Italiani al volante: distratti e irascibili

Italiani al volante: distratti e irascibili

Un'indagine di Zurich Connect svela le abitudini degli italiani al volante e li dipinge come guidatori distratti e irascibili

da in Blocco traffico, Mondo auto, Sicurezza Stradale
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    italiani al volante

    Zurich, nota compagnia di assicurazione, ha divulgato i dati di un’interessante indagine.
    Sotto la lente d’ingrandimento, le abitudini degli italiani al volante e quelle che sono additate come le cause principali degli incidenti stradali.
    “C’è chi parla da solo” racconta il direttore generale di Zurich Connect, c’è chi canta e chi cerca di abbordare “la bionda della macchina accanto in coda al semaforo”.

    Insomma, passiamo sulle auto ore ed ore in mezzo al traffico, spesso in coda, ore che non ci restituiscono neanche il piacere di guidare. E’ ovvio che in qualche modo tentiamo di recuperare il tempo perduto. E così le signore si truccano o si aggiustano i capelli – spesso con dubbi risultati – quasi tutti ascoltano la radio e molti parlano al telefono.

    Ma soprattutto… se la prendono. Eh sì, gli italiani al volante ce l’hanno con tutti quando sono in mezzo al traffico - Gioele Dix docet – anche se il traffico non è la ragione principale dell’eventuale irritazione.

    Per fortuna, rabbia o no, gli italiani sono sempre più rispettosi verso il codice della strada.

    La patente è un bene troppo prezioso per potersi permettere di perderlo. O almeno così pare, a sentire gli intervistati. I più irascibili sono gli automobilisti tra i 55 e i 64 anni, soprattutto se vivono e guidano nel centr’Italia.

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