L’auto si sceglie sul web

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    L'auto e il Web

    Adesso abbiamo le idee più chiare, i cybernauti, più o meno appassionati di auto, in rete fanno sul serio. Non sono, come si poteva pensare, alla ricerca sfrenata di modelli relativi a supercar dai costi stratosferici, bensì prediligono di più le auto più comuni e sicuramente più utili.

    Pertanto, secondo lo studio effettuato da “Ad Maiora”, un’agenzia specializzata nelle comunicazioni on-line, Cenerentola delle Case automobilistiche, in materia di ricerche, risultano Ferrari e Porsche, in pole position Fiat e Mercedes e poi a seguire: Bmw, Volkswagen, Citroën, Toyota, Opel, Alfa Romeo, Audi e Renault. Con lo stesso criterio, la ricerca per singoli modelli vede ancora Fiat svettare in testa, subito seguita da Volkswagen, Alfa Romeo e Citroën, soprattutto quando la ricerca è finalizzata alla concessionaria, cui si riferisce la marca, o al SUV di appartenenza.

    Discorso diverso quando la ricerca è volta all’auto usata, in questo caso, a primeggiare sono le tedesche, Mercedes e BMW, anche se Case automobilistiche come FIAT, Volkswagen, Citroën e Renault hanno la loro rilevanza. Nonostante la bassa valenza degli ultimi anni, anche Lancia si merita un posto in pole position come marchio ricercato dai cybernauti. Per quanto riguarda le occasioni, graditissime le auto a chilometri zero.

    Le preferenze dei cybernauti in fatto di usato sono inoltre rivolte,in particolar modo, ai SUV, cui seguono, a poca distanza, le coupè.

    Testimone del grande interesse del web nella scelta delle auto, è la constatazione di come vengano catalogate e selezionate per poi essere passate al “setaccio” con l’analisi delle caratteristiche per, eventualmente, culminare nell’ acquisto. Ciò dimostra che l’interesse di chi si collega al web per osservare le singole vetture, una volta su dieci, è motivato dal fatto che intende comperare l’auto che ha appena visionato.

    “La ricerca – spiegano alla Ad Maiora – ha identificato i trenta costruttori più popolari online verificando i differenti contesti nei quali vengono cercati i brand, analizzando quindi gli argomenti che ottengono la maggiore attenzione da parte degli utenti”. “Lo studio - continuano i tecnici – ha osservato le richieste online provenienti da tutto il mondo, approfondendo in particolare quelle effettuate in Italia attraverso un accordo esclusivo con Virgilio, il più rilevante portale internet italiano, che ha permesso di analizzare oltre un milione di interrogazioni inerenti la ricerca”.

    La cosa non stupisce più di tanto, considerata l’enorme risonanza che ha rivestito negli ultimi anni Internet per la popolazione, al punto da supporre, per un prossimo futuro, la vetrina del web, non solo un valore aggiunto per la ricerca di beni durevoli d’acquistare, ma forse, il primo strumento cui disporrà, la nostra Società, nel veicolare le scelte commerciali e speriamo solo quelle, della collettività.