Italiani grandi indisciplinati in auto

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    Polstrada

    Italiani, popolo di santi, navigatori e indisciplinati al volante….

    Almeno è questo il quadro che emerge dallo studio effettuato dalla Polizia Stradale che sottolinea come i nostri connazionali siano adusi ad eccedere e, conseguentemente, infrangere, il Codice della Strada, in primis per eccesso di velocità, con punte che arrivano a sfiorare il 7% delle volte che hanno messo in atto questa grave infrazione, rispetto al 2005 e, l’autostrada, per molti automobilisti del Belpaese, è addirittura vista più come un’autodromo che una strada aperta a tutti, se proprio percorrendola, i nostri connazionali 16 volte su 100, infrangono il Codice e, per giunta, reiteratamente.

    Autovelox, Tutor e radar, almeno a giudicare dagli sconfortanti dati, servirebbero a ben poco; laddove non può la multa e il buon senso, interviene la voglia di strafare e di premere a tavoletta sull’acceleratore.

    Sembra paradossale, dichiarano all’Asaps (associazione sostenitori amici Polizia Stradale), ma neanche la pubblicazione dei tratti autostradali e delle statali delle singole province, e i giorni nei quali i vari compartimenti della Polizia Stradale hanno predisposto i controlli con l’utilizzo di misuratori della velocità, fanno diminuire le sanzioni per eccesso di velocità”.

    E così, sciorinando di qua e di là, ecco il numero di infrazioni per eccesso di velocità contestate dalla Polstrada: 827.813, esattamente 53.708 in più rispetto alle 774.105 dei primi 10 mesi del 2005, con un incremento del 6,93% e, in autostrada il quadro è ancora più allarmante, visto che, da gennaio a ottobre 2005, si è passati da 377.987 dei primi 10 mesi del 2005 a 438.380 dello stesso periodo del 2006, anche qua, con un incremento del 16%.

    Si è più prudenti sulle strade statali, regionali e provinciale con un decremento dell’1,68%, ovvero, oltre 6.500 multe elevate in meno rispetto all’anno passato.

    Diverse le ipotesi avanzate su questa sorta di epidemia di multe che piovono come coriandoli sulle patenti degli automobilisti italiani, qualcosa potremmo ipotizzarla, ad esempio, l’ottusità, spesso interessata, che contraddistingue il collocamento dei mezzi di rivelazione della velocità, potrebbe essere una prima causa, il margine troppo ristretto per essere multati fra la velocità consentita e quella percorsa in quel momento dall’incauto automobilista e, di contro, troppa strafottenza da parte di coloro che ritengono che percorrere un tratto stradale a velocità moderata o a velocità elevata sia la stessa cosa, con la conseguenza di mettere a repentaglio la propria e l’altrui vita e, quando va bene, rimetterci, a seconda delle circostanze, diversi punti della patente!