Iveco Massif: caratteristiche e prezzi

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Foto: Iveco Massif: anteprima

Basterebbe assistere ad un documentario, quasi sempre in bianco e nero, raffigurante un’Italia al centro del secondo conflitto mondiale per rendersi conto immediatamente delle qualità detenute dall’antica Fiat Campagnola, delle potenzialità perfettamente dimostrate lungo i tragitti che definire impervi sarebbe eufemismo puro, di quella che veniva anche chiamata impropriamente “Jeep”.

La vettura che in chiave moderna cerca di incarnare al meglio, per’altro riuscendoci bene, le antiche gesta della Campagnola, è la Iveco Massif. L’attuale fuoristrada puro di fabbricazione interamente made in Italy è, come la sua antenata, robusta e quanto mai versatile, ma il suo aspetto è quello relativo ai giorni nostri anche in fatto di dimensioni, visto che parliamo di un’auto lunga 4 metri e 25 centimetri e, come già avvenuto alla “nonna” dei fuoristrada italiani, la Iveco Massif cerca di replicare le caratteristiche di affidabilità e versatilità dell’antica vettura con doti prestazionali di tutto rispetto, a cominciare dalla possibilità di scalare anche a pieno carico, terreni del tutto impervi con pendenze superiori ai 100 metri per continuare con l’impegno volto ad affrontare terreni impossibili per i più.

La meccanica

Interessante anche il motore di cui si dota Iveco Massif, un potente 4 cilindri turbodiesel 16 valvole commonrail di 3,0 litri di cilindrata in grado di erogare 176 cavalli di potenza. Per quanto Iveco Massif si ispiri al passato non rinuncia mai alla tecnologia profusa a bordo, lo dimostra non solo il suo prestante motore, ma l’elevata tecnologia profusa in auto, a cominciare dai 4 freni a disco autoventilati, all’ABS, compreso il differenziale cui si può agire a seconda delle esigenze.

Versatile quanto mai, la Iveco Massif si dota della trazione integrale cui però è possibile agire inserendola o meno all’occorrenza ed infine occhio al cambio marce che si dota di sei rapporti più le ridotte, dunque se si dovessero sommare le marce normali con le ridotte ci ritroveremmo con un cambio a 12 marce.

Interni e dotazione di bordo

A differenza che nel passato, quando sulla Fiat Campagnola si privilegiavano solo le prestazioni fuoristradistiche e null’altro senza un minimo di confort, ritrovandosi invece davanti un’auto quanto mai votata a tutte le situazioni, anche le più gravose, oggi Iveco Massif si dota di un abitacolo curato e persino raffinato; non mancano dunque rivestimenti in pelle, dunque sedili costruiti con questo materiale che ritroviamo anche nella corona dello sterzo, così come, anche in fatto di tecnologia di bordo, siamo ad un ottimo livello, si pensi al navigatore satellitare di ultima generazione di cui si dota la vettura, al climatizzatore automatico o manuale a seconda delle versioni, al doppio airbag, agli alzacristalli elettrici e, per quanto concerne gli optional, si possono scegliere i cerchi in lega leggera da 16 pollici di diametro, al costo di quasi 1.000 euro, non si può invece optare per la vernice metallizzata, visto che non è prevista dalla Casa.

La vettura consta di 3 porte ed è omologata per quattro persone ma presto potrebbe giungere sul mercato anche una 5 porte compreso un pick up. Mentre c’è da far riferimento ad un abitatolo accogliente ed un capace bagagliaio di 500 litri di capienza che divengono 1.500 agendo sui sedili.

Le concorrenti della Iveco Massif

Dovendo pensare ad una concorrente diretta della Iveco Massif non possiamo mettere in competizione il fuoristrada italiano con altri Suv propriamente detti. La concorrenza andrà ricercata nei fuoristrada puri del calibro di Iveco Massif. E, dunque, come non citare la Nissan Patrol GR e Landrover Defender che più di altri rispondono al concetto di fuoristrada puro propriamente detto soprattutto riscontrabili dalle linee e dai criteri costruttivi che partecipano attivamente all’immagine della Iveco Massif. Un’altra concorrente degna di questo nome è la Santana PS10, una sorta di clone della Land Rover di costruzione spagnola ma, a questo punto, ci sarebbe da citare anche la Mahindra il fuoristrada indiano a basso costo con caratteristiche da fuoristrada e poco o niente Suv.

Caratteristiche principali e prezzo

La Iveco Massif è nata per impieghi difficili, ecco perché immaginiamo sia concessa a reparti quali ad esempio potrebbero essere quelli della Protezione civile, Esercito, Guardie Forestali etc. Ne consegue che le prestazioni saranno volte quasi interamente al ruolo che la vettura dovrà avere in ambito agli impieghi ai quali si rivolge. Ricordiamo che parliamo di un’auto con motore di 3 litri che consente alla vettura una velocità massima di 160 km/h ed emissioni inquinanti di poco meno di 300 gr/km di CO2 con consumi tutto sommato accettabili, tenuti alla fine persino bassi grazie alla possibilità di agire sulla trazione dell’auto che riesce a percorrere mediamente con 1 litro di carburante più o meno 10 chilometri. Per quanto concerne i prezzi, siamo perfettamente in linea con il mercato, visto che per acquistare una Iveco Massif occorrono 36.000 euro.

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Gio 30/10/2008 da Giuliano in

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basettas
Basettas 31 ottobre 2008 08:21
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Mi sembra giusto un restyling del Land Rover Defender, non è che centra qualcosa la collaborazione con TATA!

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ALca 9 dicembre 2008 14:48
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Bel mezzo
nota per l’autore: Il Santana è il mezzo da cui deriva il Massif (peraltro prodotto in Spagna da Santana)

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13 gennaio 2009 00:38
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Che articolo ridicolo e omertoso. La prima cosa da dire è che questa invenzione del marketing Iveco altro non è che è un Santana spagnolo con qualche minimo restyling. E che il Santana, a sua volta, è un ibrido tra una Land Rover Series di trenta, quaranta, cinquanta anni fa e un Defender. Ma cosa aveva bevuto il (presunto) giornalista che ha scritto?

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Daniele 16 febbraio 2009 22:27
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salve a tutti,sono un militare e faccio parte con mio grande orgoglio delle avio truppe (FOLGORE),ho avuto modo di maltrattare i veicoli fiat nelle operazioni fuori area alle quali partecipa l’esercito italiano…….la vtlm è un ottimo mezzo perchè ti salva la vita ma per il fuori strada è lento,necessitava di un motore 5 litri a benzina e di pistoni idraulici per le portiere in caso di ribaltamento,in quanto troppo pesanti…………il massif mi sembra un mezzo eccezionale anche se non collaudato dalla mia persona e visto che il miglior concorrente è il defender(la storia)si poteva adoperare un prezzo più concorrenziale,data la crisi….questa è solo la mia breve opinione,il compito arduo rimane alla fiat/iveco….

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12 giugno 2009 23:59
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ma no costa solo 27.500 euro!!
e poi non conta l’estetica ma solo la robustezza e il massif ne da anche al defender notoriamente “delicato”..ciao

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Gianclaudio 13 giugno 2009 00:13
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Ho dimenticato di mettere il nome.
da circa 20 anni uso un patrol per lavoro con immane soddisfazione, tira come una mandria di buoi e scala come un o stambecco. vista l’età sarà prossimo al pensionamento e il suo degno sostituto non può che essere il massif. l’unico con ugali doti di robustezza e la trazione inseribile solo quando serve e anche con mzzi liberi per limitare consumi e usura. inoltre le balestre all’anteriore non daranno grande agilità nel fuoristrada trialistico, ma sono proprio quello che serve a me che carico anche 10 quintali e li scarrozzo su per mulattiere. inoltre meglio anche di pick up che essendo lunghi in alcuni passaggi toccano o in tornanti stretti si incagliano. inoltre il motore del massif è un tremila con 176 cavalli cosa che il defender si sogna. per robustezza e affidabilità ci sarebbero anche i toyota ma hanno la trazione permanente che per me non va bene. anche il nuovo patrol sarebbe un degno sostituo ma il problema è che mentre sul mio di plastica non se ne vede (è tutto ferro) sul nuovo basta appoggiarsi a un muretto per spaccare paraurti fascioni ecc ecc.
riflettete bene prima di criticare un mezzo solo perchè assomiglia ad una copia di uno spagnolo o un inglese bla bla bla….se vi interessa l’estetica prendete una x6 e fate un giretto davanti al bar, se invece volete lavorare sul serio massif o wrangler rubicon. ciao

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20 giugno 2009 02:23
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sinceramenta non so’ se il mezzo e’ piu’ o meno valido dei concorrenti;la cosa che mi chiedo e’ perche’,ovunque, la produzione propria costa meno del prodotto importato ,tranne che in Italia

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Alessandro 9 luglio 2009 13:43
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Io possiedo una lada niva 1.7 e sono un appassionato di fuori strada. Il massif non l’ho provato, ma a me piace molto. Inanzi tutto la versione base con in più aria condizionata, l’option pack e l’autoradio viene a costare circa 27.000 – 28.000 euro (36.000 costa la campagnola che ne esiste solo una versione super accessoriata). Il massif per il fuoristrada dovrebbe essere una delle vetture più adeguate dato che di serie ha il blocco del differenziale centrale quando si innesta le ridotte (che ha solo la UAZ ed il defender e la niva ce l’hanno inseribile con una leva apposita)in più si può avere come optional il differenziale posteriore bloccabile al 100% (così si sale da tutte le parti). Il confort è migliore di defender (che ha il posto guida appiccicato al portellone sinistro) e della niva e della UAZ che dentro sembra di stare in una betomiera del cemento. In più la trazione integrale è disinseribile (minor consumi per che la vuole utilizzare anche come macchina per tutti i giorni) è il motore è quello del daily (una garanzia !!!). L’unica cosa è che davanti ha le balestre che non sono il massimo per il confort ma per chi deve caricare o fare molto fuori strada sono il miglior compromesso. Io ,dovessi cambiare e avessi la disponibilità economica, non ci penserei due volte: comprerei il massif!!!

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Fabio 3 gennaio 2010 23:07
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Noi il Massif l’abbiamo acquistato ed è un gran mezzo, prima avevamo un suzuki samurai agilissimo e inarrestabile, ma dove con il suzukino andavamo in prima con il massif andiamo in terza! A noi serve per lavoro e abbiamo scaricato l’iva altrimenti sarebbe stato un po’ caro, anche se sempre meno del defender… Comunque siamo contentissmi!

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7 gennaio 2010 17:40
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ciao..sono proprietario di un land rover defender..mi piacerebbe sapere qualke informazioni in più di qst iveco massif..t ringrazio anticipatamente.

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Fabio 7 febbraio 2010 19:15
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Ciao sicuramente anche tu hai un bel mezzo, noi con il nostro Massif non abbiamo avuto problemi ne nel fango ne nella neve è inarrestabile, volendo trovare un difetto direi un po’ i consumi. E’ ovviamente un mezzo molto spartano ma se hai il defender sai cosa intendiamo. Se hai domande specifiche chiedi pure.

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18 settembre 2010 19:23
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Il testo del giornalista è ridondante, con un periodare sconnesso che disturba la lettura e la comprensione. Un buon “dimagrimento” gioverebbe all’essenzialità.
Giovanni

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Ciaib 20 gennaio 2011 12:23
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Se il Massif è stato costruito come le “famose” campagnole, dopo la metà degli anni ’70, vi suggerisco di lasciar perdere.
Allora, lavoravo in Africa, ne acquistammo 9. Dopo 5 mesi ne funzionavano solo 3 con i pezzi presi da quelle che si erano rotte. Non vi sto a fare un elenco perché sarebbe troppo lungo oltre che inutile. Comunque furono destinate solo a spostamenti a breve raggio. Il fatto che il Massif sia costruito su piattaforma Santana non depone certo a suo favore, anzi! Fu proprio su quella piattaforma che la Land Rover, siamo negli anni ’80, faceva costruire il suo famoso fuori strada. Solo che nessuno lo voleva più perché era fatto male. Uno dei punti deboli cruciali era il serbatoio che si rompeva facilmente. La casa madre insistette nel delegare produzione e fu così che le giapponesi soppiantarono la vecchia regina d’Africa. Per lavoro ho finito 5 L.R.- con loro sono sempre andato dove volevo e sono sempre tornato a casa. Più di così!

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FRACESCO 22 giugno 2011 20:39
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IL MASSIF IO LO GUIDO DA DUE ANNI DI CUI UN ANNO FERMO IN OFFICINA PER PROBLEMI,UN CESSO MEGA GALATICO

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30 giugno 2011 12:07
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per me è una vera porcata. Scomodissimo, grezzo e inaffidabile!!!!

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