Jaguar e Land Rover in vendita: l’altra pista italiana

da , il

    Una Jaguar XF. La Jaguar e la Land Rover sono  in vendita, non mancano i pretendenti, sopratutto italiani

    Son passati sei mesi da quando Ford ha ceduto la Aston Martin per la cifra di 924 milioni di dollari ed adesso, come già segnalato, si appresta a passare di mano la proprietà di Jaguar e Land Rover, dopo che nel 1989 furono acquistati dal colosso americano, il primo marchio per 2,5 miliardi di dollari e, a distanza di 11 anni, il secondo marchio, per 1 miliardo e ottocentomilioni di dollari.

    I due marchi rimpolparono la proprietà di Ford, insieme a marchi prestigiosi del calibro di Volvo, Lincoln e, appunto, Aston Martin. Il motivo secondo il quale, la Casa americana intende alienare sia Jaguar che Land Rover e questa vendita dovrà concludersi entro la fine di questo mese, è tutto riconducibile alla grande crisi che sta interessando il marchio Ford, che nel 2006 ha pianto perdite dell?ordine dei 12 miliardi e mezzo di dollari. L?offerta per i due marchi è intorno ai 3 miliardi di dollari, troppo alta, se si pensa che Merrill Lynch, Società di certificazione finanziaria, non ipotizza un valore, per entrambe le aziende, pari alla metà della richiesta fatta dal suo attuale proprietario.

    Certo parliamo di marchi prestigiosi al punto che le richieste non mancano, la russa Gaz e l?indiana Tata, tanto per restare in ambito automobilistico, ma anche aziende e Società fuori dai circuiti dell?auto, farebbero la corte alle due aziende. Tanto per citarne due, una società di investimenti finanziari e Ripplewood, una holding aziendale, non solo sarebbero interessate all?acquisizione ma non mancherebbero di imprimere nuova linfa e sviluppo sia a Jaguar che a Land Rover che, in atto, parrebbero asfittiche sotto la guida di Ford, ciò anche in vista dell?enorme richiesta che di queste auto giunge dall?Est europeo e dall?Asia.

    Ma ci sarebbe anche una complicata pista italiana in questa potenziale compravendita dei due marchi e questa non sarebbe solo confinata al ruolo di Fiat, che ha già stretto, da tempo, accordi aziendali sia con Tata che con Gaz, vi sarebbe anche Ducati, indirettamente interessata all?acquisizione dei due marchi,per via della Texas Pacific Group che è già azionista della Casa motociclistica italiana e, poiché, l?azienda ha nella sua compagine sociale il fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, socio di maggioranza di Ducati, quest?ultimo avrebbe in animo una sua partecipazione, sostanziosa, nell?acquisizione dei due marchi automobilistici.

    Dunque, in Italia non è solo Fiat la pretendente principale, ma questa potrebbe rappresentare una cordata con la presenza di altri italiani al timone delle due aziende, insomma, se, Jaguar e Land Rover passassero in mano italiana, la Fiat produrrebbe i motori e si attiverebbe con altri investitori, nostri connazionali, sviluppando strategie di vendita e modelli in grado di conferire smalto alle due aziende prossime al cambio di proprietà e per le due aziende tornerebbe il sereno, almeno secondo i suoi maggiori pretendenti.