La Nuova Mini prossima al debutto

Un successo quasi irripetibile quello della Nuova Mini

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    Nuova Mini

    Il lancio della Mini seconda serie nasconde un alone di curiosità e di fibrillante attesa senza paragoni, forse neanche al suo esordio il Gruppo BMW, che ha rilevato la celeberrima Casa inglese, visse tale attesa con questa emozione.

    Per stimolare ancora di più la stampa specializzata di mezzo mondo, si terrà in Olanda nel circuito di Zandvoort un’anteprima del nuovo modello, ma con una particolarità, la nuova Mini viaggerà ancora camuffata e i presenti potranno solo assistere alle prove su strada della vettura senza conoscerla nella forma definitiva; ciò perché, a mostrare le tante immagini che ritrarranno la Mini, ci penserà il costruttore a ferragosto e poi, il via alla presentazione al Salone dell’auto di Parigi di settembre.

    Tuttavia, non ci si aspetta grande trasformazione in fatto di design per la nuova utilitaria, ciò perché, il mercato sta tanto apprezzando la vettura che stravolgerla sarebbe stato uno stupido autogoal, per un’auto che dal suo debutto, avvenuto nel 2001, ha visto ben 800.000 clienti e quasi 100.000 vetture vendute soltanto in Italia.

    Quello che si conosce, da notizie ufficiali, sono le caratteristiche del nuovo modello, a trazione anteriore, con una maggiore lunghezza, pari a 6 centimetri, sacrosanti, per migliorare l’abitabilità ai sedili posteriori, razionalizzazione della strumentazione di maggiori dimensioni per facilitarne la lettura e qualche rimaneggiamento nei comandi rendendoli più raggiungibili a conducente e passeggeri.

    Sparisce la chiave tradizionale al suo posto una chiave elettronica azionabile con un tasto e per quanto riguarda i propulsori, c’è grande attesa per il 4 cilindri aspirato di 1.600 cc. da 120 cavalli di potenza sviluppato grazie alla collaborazione fra BMW, Peugeot e Citroen che verrà adottato da Cooper e che sarà in grado di raggiungere i 200 orari. Importante anche l’altro propulsore di 1.600 turbo da 173 cavalli per la Cooper S che la porterà ad una velocità massima di 210 orari. Ma quello che piace ricordare è la caratteristica dei nuovi motori, più potenti ma più…. risparmiosi, se solo si pensi che con le nuove motorizzazioni si consuma, mediamente, dal 10 al 20% in meno rispetto al passato. Nuovi anche i cambi, tutti a 6 marce manuali, così come più potenti saranno anche i freni e le sospensioni.

    Tutto ciò senza scordare la piccola 1.400 benzina da 90 cavalli e il diesel commonrail di 1.600 cc e 110 cavalli di potenza, per quest’ultime si prevede la commercializzazione a fine anno e, dulcis in fundo, in arrivo anche una cabrio nuova e una SW, che in Casa Mini si chiamerà Clubman.

    Interessanti i prezzi, ufficializzati direttamente a Parigi, dovrebbero aggirarsi intorno ai 17.500 per la One, 19.500 per la Cooper, 24.000 per la Cooper S, e 19.000 per la One Diesel.

    Che il programma di BMW fosse ambito, relativamente alla nuova versione della Mini, lo dimostra l’ingente investimento della Casa, oltre 100 milioni di sterline per quest’auto fabbricata solamente in Inghilterra che si doterà anche dei ritrovati più moderni anche in termini di sicurezza. Infatti, sulla nuova Mini ritroviamo, abs con ebd e cbc, hill assist, controllo della stabilità Dsc e della trazionr Asc+T, fino a sei airbag, sensore pressione gomme. Si può scegliere fra 16 cornici cromate per strumenti e bocchette di ventilazione, opzionale la funzione Sport che accresce la reattività di motore e sterzo.

    Insomma, la Nuova Mini, riveduta e corretta dopo oltre quarant’anni dalla prima versione, ci dimostra che se la vita comincia davvero a 40 anni, la Mini è ancora una “neonata”, in termini di successo e modernità!