Kawasaki Z800: prezzo, scheda tecnica e prova [FOTO e VIDEO]

Kawasaki Z800: prezzo, scheda tecnica e prova [FOTO e VIDEO]
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    Fino a pochi anni fa la Kawasaki era l’unica marca a fornire una versione (l’unica in listino anche per la casa) “Dopata” della sua media naked. In un periodo in cui FZ6, Hornet 600 e GSR600 la facevano da padrone, ad Akashi decisero che bisognava dare più gusto a questi mezzi, che andavano bene per il commuting giornaliero ma dovevano essere visti anche come mezzo di divertimento per l’utente, non solo un’alternativa più potente ad un Tmax. Cosi decisero di porsi a metà tra i mille, notoriamente più onerosi e difficili da guidare “in tranquillità” e le povere di coppia da 600cc. Il risultato sconvolse la stampa, dando vita alla più divertente Fun Bike mai esistita, la Z750. Adesso, per mettersi di nuovo un gradino sopra le rivali in Kawasaki hanno deciso di migliorare ulteriormente la loro Top Seller. Ci sono riusciti? Noi di AllaGuida siamo andati a scoprirlo per voi

    Estetica

    Kawasaki Z800 Launch

    Che dire? Per quanto le moto, e in particolare i gusti estetici al riguardo siano personali, non si può non affermare che la nuova Z800 possegga una linea accattivante, molto di piu di quanto non la possedesse la versione precedente. Se a prima vista sembrano quasi uguali basta soffermarsi un secondo ad osservare la versione 2013 per capire il lavoro fatto dagli ingegneri. Le linee sono molto più affilate, il muso ha un aria molto più “cattiva” e squadrata, e i copri- radiatore laterali donano un aria molto aggressiva e “filante”. Unico problema, ma comune a tutto il segmento, la protezione aerodinamica, che anche con il mini cupolino offerto come optional rimane davvero nulla, cosa che sulle lunghe passeggiate a ritmi autostradali fa stancare il busto, che resta praticamente scoperto.

    Le colorazioni sono per ora disponibili in tre varietà, la Verde/Nero, il classico Kawasaki, la Bianco/Nero, nuova colorazione molto Chic e modaiola, e poi la Total Black, per gli appassionati dei colori scuri.

    Kawasaki Z800 Launch

    Prova su strada

    Il modello fornitoci per il test su strada era ancora praticamente in rodaggio, quindi non ce la siamo sentiti di esagerare per non lasciare a chi dopo di noi testerà la moto un motore rovinato. Ma infondo un test su strada non serve a vedere le doti estreme che una moto può raggiungere, bensì a controllare quanto sia adeguata ed equilibrata la moto per il commuting di tutti i giorni.

    Detto questo, non si può dire che la Z800 MY 2013 non invogli ad aprire l’acceleratore. Il motore è stato rivisto rispetto al modello precedente non tanto per ottenere più cavalli, non necessari a una moto di questo tipo. No, è stata aggiunta una gran quantità di coppia e tiro ai medi e bassi regimi rendendo la Z una vera e propria Streetfighter in grado di competere con avversarie anche di cilindrate da un litro. Certo, ad aver a disposizione rettilinei infiniti il confronto non regge, ma la capacità della Z800 di muoversi in spazi ristretti senza diventare nervosa, copiare l’asfalto non proprio perfetto di Roma e ripartire dalla seconda per arrivare in un batter d’occhio a velocità decisamente fuori dal codice stradale dimostra che non serve avere motori enormi per ottenere prestazioni e soprattutto godimento di guida sopra la media.

    Kawasaki Z800 Double 2

    Il propulsore è stato rialesato, portando la cilindrata a 806 CC, è stata aggiunta la valvola secondaria alla farfalla e i corpi sono stati aumentati di volume. Unito a un riposizionamento degli iniettori si ottiene un tiro ai bassi regimi che di norma si trova più su un tre cilindri che su un quattro, e la comunque non indifferente potenza di 110 cavalli alla ruota. Non ci è piaciuta tanto la posizione di guida, con un manubrio forse un pò troppo largo e all’insù, posizione che tralatro ricorda in qualche modo quella di un Harley Davidson più che di una Brucia Semafori. Questo non da tanto modo di caricare l’anteriore in curva, e rende il feeling con l’avantreno difficile da trovare. Nulla che probabilmente non si risolva passando un po di tempo in sella, ma non mette immediatamente a proprio agio e nelle condizioni di spingere.

    Kawasaki Z800 Bend 2

    Altra cosa a cui si fa caso durante il test è che l’assetto, ottimo sugli asfalti mal messi, tende ad essere un po troppo morbido in condizioni di marcia “allegra”. Il posteriore, anche a fronte della maggior coppia del propulsore, tende a scivolare, soprattutto nelle staccate un po più brusche, mentre l’anteriore tende ad allargare leggermente le curve.

    Certo, vista la grande possibilità di regolazione della forcella KYB (ex Kayaba) il problema si trova magari nella prima regolazione e si auto risolve con un buon setup dell’anteriore e del mono, che guadagna sia il serbatoio esterno sia le regolazioni di Precarico molla e di freno in compressione.

    Ineccepibile l’impianto frenante. Le pinze anteriori da 4 pistoncini mordono due dischi semi flottanti da 310 millimetri a formato margherita, mentre al posteriore c’è sempre il monodisco da 250 millimetri, sempre a margherita. Il mordente c’è sempre, la leva è morbida da azionare e dà un ottimo Feedback sulla potenza sviluppata durante la pressione, quindi per mettersi nei guai bisogna davvero esagerare, cosa dipendente anche dallo stato delle gomme. Noi non abbiamo trovato nulla da ridire al riguardo, anche se le gomme cominciavano ad avere qualche test sulle spalle. Gomme che di primo equipaggiamento non sono niente male, stiamo parlando di un treno di Dunlop Sportmax D214, che unitamente al nuovo telaio lavorano veramente bene, senza incertezze o perdite di aderenza senza preavviso. Tutto, insomma, resta molto controllabile.

    Kawasaki Z800 Night 1

    Prezzo e conclusioni

    La bella notizia doveva ancora arrivare, e parliamo di prezzo. La moto, nel suo insieme, sembra avere un valore che supera di gran lunga il prezzo proposto da Kawasaki. Le prestazioni del mezzo, le finiture come il Display ad alto contrasto completamente digitale, tutto fa pensare a un prezzo che si aggiri intorno o oltre i 10000 euro. Siamo vicini, ma per portarsi a casa una splendida Z800 nuova fiammante bastano 8890 euro chiavi in mano, che diventano 9490 per la versione con ABS dedicato della Nissin. Se si considera che per acquistare una Ducati Streetfighter ci vogliono circa quattromila euro in più, si può concludere che il prezzo sia a dir poco competitivo, e che l’unica cosa che può fermarvi dall’acquisto sia una moglie che non gradisce che vi divertiate come bambini.

    Kawasaki Z800 Road Front 1

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