Iveco Massif: prezzo e caratteristiche tecniche [FOTO e VIDEO]

Iveco Massif: prezzo e caratteristiche tecniche [FOTO e VIDEO]
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Iveco Massif, foto ufficiali

Possiamo quasi dire che in quanto a fuoristrada veri e propri, il mercato offra ben poco. Fino a qualche anno fa, dopo il periodo passato in listino e non sicuramente nel pieno delle vendite e delle aspettative dalla dirigenza, c’era l’Iveco Massif, la proposta italiana valida ed abbastanza apprezzata nel suo genere, che oggi può essere acquistato usato. Basterebbe assistere ad un documentario, quasi sempre in bianco e nero, raffigurante un’Italia al centro del secondo conflitto mondiale per rendersi conto immediatamente delle qualità detenute dall’antica Fiat Campagnola, delle potenzialità perfettamente dimostrate lungo i tragitti che definire impervi sarebbe eufemismo puro, di quella che veniva anche chiamata impropriamente “Jeep”. La vettura che in chiave moderna cerca di incarnare al meglio, per’altro riuscendoci bene, le antiche gesta della Campagnola, è l’Iveco Massif.

  • Iveco Massif
  • Iveco Massif muso (2)
  • Iveco Massif frontale
  • Iveco Massif vista laterale
  • Iveco Massif (13)

Stile classico e dimensioni

L’attuale fuoristrada duro e puro di fabbricazione interamente made in Italy è, come la sua antenata, robusta e quanto mai versatile, ma il suo aspetto è quello relativo ai giorni nostri. Lo stile, semplice e razionale (anche a causa dei vincoli progettuali, di cui parleremo più approfonditamente nel seguito) è firmato dalla matita di Giugiaro. Anche in fatto di dimensioni non ci sono termini di paragone con l’antenata: parliamo di un’auto lunga 4 metri e 23 centimetri (nella versione a tre porte) o 4,72 metri (nella configurazione a cinque porte). La vettura è omologata per quattro persone ed è disponibile sia in versione a tre che a cinque porte, compreso un pick up. L’abitacolo è abbastanza spazioso, mentre il bagagliaio ha una capienza di 500 litri, che aumentano fino a 1.500 agendo sui sedili. Come già avvenuto alla “nonna” dei fuoristrada italiani, l’Iveco Massif cerca di replicare le caratteristiche di affidabilità e versatilità dell’antica vettura con doti prestazionali di tutto rispetto, a cominciare dalla possibilità di scalare anche a pieno carico, terreni del tutto impervi con pendenze superiori ai 100 metri per continuare con l’impegno volto ad affrontare terreni impossibili per i più.

La meccanica

Iveco Massif motore

L’Iveco ha progettato la Massif in collaborazione con la spagnola Santana Motor. Quest’ultima aveva prodotto su licenza della Land Rover un modello, il PS10, derivato dal Defender, sulla base del quale nasce proprio il fuoristrada italiano. Il telaio ha una struttura a traverse e longheroni in acciaio, mentre il propulsore è montato in posizione longitudinale. Lo schema sospensivo fa immediatamente capire come in fase di progettazione si sia tenuta in alta considerazione la vocazione da vera offroad: sia davanti che dietro troviamo ponti con molle a balestra che, a fronte di qualche rinuncia in termini di comfort, sono eccellenti nella guida fuoristradistica. L’Iveco può affrontare pendenze del 100%, pari a 45°, e vanta un angolo d’attacco ed uno d’uscita quasi unici: rispettivamente 50° e 34°.

Motore, prestazioni, consumi ed emissioni

Non c’è scelta in quanto a motorizzazioni: sotto al cofano dell’Iveco Massif c’è un grosso quattro cilindri turbodiesel 16 valvole common rail da 3.0 litri di cilindrata. Questo propulsore è in grado di sviluppare una potenza di 176 cavalli a 3.500 giri al minuto ed una coppia motrice di 400 Nm, già disponibile a 1.250 giri al minuto. La casa dichiara una velocità massima di 165 km/h. Consumi ed emissioni nocive sono, rispettivamente, di 11,1 chilometri con un litro e 294 grammi per ogni chilometro percorso di CO2. L’impianto frenante può contare su quattro freni a disco autoventilati (dischi anteriori da 295 millimetri) e sull’ABS.

4×4 inseribile e cambio

Versatile quanto mai, la Iveco Massif si dota della trazione integrale, su cui è possibile agire inserendola o meno all’occorrenza. La trasmissione è affidata al cambio manuale dotato di sei rapporti più le ridotte, dunque se si dovessero sommare le marce normali con le ridotte ci ritroveremmo con un cambio a 12 marce.

Interni e dotazione di bordo

Iveco Massif interni

A differenza che nel passato, quando sulla Fiat Campagnola si privilegiavano solo le prestazioni fuoristradistiche e null’altro senza un minimo di confort, ritrovandosi invece davanti un’auto quanto mai votata a tutte le situazioni, anche le più gravose, oggi Iveco Massif si dota di un abitacolo molto più comfortevole che in passato. Non mancano anche alcune dotazioni più ricercate, come rivestimenti in pelle (sia per la corona dello sterzo che per i sedili) o il navigatore satellitare. C’è anche il climatizzatore automatico o manuale a seconda delle versioni, il doppio airbag, agli alzacristalli elettrici e, per quanto concerne gli optional, si possono scegliere i cerchi in lega leggera da 16 pollici di diametro, al costo di quasi 1.000 Euro, mentre non si può optare per la vernice metallizzata, visto che non è prevista dalla casa.

Le concorrenti dell’Iveco Massif

Dovendo pensare ad una concorrente diretta dell’Iveco Massif non possiamo mettere in competizione il fuoristrada italiano con altri suv propriamente detti. La concorrenza andrà ricercata nei fuoristrada puri del calibro di Iveco Massif. E, dunque, come non citare la Nissan Patrol GR e Land Rover Defender , Lada 4X4M che più di altri rispondono al concetto di fuoristrada puro propriamente detto soprattutto riscontrabili dalle linee e dai criteri costruttivi che partecipano attivamente all’immagine della vettura italiana. Un’altra concorrente degna di questo nome è la già citata Santana PS10, la gemella del Massif di costruzione spagnola. Perchè non citare infine anche la Mahindra, il fuoristrada indiano a basso costo con caratteristiche da fuoristrada e poco o niente suv.

Prezzo

L’Iveco Massif è nata per impieghi difficili, ecco perché viene data in dotazione anche a reparti quali ad esempio potrebbero essere quelli della Protezione civile, Esercito, Guardie Forestali etc. Per quanto concerne i prezzi, siamo perfettamente in linea con il mercato, visto che per acquistare una Iveco Massif occorrevano 36.000 Euro. Perchè usiamo il passato? Questo perché dalla fine del 2011 la Santana Motor è fallita e quindi è anche terminata la produzione del fuoristrada italiano.

Iveco Campagnola

Iveco Massif Campagnola

Dalla fine del 2008 è stata introdotta sul mercato anche la Iveco Campagnola. Si tratta di una sorta di versione più ricca e curata del Massif, venduta nella sola versione a tre porte. A livello meccanico non ci sono novità: il motore resta sempre lo stesso 3.0 HPI a gasolio, sempre con 176 cavalli di potenza. La dotazione di serie comprende: ABS, chiusura centralizzata con antifurto, climatizzatore a controllo manuale, interni in pelle, volante in pelle e tergilunotto.

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Sab 23/02/2013 da

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basettas
Basettas 31 ottobre 2008 08:21

Mi sembra giusto un restyling del Land Rover Defender, non è che centra qualcosa la collaborazione con TATA!

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ALca 9 dicembre 2008 14:48

Bel mezzo
nota per l’autore: Il Santana è il mezzo da cui deriva il Massif (peraltro prodotto in Spagna da Santana)

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13 gennaio 2009 00:38

Che articolo ridicolo e omertoso. La prima cosa da dire è che questa invenzione del marketing Iveco altro non è che è un Santana spagnolo con qualche minimo restyling. E che il Santana, a sua volta, è un ibrido tra una Land Rover Series di trenta, quaranta, cinquanta anni fa e un Defender. Ma cosa aveva bevuto il (presunto) giornalista che ha scritto?

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Daniele 16 febbraio 2009 22:27

salve a tutti,sono un militare e faccio parte con mio grande orgoglio delle avio truppe (FOLGORE),ho avuto modo di maltrattare i veicoli fiat nelle operazioni fuori area alle quali partecipa l’esercito italiano…….la vtlm è un ottimo mezzo perchè ti salva la vita ma per il fuori strada è lento,necessitava di un motore 5 litri a benzina e di pistoni idraulici per le portiere in caso di ribaltamento,in quanto troppo pesanti…………il massif mi sembra un mezzo eccezionale anche se non collaudato dalla mia persona e visto che il miglior concorrente è il defender(la storia)si poteva adoperare un prezzo più concorrenziale,data la crisi….questa è solo la mia breve opinione,il compito arduo rimane alla fiat/iveco….

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12 giugno 2009 23:59

ma no costa solo 27.500 euro!!
e poi non conta l’estetica ma solo la robustezza e il massif ne da anche al defender notoriamente “delicato”..ciao

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Gianclaudio 13 giugno 2009 00:13

Ho dimenticato di mettere il nome.
da circa 20 anni uso un patrol per lavoro con immane soddisfazione, tira come una mandria di buoi e scala come un o stambecco. vista l’età sarà prossimo al pensionamento e il suo degno sostituto non può che essere il massif. l’unico con ugali doti di robustezza e la trazione inseribile solo quando serve e anche con mzzi liberi per limitare consumi e usura. inoltre le balestre all’anteriore non daranno grande agilità nel fuoristrada trialistico, ma sono proprio quello che serve a me che carico anche 10 quintali e li scarrozzo su per mulattiere. inoltre meglio anche di pick up che essendo lunghi in alcuni passaggi toccano o in tornanti stretti si incagliano. inoltre il motore del massif è un tremila con 176 cavalli cosa che il defender si sogna. per robustezza e affidabilità ci sarebbero anche i toyota ma hanno la trazione permanente che per me non va bene. anche il nuovo patrol sarebbe un degno sostituo ma il problema è che mentre sul mio di plastica non se ne vede (è tutto ferro) sul nuovo basta appoggiarsi a un muretto per spaccare paraurti fascioni ecc ecc.
riflettete bene prima di criticare un mezzo solo perchè assomiglia ad una copia di uno spagnolo o un inglese bla bla bla….se vi interessa l’estetica prendete una x6 e fate un giretto davanti al bar, se invece volete lavorare sul serio massif o wrangler rubicon. ciao

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20 giugno 2009 02:23

sinceramenta non so’ se il mezzo e’ piu’ o meno valido dei concorrenti;la cosa che mi chiedo e’ perche’,ovunque, la produzione propria costa meno del prodotto importato ,tranne che in Italia

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Alessandro 9 luglio 2009 13:43

Io possiedo una lada niva 1.7 e sono un appassionato di fuori strada. Il massif non l’ho provato, ma a me piace molto. Inanzi tutto la versione base con in più aria condizionata, l’option pack e l’autoradio viene a costare circa 27.000 – 28.000 euro (36.000 costa la campagnola che ne esiste solo una versione super accessoriata). Il massif per il fuoristrada dovrebbe essere una delle vetture più adeguate dato che di serie ha il blocco del differenziale centrale quando si innesta le ridotte (che ha solo la UAZ ed il defender e la niva ce l’hanno inseribile con una leva apposita)in più si può avere come optional il differenziale posteriore bloccabile al 100% (così si sale da tutte le parti). Il confort è migliore di defender (che ha il posto guida appiccicato al portellone sinistro) e della niva e della UAZ che dentro sembra di stare in una betomiera del cemento. In più la trazione integrale è disinseribile (minor consumi per che la vuole utilizzare anche come macchina per tutti i giorni) è il motore è quello del daily (una garanzia !!!). L’unica cosa è che davanti ha le balestre che non sono il massimo per il confort ma per chi deve caricare o fare molto fuori strada sono il miglior compromesso. Io ,dovessi cambiare e avessi la disponibilità economica, non ci penserei due volte: comprerei il massif!!!

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Fabio 3 gennaio 2010 23:07

Noi il Massif l’abbiamo acquistato ed è un gran mezzo, prima avevamo un suzuki samurai agilissimo e inarrestabile, ma dove con il suzukino andavamo in prima con il massif andiamo in terza! A noi serve per lavoro e abbiamo scaricato l’iva altrimenti sarebbe stato un po’ caro, anche se sempre meno del defender… Comunque siamo contentissmi!

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7 gennaio 2010 17:40

ciao..sono proprietario di un land rover defender..mi piacerebbe sapere qualke informazioni in più di qst iveco massif..t ringrazio anticipatamente.

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Fabio 7 febbraio 2010 19:15

Ciao sicuramente anche tu hai un bel mezzo, noi con il nostro Massif non abbiamo avuto problemi ne nel fango ne nella neve è inarrestabile, volendo trovare un difetto direi un po’ i consumi. E’ ovviamente un mezzo molto spartano ma se hai il defender sai cosa intendiamo. Se hai domande specifiche chiedi pure.

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Ciaib 20 gennaio 2011 12:23

Se il Massif è stato costruito come le “famose” campagnole, dopo la metà degli anni ’70, vi suggerisco di lasciar perdere.
Allora, lavoravo in Africa, ne acquistammo 9. Dopo 5 mesi ne funzionavano solo 3 con i pezzi presi da quelle che si erano rotte. Non vi sto a fare un elenco perché sarebbe troppo lungo oltre che inutile. Comunque furono destinate solo a spostamenti a breve raggio. Il fatto che il Massif sia costruito su piattaforma Santana non depone certo a suo favore, anzi! Fu proprio su quella piattaforma che la Land Rover, siamo negli anni ’80, faceva costruire il suo famoso fuori strada. Solo che nessuno lo voleva più perché era fatto male. Uno dei punti deboli cruciali era il serbatoio che si rompeva facilmente. La casa madre insistette nel delegare produzione e fu così che le giapponesi soppiantarono la vecchia regina d’Africa. Per lavoro ho finito 5 L.R.- con loro sono sempre andato dove volevo e sono sempre tornato a casa. Più di così!

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FRACESCO 22 giugno 2011 20:39

IL MASSIF IO LO GUIDO DA DUE ANNI DI CUI UN ANNO FERMO IN OFFICINA PER PROBLEMI,UN CESSO MEGA GALATICO

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30 giugno 2011 12:07

per me è una vera porcata. Scomodissimo, grezzo e inaffidabile!!!!

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Ferrari daniele 19 luglio 2012 23:33

Salve mi interesserebbe avere una campagnola iveco ma vivo in Costa Rica…. dove posso trovare una concessionaria e/o importatore??? ciao grazie e Pura Vida….
ps. mi potete mandare il listino prezzi con i vari allestimenti??’

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