Salone di Parigi 2016

Jeep Grand Cherokee: prova su strada, prezzo, scheda tecnica e allestimenti [FOTO]

Jeep Grand Cherokee: prova su strada, prezzo, scheda tecnica e allestimenti [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 19/09/2016 16:56

    La Jeep Grand Cherokee è protagonista di questa prova su strada effettuata in occasione dell’ultimo appuntamento al nord della manifestazione itinerante “Taste & Drive“. Questo programma che unisce automobile ed enogastronomia d’eccellenza è stato avviato cinque anni fa da una collaborazione tra la casa automobilistica americana del gruppo FCA e il circuito “Salotti del gusto“.

    L’edizione 2016 è stata articolata in dieci tappe in altrettante preminenti attività di alto livello nella tradizione alimentare e vinicola italiana. La nostra prova si è tenuta nello splendido panorama dei vigneti del Monferrato, alle Distillerie Berta di Mombaruzzo (Asti). Gli ultimi due appuntamenti per quest’anno saranno il 24-25 settembre alla Masseria Torre Maizza di Savelletri di Fasano (Brindisi) e l’1-2 ottobre alle Cantine Villa Dora di Terzigno (Napoli). La Jeep Grand Cherokee, nell’allestimento pregiato Summit che ha esordito quest’anno a New York, conferma tutte le sue doti di comfort ed eleganza e, ça va sans dire, la sua indelebile anima fuoristradistica. Entriamo dunque nei dettagli.

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    Squadra che vince non si cambia. L’aspetto è sempre quello ultracollaudato lanciato nel 2010 con qualche dettaglio distintivo in più dato dalla versione Summit. Troviamo quindi sempre la rassicurante calandra che evoca il consueto marchio di fabbrica di ogni Jeep dal 1941, però su questo modello è molto stilizzata, moderna e ben integrata nella linea generale del veicolo. I fari HID integrano luci diurne a Led con un profilo molto riconoscibile. Sono molto diffuse le cromature, nei contorni della griglia Jeep, intorno ai fendinebbia e a delimitare le prese d’aria inferiori nella zona del paraurti.

    Passando alla vista di profilo, qui le uniche differenze visibili rispetto all’allestimento Overland, il gradino immediatamente precedente, sono date dal disegno dei cerchi in lega da 20 pollici, qui a cinque doppie razze (ma non sarebbero quindi dieci? Mah). Sempre eleganti le cromature intorno ai vetri e alla base delle portiere. Chiudiamo la panoramica con la sezione posteriore, dove l’unico elemento differente rispetto agli altri allestimenti è la forma dei terminali di scarico, qui trapezoidali mentre sono circolari sulle altre versioni. La grafica dei fanali incorpora elementi a Led, la base del portellone è cromata e lo spoiler ha dimensioni molto pronunciate. In basso a destra troviamo una targhetta col logo Summit. Infine l’antenna radio è del tipo a pinna.

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    Ricapitoliamo le misure della Jeep Grand Cherokee, sempre decisamente imponenti. Cominciamo dal ragguardevole peso che nell’allestimento Summit raggiunge 2.478 Kg, massiccio anche nel confronto con i concorrenti, a parità di motorizzazione. La lunghezza è attestata a 4.875 millimetri. Il passo misura 2.915 mm. La larghezza senza retrovisori è di 1.943 mm. L’altezza complessiva alla sommità dell’antenna è di 1.792 mm. Passiamo alle misure importanti per l’uso in fuoristrada, qui definite con lo spoiler anteriore rimosso e le sospensioni pneumatiche Quadra-Lift impostate nella configurazione Off Road 2. L’angolo di attacco è di 35,8 gradi; l’angolo di dosso è di 23,5 gradi e l’angolo di uscita è di 26,5 gradi.

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    Chiudiamo con le misure del bagagliaio, che rientrano nella media. Quando i sedili posteriori sono alzati il volume di carico è di 782 litri. Se invece vengono ripiegati il volume diventa di 1.554 litri.

    Jeep Grand Cherokee

    Una massa del genere ha bisogno di un motore potente. Senza arrivare agli estremi del V8 6.4 Hemi della SRT da 468 cavalli, qui troviamo un più sobrio 3.0 V6 CRT Multijet 2 turbodiesel prodotto dall’italiana VM, certamente più adatto alla situazione energetica e fiscale del nostro Paese. E’ lo stesso propulsore montato sulle Maserati Ghibli e Levante d’ingresso. Quindi monoblocco in ghisa e testate in alluminio, angolazione a 60 gradi, doppio albero a camme, quattro valvole per cilindro, e iniezione diretta Common Rail Multijet di seconda generazione. La potenza massima è configurata a 250 cavalli a 4.000 giri. La coppia massima di 570 Newton metri è disponibile a 2.000 giri. Il cambio è automatico ZF con convertitore di coppia ad otto rapporti e comandi a leva e a palette sul volante. La trazione integrale permanente ha il blocco elettronico del differenziale posteriore. Il ripartitore elettronico della coppia, variabile, è del tipo Quadra-Drive 2. Va da sè che un veicolo così pesante non può avere consumi da utilitaria. La casa comunica il valore dei test sul ciclo combinato, misurati in 7 litri per 100 Km, pari a 14,3 Km/litro. Nel ciclo urbano sono 9 litri (11,1 Km/l), mentre nell’extraurbano troviamo 6,4 litri (15,6 Km/l). Naturalmente i consumi nell’uso reale dipendono da molti fattori. Un’occhiata alle prestazioni, che per un’auto di questo tipo hanno un significato relativo. I dati dicono 8″2 per accelerare da 0 a 100 Km/h ed una velicità massima di 202 Km/h.

    Infine le sospensioni, che sulla Grand Cherokee Summit sono le pneumatiche Quadra-Lift. Permettono di variare l’altezza da terra del veicolo e sono disponibili in cinque configurazioni diverse. La normale (NHR) privilegia il comfort e lascia un’altezza da terra di 20,5 cm. La Off Road 1 raggiunge 23,8 cm da terra. La Off Road 2 è per l’uso in fuoristrada puro, dove si arrivano a 27 cm da terra. Aero Mode è per le situazioni dove si chiedono velocità e accelerazione: qui in base alla velocità del veicolo l’assetto si abbassa fino a 19 cm da terra. Infine c’è il Park Mode che abbassa l’altezza fino a 16,5 cm per facilitare operazioni di carico e accesso e uscita da luoghi bassi.

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    E’ soprattutto negli interni che l’allestimento Summit si differenzia dagli altri. Infatti rispetto all’Overland spiccano i sedili in pelle più elegante e chiara, chiamata “Natura Plus”. I rivestimenti dei montanti anteriori e del cielo (cioè la parte interna del tetto) sono in camoscio. Sofisticato l’impianto audio della Harman Kardon, strutturato a 19 altoparlanti con subwoofer; l’amplificatore ha una potenza di 825 watt. Troviamo poi la completezza tipica dell’intera gamma Grand Cherokee. Per esempio il volante in pelle a tre razze con inserti in legno; il tetto panoramico; le finiture in pelle sul pannello strumenti; i vetri posteriori oscurati; le regolazioni elettriche dei sedili, mentre per il posto guida ci sono anche le memorizzazioni (che comprendono anche gli specchietti e le impostazioni della radio).

    Il pacchetto di comunicazione è il consueto Uconnect che include i comandi vocali; il touchscreen per multimedia e navigatore ha una diagonale di 8,4 pollici. Non mancano nemmeno retrocamera con sensori di parcheggio anche anteriori; il portellone ha l’azionamento elettrico. Per quanto riguarda il resto dell’equipaggiamento, sul Summit i fari HID allo bi-xeno sono anche adattivi. Inoltre c’è il sistema di cancellazione del rumore del motore, tramite emissione di frequenze sonore opposte a quelle provenienti dal propulsore. Le tecnologie di sicurezza comprendono il monitoraggio dell’angolo cieco, l’avviso di collisione frontale tramite radar (che assiste la frenata regolandone la forza ma non è una frenata automatica) e l’avviso di traffico in attraversamento al posteriore.

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    La Jeep Grand Cherokee è un fuoristrada che sa fare anche il SUV. Questo a differenza di molti modelli anche premium che privilegiano invece l’impostazione contraria. La sua anima “civile” permette un uso su strade ordinarie orientato al massimo comfort. Sia davanti che dietro lo spazio è abbondante; la posizione di guida si regola e si trova facilmente con i comandi elettrici. Non dimenticando mai le dimensioni imponenti, quest’auto è anche abbastanza agile per la sua stazza. Lo sterzo molto leggero permette manovre agevoli e senza stress. Il motore è adeguato, ovviamente non possiamo attenderci scatti da coupé; però l’erogazione della coppia è progressiva e quando c’è da agire rapidamente i cavalli sanno dare una spinta ragionevole.

    Sugli sterrati viene fuori la vera personalità della Grand Cherokee; mai un’incertezza o una sbavatura, l’elettronica sa dare sempre la coppia giusta. Dettaglio molto importante: anche quando il fondo è molto sconnesso non si ha mai l’impressione di essere sulle montagne russe; il comfort non viene mai trascurato, anche perché chi compra questa vettura generalmente vuole raggiungere località amene poste in luoghi magari accidentati, ma non ha certo bisogno di partecipare ad una gara di Trial. Per tutti questi scopi la Jeep Grand Cherokee è sempre una garanzia.

    La Jeep Grand Cherokee viene offerta in sette allestimenti: in ordine di prezzo, Laredo, Limited, 75th Anniversary, Overland, Summit, SRT e SRT Night. Cominciamo dagli ultimi due, riservati alla motorizzazione a benzina 6.4 Hemi. I prezzi di listino chiavi in mano (Iva e messa in strada incluse, Ipt esclusa) sono rispettivamente di 92.520 e 97.400 euro. Passiamo ai prezzi della motorizzazione 3.0 diesel, da Laredo in su: 57.720, 65.220, 72.650, 72.700 e, per l’allestimento Summit, 76.700 euro.

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