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JAC: Pininfarina disegna la concept-car

JAC: Pininfarina disegna la concept-car

La Pininfarina collabora con la cinese Jac dal 2005

da in Concept Car, Pininfarina, Salone di Pechino 2016
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    Vision

    Le case automobilistiche della Grande Muraglia hanno un alleato che porta loro modernità, scienza, design: Pininfarina. La casa torinese, entrata nella leggenda per avere firmato dei veri e propri gioielli automobilistici, collabora con l’industria JAC già dal 2005. Consapevole del fatto che i nuovi mercati vanno attaccati con strategie innovative, utilizzando la più moderna tecnologia oggi esistente del comparto auto, le idee italiane e quelle cinesi vanno a braccetto.

    E lo andranno sempre di più, visto che il business si è ampliato nel tempo, rappresentando una quota significativa del fatturato Pininfarina, il quale è destinato a crescere ancora di più nei prossimi anni, con l’incremento delle attività nei settori del design (stile e ingegneria) e dell’eco-mobilità. JAC, acronimo di Anhui Jianghaui Automobile propone anche uno dei primi frutti della collaborazione con la famosa casa italiana: una berlina 3 volumi A108, detta Tojoy, della quale Pininfarina ha curato lo stile e lo sviluppo ingegneristico. La Tojoy è stata la prima vettura cinese a vincere il premio China New-vehicle Apeal (Automotive, Performance, Execution and Layout).

    Tornando a noi, la casa cinese ha esposto anche uno studio dalla linea molto promettente, chiamato Concept Vision IV, ottenuto dopo anni di frequentazione con Pininfarina ed imparando come si evolve il gusto applicato al design automobilistico.

    Si tratta di un prototipo che dimostra come i costruttori cinesi si stiano adeguando in tutta fretta ai gusti occidentali.

    Stile moderno – La Vision IV è una piccola due volumi dalle linee morbide, con il tetto coperto di pannelli solari e le portiere che si aprono ad armadio. Sono presenti degli spunti interessanti, seppure non inediti, come le maniglie invisibili e l’assenza degli specchi retrovisori, in sostituzione dei quali sono montate delle telecamere. Il tutto condito anche da qualche vezzo stilistico, come possono essere i gruppi ottici posteriori a forma di fiamma e il nome della casa proiettato sul lunotto.

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