Isetta, l’auto più piccola mai costruita, ma fu un flop

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Foto: isetta

L’auto più corta e leggera che mai sia stata costruita? La Isetta del 1952.

Era lunga 2 metri e 25 centimetri, in città, anche se a quel tempo non esistevano gli ingorghi odierni, era pertanto l’ideale.

L’auto, se così si poteva definire, veniva mossa da un propulsore di 236 cc. che erogava meno di 10 cavalli di potenza. Non è che eccellesse per prestazioni, ricordiamo la velocità massima di 70 Km/h e un’accelerazione quasi da ridere, mezzo minuto per “balzare”, si fa per dire, da 0 a 50 orari.

Però consumava davvero poco e, se consideriamo i tempi in cui fu costruita, certo non contraddistinti da problemi energetici, tali consumi erano davvero un record, 25 chilometri con 1 solo litro di benzina. In Italia, comunque, l’Isetta fu davvero un flop e i fabbricanti si rivolsero al mercato estero dove vendettero i brevetti acquistati da BMW che fabbricarono una versione un tantino più decente che vendettero in meno di 140 mila esemplari nei 7 anni che intercorsero fra il 1955 e il 1962.

Non si può proprio dire che anche per la Casa tedesca, fabbricare l’Isetta, alla quale non cambiarono mai il nome, fu per loro un grande affare!

Sab 23/12/2006 da Giuliano

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Vincenzo 25 dicembre 2006 22:03
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Grazie per aver pubblicato queste foto (che mi hanno fatto vincere una scommessa sull’auto che si apre frontalmente).
A parte ciò avevo visto a suo tempo questa macchina e a distanza di tempo trovo eccezionale il disegno e la sua forma.
Non sono in grado di esprimermi sulle sue performances ma dal punto di vista estetico la giudico eccezionale.
Cordialità

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Paolo bellenghi 2 ottobre 2007 11:24
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Spiace dover contraddire, ma l’isetta non fu davvero un flop, chi ha esteso l’articolo pecca della solita disinformazione comune a molti. la licenza di fabbricazione dell’Isetta fu ceduta dalla iso, che non aveva i mezzi per fare grandi numeri, alla bmw che la rimotorizzò con un più potente ed affidabile 4 tempi a cilindro verticale di derivazione motociclistica, al posto dell’originale iso a cilindro sdoppiato, e fu prodotta in diverse diecine di migliaia di esemplari, sia in europa su licenza anche in Spagna, che in america. Dalla bmw l’isetta venne definita la salvatrice dell’azienda, che uscita distrutta dal conflitto proprio grazie ai ricavi dell’isetta riuscì a riprendersi. da ultimo va notato come alla originale due posti si aggiunse anche una 4 posti, denominata isetta 600, con due portiere laterali. se si può definire un flop…. per la linea e le soluzioni ingenieristiche no comment, sarebbero all’avanguardia anche oggi ad oltre 50 anni di distanza.

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Giuliano
Giuliano 2 ottobre 2007 11:45
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Perche la solita disinformazione, Paolo, l’Isetta in Italia fu e lo ribadisco, un flop, tant’è che l’azienda vendette all’estero i brevetti e questo è un dato di fatto; quando fu rilevato il marchio ISO da BMW, questa, in sette anni, ne vendette 136.367 esemplari. Non vedo la disinformazione.
Saluti, Giuliano

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24 ottobre 2007 17:43
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Infatti non fu un flop: bisogna tenere presente che negli anni ’50 140 mila esemplari avevano una valenza commerciale ben diversa da quella attuale, perchè erano altri tempi, c’era più miseria e le economie degli stati coinvolti nel precedente conflitto, specie l’Italia e la Germania, erano tutt’altro che floride. La Isetta è stata di fatto la vettura che ha sollevato la BMW dalla profonda crisi cominciata nell’immediata dopoguerra e proseguita nella prima metà degli anni ’50 a causa di alcune vetture come la 501 e la 502, che si sono rivelate dei flop ed hanno messo nei guai la BMW. Senza l’Isetta la BMW oggi non ci sarebbe più da almeno 40 anni…

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Maurizio 4 novembre 2007 21:22
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Riguardo al flop o meno non ho la competenza per esprimermi, ma mi ha comunque fatto piacere vedere le immagini di un auto che francamente ricordo più per il suo modellino che possedevo da bambino (ora ho 46 anni) che non per averla vista in circolazione. Mi è capitato di parlare di questa strana vettura con un amico e mi sono subito messo alla ricerca di sue notizie…
A proposito… approfitto della vostra competenza per chiedervi se conoscete una vecchia AUTO UNION con motore a 2 tempi e forma tondeggiante (tipo maggiolino per intenderci); se si, potete dirmi dove posso trovare le immagini e le notizie su questa vettura? Grazie!

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14 novembre 2007 19:41
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beh tramite google non hai trovato niente su quest’auto? ho scritto auto union su google immagini e web e mi sono apparsi dei risultati..

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16 marzo 2008 04:36
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avevo pochi anni, a napoli, quando nel cortile del palazzo dove abitavo mi apparve questo sogno che mi ha seguito fino ad oggi: una piccola auto che si apriva davanti e con la portiera andava anche il volante!Ero l’unico bambino al quale il proprietario permetteva di giocarci. Era l’Isetta. Grazie per avermela fatta rivedere. Angelo

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Pierfrancesco 17 marzo 2008 14:35
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Flop? In Italia probabilmente possiamo dire di si ma se si analizzano i dati per il resto d’Europa e nel mondo probabilmente qualcosa cambia. C’è anche da aggiungere che forse esistono dei motivi (non sempre espliciti) per cui nel nostro Paese non ha raggiunto il successo, c’è chi sostiene addirittura una sorta di boicottaggio profuso da ben più note e potenti aziende automobilistiche. Però in Germania, in Francia e in Spagna ha avuto un discreto successo, per non parlare del Brasile dove ancora ne circolano esemplari per strada (non uno o due!!!)
Per chi fosse interessato c’è una mostra a Roma nel quartiere Trastevere dal 6 marzo al 6 aprile 2008 dove si possono scoprire molte cose o scambiare idee e opinioni con appassionati.

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Tank 11 marzo 2009 16:51
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Cercavo delle belle foto sull’Isetta, questa magnifica auto e le ho trovate GRAZIE

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Ulisse 52 21 marzo 2009 10:05
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isetta una vettura intelligente da proporre per lo spazio per le citta’.
in mito che deve continuare

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Ale 27 giugno 2011 23:26
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Nel 1966 l’isetta,(Italiana,ISO 250 2 tempi) fu la mia prima auto.
In realta’ ne avevo 3, una circolante e due per i ricambi, gia allora introvabili.
Mi sono rimaste le chiavi.
Mi piacerebbe vedere qualche foto, ma non della BMW, di quella italiana.
Ciao a tutti.

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