Italdesign Giugiaro VAD HO, l’anticipazione del futuro prossimo venturo

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    Italdesign Giugiaro VAD HO, l’anticipazione del futuro prossimo venturo

    Un altro designer italiano a Ginevra, l’Italdesign di Giugiaro, un?occasione unica quest?anno per dar vita a quante più idee possibili nel mondo dell?auto e dintorni e l?occasione ce la da anche questa bellissima concept chiamata VAD HO.

    La vettura utilizza un motore 12 cilindri a idrogeno di fabbricazione BMW utilizzato per la Serie 7,

    a trazione posteriore, cambio a 7 rapporti e sospensioni a quadrilatero articolato, anteriore e posteriore.

    Consta di soli 2 posti e la carrozzeria tra ispirazione, anche per la scelta dei materiali, dalla Ferrari 430, dalla quale trae anche le dimensioni, 4,550 m. di lunghezza, quasi 2 di larghezza e 1,150 di altezza con 1.150 chilogrammi di peso,

    Belle le forme e non solo per la sportività che traspare dal design, ma anche per quell?aggressività che è insita in vetture del genere, dunque, all?esterno ogni cosa è al suo posto, a partire dai gruppi ottici anteriori, al raccordo della coda con il resto della vettura, mentre, Giugiaro, nel costruire questa concept ha inteso darle anche quella sicurezza attiva e passiva, avendo realizzato al contempo una cellula iperprotettiva dell?abitacolo che preserva al massimo dai danni gli occupanti in caso di incidente stradale.

    Ma dove la VAD HO stupisce è nell?abitacolo, coi suoi comandi di tipo aeronautico dove ci si avvede da subito dell?assenza del volante e dalla strumentazione digitale con monitor interni e cam esterne. Parliamo dunque di una concept importante che potrebbe anticipare il futuro di una filosofia di auto che vuole l?uomo soggetto più passivo a bordo dell?auto che gestisce per lui le funzioni principali.

    Un concetto un po? lontano, se tanto esasperato, che sposta di molto l?eventualità di una definizione a breve di questa concept, ma che anticipa di molto elementi che, poco alla volta, potrebbero entrare nella dotazione delle auto di tutti i giorni e da questo punto di vista va il nostro plauso a Giugiaro e alle sue intuizioni.