Italdesign Giugiaro Parcour, concept tra crossover e supercar [FOTO e VIDEO]

Italdesign Giugiaro Parcour, concept tra crossover e supercar [FOTO e VIDEO]

Giugiaro festeggia i 45 anni della Italdesign con il concept Parcour, al Salone di Ginevra 2013

da in Auto 2013, Concept Car, Giugiaro
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    Che l’Italdesign di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro sapesse stupire, non ne avevamo dubbi. Semmai al Salone di Ginevra 2013 è arrivata l’ennesima conferma. Un camaleonte la Italdesign Parcour, perché a definirla un ibrido si rischia la confusione. Un camaleonte in grado di diventare tre macchine con personalità distinte e separate, merito anche di un’interpretazione della tecnica affatto scontata. Nasce dal bisogno di trovare ancora qualcosa che manca nel mondo dell’auto la Parcour, modello celebrativo dei 45 anni di Italdesign.

    Lo spiega bene Fabrizio Giugiaro: «Ogni volta che ci avviciniamo a un progetto per un prototipo di ricerca partiamo sempre dalla stessa domanda: cosa manca oggi nel mondo dell’automobile? Pretendiamo che l’auto sia confortevole e prestazionale indipendentemente dal suo utilizzo e dal tipo di percorso, da queste premesse è nato il Suv. A questo abbiamo unito l’impostazione della vettura sportiva ideale, quella a motore centrale, potendo contare sulla tecnologia del marchio Audi/Volkswagen. Il risultato è Parcour, vettura sportiva a motore centrale dagli sbalzi minimi e con ampi angoli di rampa: l’ideale per l’all-track».

    A Ginevra arriva in due declinazioni: coupé e roadster, in entrami i casi con le portiere a elitra, incernierate sotto il montante A.
    Frontale squadrato e alto, come non ci si aspetterebbe su una supercar. Sulla fiancata i cerchi da 22 pollici calzano gomme Vredestein all-terrain e l’ampia altezza da terra è un altro indizio della poliedricità del concept. Passa da 21 a 33 centimetri la distanza tra telaio e asfalto, per poter digerire senza fatica anche i passaggi più difficili su sterrato.

    Come è possibile? Grazie a uno schema di sospensioni ripensato per garantire la giusta escursione: quattro elementi a triangoli sovrapposti, secondo il layout push-rod, quello impiegato anche su molte monoposto di F1. Ma a differenza dello schema classico, al posto del puntone la Italdesign Parcour propone un ammortizzatore, così che per ogni ruota ce ne siano due.

    Nella marcia su strada, il secondo elemento ammortizzante è bloccato, ricreando la rigidezza di una granturismo, nell’impiego off-road lavora e l’escursione aumenta di conseguenza.

    Alluminio e carbonio sono i materiali impiegati per telaio e carrozzeria, con un peso complessivamente contenuto a 1550 kg. E il motore? Una “vecchia” conoscenza, visto che si tratta del V10 Lamborghini da 5.2 litri di cilindrata e 550 cavalli, abbinato al cambio sequenziale 7 marce e trazione integrale permanente.

    Lunga 4 metri e 53 centimetri, la Parcour – che riprende il nome dalla disciplina più in voga nelle metropoli, dove ogni ostacolo diventa una prova da superare – è alta 133 centimetri in assetto Comfort, raggiunge i 320 km/h e scatta da zero a cento in 3.6 secondi.

    A proposito delle modalità di funzionamento, accanto alla “Comfort”, pensata per l’impiego urbano, troviamo la Off-Road (specifica per il fuoristrada), poi Ice e Sport, quest’ultima quella incaricata di restituire le sensazioni da granturismo.

    Gli interni garantiscono spazio per i bagagli dietro ai due sedili (fissi), mentre la plancia è caratterizzata da elementi trasparenti in plexiglas, con led a cambiarne il colore a seconda della modalità di utilizzo. Tutti i controlli sono di tipo touch, dall’infotainment alla climatizzazione.

    FOTOGALLERY SALONE DI GINEVRA 2013

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