiene che l’intervento di ripristino del cambio, che sarebbe dovuto essere eseguito in garanzia, non è stato mai effettuato, morale, l’auto è pressocchè inservibile e, anzicchè rivolgersi in tribunale per rivendicare la riparazione che, almeno a quel che parrebbe sarebbe toccata allo sfortunato possessore di quest’auto, visto il disinteresse del concessionario che gliel’ha venduta e, soprattutto della Casa costruttrice ( a proposito la Legge prevede che sia il venditore a rispondere dell’oggetto difettoso e non il costruttore cui si dovrà rivolgere, eventualmente, il venditore stesso), l’arrabbiato possessore di quest’auto ha deciso di scendere in piazza a questo modo.

    L’autore di questa originale protesta, che suole sostare tutte le mattine davanti la concessionaria dove ha acquistato l’auto, ( a proposito, ma il signor Motta per caso non lavora? ) non si è limitato soltanto a farsi immortalare davanti l’auto così bardata, ma ha proseguito l’azione di protesta, stampando, a proprie spese, 50.000 volantini con lo stesso tenore curandone la spedizione e la distribuzione a proprie spese.

    Qualcuno si chiederà se è legale tutto questo, ebbene si, visto che nei comportamenti dell’autore della protesta non si ravvede alcuna forma di violenza diretta o indiretta e, visto anche che, lo stesso signor Motta, non attua comportamenti lesivi verso il marchio che si cura bene di non nominare mai.

    A questo punto, la soluzione al problema dovrebbe venire dalla Casa che produce l’auto in questione, tramite il concessionario che ha venduto la vettura, perché il signor Motta non ha nessuna intenzione di smettere la protesta, posto che davvero di questo si tratti!

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