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Italdesign Giugiaro Gea 2015: extralusso a guida autonoma [FOTO]

Italdesign Giugiaro Gea 2015: extralusso a guida autonoma [FOTO]
da in Auto 2015, Auto nuove, Berline, Concept Car, Giugiaro
Ultimo aggiornamento: Venerdì 27/03/2015 14:33

    Gea Giugiaro

    Buio in sala, il film comincia. Si chiama Gea. Diretto da Italdesign Giugiaro. Titoli di testa dal sapore fantascientifico, musica che richiama mondi lontani, viaggi fantastici verso luoghi sconosciuti, tutti da esplorare. Un video di 48 secondi diffuso sul canale YouTube della Italdesign accende la curiosità e la fantasia di appassionati e addetti ai lavori, senza rivelare quasi nulla, perché è toccato al salone di Ginevra 2015 svelare la trama.

    Elettrica a guida autonoma

    Giugiaro sperimenta il campo delle auto a guida autonoma con Italdesign Gea. Imponente ammiraglia da 5 metri e 37 centimetri, con un passo di 3 metri e 33, ripensa interamente il concetto di abitacolo, adeguandolo alle esigenze di passeggeri che non devono restare concentrati sulla guida. Le portiere si aprono a libro, con un angolo di 90° e a distanza, ma la chicca è rappresentata dal tappeto rosso che viene proiettato sull’asfalto e accoglie i passeggeri. Tanta scena che diventa praticità osservando la disposizione dei sedili, realizzati con suprema cura per i materiali, al pari della moquette sul pavimento. Sono tre le configurazioni possibili per l’abitacolo: si parte dalla Business, che amplifica la luminosità e consente di lavorare attraverso due schermi da 19 pollici; in modalità Wellness, invece, luci basse, vetri oscurati e addirittura l’opportunità di allenarsi con attrezzi Technogym, almeno relativamente alla parte superiore del corpo. Infine, in modalità Dream, il sedile posteriore di destra diventa un vero e proprio letto, e la luce ambientale si adegua alle condizioni ideali per riposare. Il comparto infotainment è di assoluto valore, sviluppato insieme a LG, che fornisce anche uno smartphone G-Flex con il quale comandare tutte le funzioni di multimedialità. Che dire, invece, della tecnica motoristica? Sconvolgono i cerchi da 26 pollici di diametro, da 60 razze, mentre la propulsione è affidata a quattro motori elettrici, capaci nel complesso di erogare 764 cavalli e muovere la massa di oltre 2 tonnellate fino a 250 km/h. Peso tutto sommato contenuto, se si osservano dotazioni e dimensioni, reso possibile grazie all’impiego di alluminio, carbonio e magnesio sulla struttura e la carrozzeria della Italdesign Gea.

    Perché Gea

    Nel 2013 fu la volta della Parcour, una vettura a due posti e trazione integrale capace di andare su qualsiasi tipo di fondo e molto velocemente, poiché monta un motore Lamborghini V10 5.2 da 550 cavalli. E nel 2015? Il brevissimo video teaser mostra scorrere solo queste parole in inglese: “The Future Luxury Mobility Vision“. Traduzione, “La visione futura della mobilità di lusso“. Poi s’intravedono delle montagne e il tutto si fonde nella grande G che simboleggia il logo Giugiaro. Ma anche Gea. Gea, detta anche Gaia, è la dea primordiale della terra nella mitologia greca. Come si riconduce tutto questo al concept che l’Italdesign presenterà a Ginevra quest’anno? Inutile azzardare teorie senza un minimo d’informazione. L’esperienza insegna che il team di Giugiaro è talmente anticonvenzionale da sovvertire qualunque speculazione del pensiero. La cosa più saggia da fare è attendere questi pochi giorni. La storia del marchio La Italdesign venne fondata nel 1968 a Torino da Giorgetto Giugiaro in occasione della commessa da parte dell’Alfa Romeo per disegnare l’Alfasud. Negli anni successivi i progetti furono innumerevoli. Fra i modelli di maggior successo ricordiamo le Volkswagen Golf e Passat, le Fiat Panda, Uno e Punto, le Lancia Delta e Thema. Da non dimenticare nemmeno Audi 80, BMW M1, Alfetta GTV, Lotus Esprit, Maserati Quattroporte ed MC12, Bugatti EB118, Lamborghini Gallardo. Sue anche la Mini del 2006, le Alfa Romeo Brera e 159 ed una versione personalizzata della Ford Mustang, sempre nel 2006. Nel 2010 l’Italdesign Giugiaro è stata acquisita dal gruppo Volkswagen che ne ha acquistato il 90% del pacchetto azionario attraverso la Lamborghini.

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